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Lussino: la guerra dell'isola dei Marò

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Attacco aereo sull'isola di Lussino, dove erano dislocati i marò X-Mas trucidati nel 1945 (courtesy Tinus le Roux)

Il 20 aprile 1945 le isole di Cherso e Lussino, nell'Alto Adriatico, furono invase dai partigiani di Tito scesi dalle navi da sbarco britanniche. Sull'isola di Lussino era presente un piccolo contingente della Decima Mas a scopo di presidio. Due giorni più tardi saranno trucidati ad Ossero (Cherso) e interrati in una fossa comune. Nel 2019 i loro resti sono stati riesumati e traslati nel Sacrario Militare dei caduti d'Oltremare di Bari in attesa che la scienza restituisca un nome ai loro resti. Ripercorriamo le drammatiche vicende che interessarono l'isola di Lussino dal 1941 al 1945.

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Per Stellantis rosso da 22,3 miliardi. E Filosa apre alla tecnologia cinese
L'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa (Ansa)
Ricavi in calo del 2%, l’ad ammette: «Abbiamo sopravvalutato l’elettrico».

Stellantis archivia il 2025 con una perdita vertiginosa: 22,3 miliardi di euro. Ieri Le Figaro lo metteva al secondo posto nella classifica dei peggiori disavanzi della storia industriale, dopo i 23,3 miliardi di Vivendi, vittima nel 2002 della bolla di internet. Anche nel caso di Stellantis il colpevole ha un nome: la scommessa sull’elettrico.

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Il tribunale ferma di nuovo l’ex Ilva. Rilancio addio, 40 miliardi bruciati
Imagoeconomica
In nome della salute dei tarantini, a un mese dal referendum, i giudici chiedono interventi ambientali o da fine agosto si deve spegnere tutto. Fdi: a rischio l’industria italiana. Ma i sindacati attaccano il governo.

La situazione dell’ex Ilva di Taranto, si complica ogni giorno di più. L’ultimo capitolo è la decisione del Tribunale di Milano che ha ordinato, a partire dal prossimo 24 agosto, la sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento, per rischi sulla salute.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 febbraio

Ecco Edicola Verità, la rassegna stampa podcast del 27 febbraio con Carlo Cambi

Lagarde si alza la paga di un altro 5,6%. E nelle mail a Epstein si legge: «È sveglia»
Christine Lagarde (Ansa)
Lo stipendio di madame Bce sale ancora e raggiunge i 492.204 euro. La donna aveva estimatori nella rete del faccendiere.

Non ancora con le valigie pronte - perché, si sa, la stabilità europea è un impegno che non può aspettare - Christine Lagarde avanza, imperterrita, davanti al Parlamento europeo. Tra voci di dimissioni, retroscena e speculazioni sul suo futuro, la presidente della Bce rivendica i frutti di sette anni di regno: «Anche se l’inflazione è diminuita, molti cittadini percepiscono ancora i prezzi in aumento». Insomma puoi anche convincere gli indici armonizzati, ma quando il latte costa il doppio, il cittadino comune non lo perdona.

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