Pensiero forte

Se esci di casa per uccidere cristiani per i pm non esiste la premeditazione
Un fermo immagine tratto da un video mostra l'automobile che ha travolto alcuni pedoni in centro a Modena il 16 maggio 2026
L’inchiesta sull’autore del macello di Modena parte «morbida»: con queste premesse finirà in clinica e sarà liberato dopo pochi anni. Ma il gip: «Voleva uccidere più persone possibile e non pare a causa del disturbo schizoide. Pericolo di fuga: forti legami in Marocco».

Se domattina a qualcuno di voi venisse in mente di mettersi al volante della propria auto e, per scaricare la rabbia, decidesse di tirare sotto quante più persone possibile, stia tranquillo. E pure se vi siete portati appresso un coltellaccio per sgozzare qualche cristiano, rimanete rilassati. A nessun pm, soprattutto se siete stranieri e dite di aver visto il diavolo e di sentirvi perseguitati dalla mafia, verrà in mente di indagarvi accusandovi di strage premeditata.

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«Gli schizoidi si isolano, non ammazzano»
Gli psichiatri Giuseppe Nicolò e Tonino Cantelmi (Imagoeconomica)
Pur di «scagionare» Salim El Koudri, è corsa a incolpare la sanità. Eppure, fu lui a interrompere le terapie. Lo psichiatra Giuseppe Nicolò: «Chi ha questi disturbi di solito non desta il nostro allarme». Il dottor Tonino Cantelmi: «Mix letale fra condizioni psichiche e mancata integrazione».
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Il virus del terrore è nato a sinistra e non hanno mai voluto curarlo
Brigatisti rossi (Ansa). Nel riquadro, il libro di G. Fasanella e A. Franceschini
L’ex Br Alberto Franceschini nel libro di Giovanni Fasanella: «Fummo il frutto di una precisa cultura, i cui alfieri si trincerarono dietro teorie del complotto e rimossero il problema». La patologia è rimasta: la pretesa di superiorità morale.

Giampaolo Pansa fu il primo a comprenderlo, almeno tra le grandi firme del giornalismo italiano. Quando a Genova un gruppetto di rivoluzionari comunisti lasciò un morto sul terreno, il formidabile cronista lo affermò senza mezzi termini: ad avere aperto il fuoco erano stati dei «tupamaros» italiani. Non criminalità comune, come scriveva soprattutto l’Unità a cui poi si accordavano i giornali borghesi. No, a uccidere erano terroristi. Rossi.

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Già si parla di obiezione di coscienza, ma in Italia non c’è il diritto a morire
(iStock)
  • In campo etico, la facoltà di sottrarsi a pratiche incompatibili con le proprie convinzioni è un valore gigante, come con l’aborto. Per la dolce morte, però, non c’è un obbligo giuridico: viene eseguita su base volontaria.
  • Il capo dell’Ordine regionale Francesco Noce: «Dal suicidio assistito all’eutanasia il passo è breve». Oggi l’intervento della Pontificia accademia sul rispetto della dignità della persona.

Lo speciale contiene due articoli.

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Leone alla Sapienza senza la «lectio»: resta l’oltraggio di Ratzinger censurato
Papa Leone XIV (Ansa)
  • Nel 2008, a papa Benedetto XVI, che riteneva fede e ragione compatibili, fu negata dignità accademica.
  • Il pontefice a professori e studenti dell’ateneo romano: «Chi cerca la verità, troverà Dio». In aula magna, il monito sulla corsa agli arsenali che «aumenta tensioni e insicurezza» e l’esortazione a non ridurre l’umanità agli algoritmi. «Dite “sì” alla vita innocente e giovane».

Lo speciale contiene due articoli

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