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Lussino: la guerra dell'isola dei Marò

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Attacco aereo sull'isola di Lussino, dove erano dislocati i marò X-Mas trucidati nel 1945 (courtesy Tinus le Roux)

Il 20 aprile 1945 le isole di Cherso e Lussino, nell'Alto Adriatico, furono invase dai partigiani di Tito scesi dalle navi da sbarco britanniche. Sull'isola di Lussino era presente un piccolo contingente della Decima Mas a scopo di presidio. Due giorni più tardi saranno trucidati ad Ossero (Cherso) e interrati in una fossa comune. Nel 2019 i loro resti sono stati riesumati e traslati nel Sacrario Militare dei caduti d'Oltremare di Bari in attesa che la scienza restituisca un nome ai loro resti. Ripercorriamo le drammatiche vicende che interessarono l'isola di Lussino dal 1941 al 1945.

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Gli Usa: «Guerra fino alla resa del nemico»
Donald Trump (Ansa)
La Casa Bianca conferma che l’operazione contro gli ayatollah cesserà quando «saranno raggiunti tutti gli obiettivi militari». Ma Trump ribadisce che un dialogo con Teheran resta possibile. E chiede a Israele lo stop ai raid sulle infrastrutture energetiche.

Donald Trump ha confermato la volontà di tentare una soluzione venezuelana a Teheran. Ieri, ha infatti ribadito di «non essere contento» della nomina di Mojtaba Khamenei a Guida suprema dell’Iran. «Non credo che possa vivere in pace», ha detto. Tuttavia, il presidente non ha escluso negoziati con il regime khomeinista. «È possibile, dipende dalle condizioni», ha affermato.

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Cristiani libanesi in fuga dai raid Idf
Bombardamenti nel Sud del Libano. Nel riquadro, padre Pierre El Raii (Ansa)
Dopo l’uccisione di padre Pierre nel Sud dello Stato, i fedeli scappano scortati dai militari italiani Unifil. Il ministro degli Esteri si appella al Vaticano. Il Papa: «Profondo dolore».

Il governo libanese ha chiesto ufficialmente la mediazione del Vaticano per proteggere i villaggi cristiani del Sud del Paese dei Cedri. Nei bombardamenti è rimasto ucciso anche padre Pierre El Raii, parroco maronita di Qlayaa, mentre si trovava a casa di un fedele che era andato a soccorrere. Padre Pierre aveva deciso di restare accanto alla sua gente, nonostante gli ordini di evacuazione in tutta la zona. Il ministro degli Esteri di Beirut ha avuto un colloquio telefonico con l’arcivescovo Paul Gallagher, Segretario per i rapporti con gli Stati della Santa Sede, per chiedere un immediato intervento per salvare la presenza cristiana nella regione.

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La Guida suprema c’è ma non si vede. Mentre sugli iraniani piovono bombe
Ansa
Mistero su Mojtaba Khamenei, mai apparso in pubblico dalla sua elezione. Secondo fonti israeliane è ferito. Altri attacchi in tutto il Paese, ma Teheran minaccia Trump: «Attento a non essere cancellato tu».
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«Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui». Lo ha detto Nathan Trevallion, il papà dei cosiddetti bimbi del bosco, lasciando la casa famiglia dove i figli sono stati accolti.

«Ringrazio tutti per la solidarietà – ha aggiunto – chiedo però con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private».

Le Firme

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