Pensiero forte

Santità, ci commuova parlando di vita eterna
Papa Leone XIV (Ansa)
A questi tempi non serve un Magistero «sinodale», né altre disquisizioni sulle soluzioni tecniche ai problemi politici. Perciò sogno che Leone XIV ci rammenti che, per cambiare la realtà, si deve prima cambiare il cuore dell’uomo. Con il ritorno ai valori non negoziabili.

Auspico che papa Leone XIV voglia «commuovere» il mondo con un Magistero spirituale per questi tempi, forse prioritario rispetto al «sinodalismo». Ma non è suggerimento, è un mio sogno. Confesso che ho da tempo cominciato ad aver paura. Paura di ciò che succederà se non torniamo presto a riconoscere essere essenziali le raccomandazioni della Costituzione pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno Gaudium et spes (Concilio Vaticano II), che insegna che allontanarsi dalla vita di fede «diminuisce l’uomo», impedendogli di conseguire la propria pienezza.

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Bel simbolo e comunicazione forte. Ora a Vannacci mancano solo i voti
Roberto Vannacci (Ansa)
Il neonato movimento del generale potrebbe raccogliere le simpatie degli scontenti del centrodestra. Occhio però a non farsi strumentalizzare dalla sinistra, sempre in cerca di argomenti contro l’esecutivo.

Piaccia o meno ma l’intenzione del generale Roberto Vannacci di dar vita a un movimento politico, Futuro Nazionale, va incontro a un reale e diffuso sentire popolare che alberga tra la Lega, Fratelli d’Italia e l’area del non voto. Vannacci in fondo rappresenta con una certa efficacia quei temi e quei valori che oggi una fetta cospicua di cittadini ed elettori avverte come traditi e delusi dal governo in carica. Certo, non tutti i delusi e gli scontenti del governo in carica la pensano come Vannacci, si identificano in lui e si sentirebbero rappresentati da lui; ma una sua discesa in campo, in un momento di stallo politico, è come un sasso gettato nello stagno della politica, e dunque può avere un effetto e cerchi sempre più larghi.

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Ricci: «Come leader di Fi penso a Lele Mora. La sinistra meglio vada a Medjugorje»
Antonio Ricci (Ansa)
Il papà di «Striscia»: «I figli di Silvio Berlusconi in politica? Fossi in loro fuggirei a Saint Moritz. Con i paradossi di Elly Schlein abbiamo campato una stagione. Matteo Renzi è un virtuoso nel palleggio che poi in squadra fa danni».

Striscia la notizia che non striscia è un esperimento riuscito?
«È un esperimento riuscitissimo. Tra le trasmissioni di Canale 5 andate in onda contro Don Matteo è quella più vista degli ultimi cinque anni. Quindi chi ha deciso, nonostante la perplessità di molti, di piazzarci in questo giorno assolutamente non favorevole, l’ha comunque azzeccata».

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L’Occidente ha spalancato i confini perché non ha la coscienza a posto
Migranti (Ansa). Nel riquadro, il libro di Luigi Marco Bassani
Dagli States a guida Joe Biden, fino alla mollezza dell’Ue: i disperati del Terzo mondo, soprattutto islamici, sono stati quasi invitati a recarsi qui. Perché la nostra società è ancora ingabbiata nei rimorsi del progresso.

L’immigrazione selvaggia e le frontiere colabrodo sono stati i fattori che maggiormente hanno contribuito alla vittoria di Donald Trump nel 2024. Allo stesso modo, la politica di apertura delle frontiere perseguita dalle élite politiche europee sta consegnando un Paese dell’Unione dietro l’altro alle forze conservatrici, alle destre, come si diceva un tempo.

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A Distopia c’è un Drago che rende folli i giudici
iStock
Nel mio nuovo romanzo fantapolitico le forze dell’ordine si piegano all’ingiustizia ma vengono salvate dai figli.

Sono una scrittrice di libri bellissimi (tra i miei innumerevoli pregi c’è anche l’assoluta mancanza di falsa modestia; oltretutto uno scrittore deve credere in quello che scrive, altrimenti vuol dire che i suoi libri sono alberi inutilmente abbattuti). Anche come medico sono bravina ed è per questo che mi sono guadagnata una gloriosa radiazione.

Fino a ora i miei generi letterari preferiti sono stati fantasy e romanzo storico. Ho deciso di cimentarmi nel romanzo distopico, fantapolitico. Il titolo è «La rivolta». È ambientato a Distopia, una Repubblica bellissima, il Paese più bello del mondo, che nasce su un territorio non solo magnifico, ma anche incredibilmente vario, essendo una lunga penisola. Il clima è mite. Le opere d’arte sono le più belle. La cucina è la migliore del pianeta. Nella Repubblica di Distopia, non solo i confini non son guardati ma addirittura, con il denaro dei dissanguati contribuenti, si importano migliaia e migliaia di stranieri di una religione diversa e molto aggressiva, che odiano gli abitanti di Distopia, che li aggrediscono, li rapinano, li deridono, li uccidono a colpi di machete, di coltello e di piccone. I crimini sessuali non si contano.

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