Pensiero forte

La Scala riparte dall’Otello bianco
Myung-Whun Chung con la Filarmonica del Teatro alla Scala (Brescia e Amisano/Teatro alla Scala)
Presentata la nuova stagione che vedrà Chung direttore musicale. Ortombina firma un cartellone di livello, ma la Prima di Verdi si adegua al politicamente corretto.
Cambio di stagione certificato, passaggio del testimone - pardon, della bacchetta - compiuto: alla Scala si apre l’era di Myung-Whun Chung, che esordirà nella veste di direttore musicale (al posto di Riccardo Chailly, che resta in orbita scaligera) nel nome di Giuseppe Verdi. Sarà l’Otello il titolo del suo primo Sant’Ambroeus (lo stesso con il quale debuttò pure Mamma Rai, dando inizio alle dirette delle inaugurazioni del Piermarini 50 anni fa), mentre a maggio dell’anno prossimo ad attenderlo ci sarà il Macbeth.
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La mamma del bosco svela la verità
Catherine Birmingham, la mamma della ''famiglia nel bosco'', durante una conferenza stampa alla Camera, Roma, 22 aprile 2026 (Ansa)
Catherine Birmingham scrive un libro per raccontare la vita e le scelte che l’hanno portata in Italia. Qui voleva fondare una «nuova umanità» insieme alla sua famiglia.

In queste pagine, sofferte, appassionate ed entusiasmanti, Catherine apre il suo cuore a tutti. Con generosità e senza difese. Certo, gli ipocriti benpensanti, i borghesi appesantiti e gli schiavi della postmodernità tecnoliquida non andranno oltre il «dito».

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La verità di Sayf sui «nuovi italiani»: «Mi scoprii tunisino per rivalsa»
Adam Sayf Viacava (Ansa)
Il cantante, di madre nordafricana, spiega le seconde generazioni fuori dalle banalizzazioni: «Da piccolo non volevo parlare arabo. Poi, crescendo, per senso di riscatto, ho iniziato a sentirmi anche magrebino».

Quante volte sentiamo ripetere che bisogna ascoltare i giovani? Dopo ogni episodio di violenza, il ritornello è il medesimo: non li stiamo abbastanza a sentire. C’è persino chi rinuncia a sporgere denuncia dopo avere subito un pestaggio, come i professori di Parma che ritengono «più educativo» evitare le vie legali agli studenti che li hanno presi a cinghiate sghignazzando.

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La cultura di destra rigettò D’Annunzio: troppo ingombrante
Gabriele D'Annunzio (Getty Images)
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.

Ma Gabriele D’Annunzio è stato davvero un mito per la destra culturale e politica? A quella domanda, Giuseppe Parlato ha dedicato il suo ultimo libro che esce postumo venerdì prossimo, a un anno dalla scomparsa dello storico (D’Annunzio. Un mito per la destra, edito da Cantagalli e curato da Simonetta Bartolini e Andrea Ungari).

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In nome del vaccino travisano la Consulta
iStock
Il Tribunale di Milano rigetta in appello l’istanza di sette psicologi, sospesi poiché non inoculati nonostante lavorassero da remoto: negato il rinvio alla Corte costituzionale, che si sarebbe già espressa sul caso. Il legale: «Falso: non è mai entrata nel merito».

Sette psicologi non riescono a ottenere giustizia, dopo essere stati sospesi durante il Covid e non aver potuto esercitare l’attività nemmeno da remoto con i mezzi della telecomunicazione, in quanto non vaccinati. Avevano presentato ricorso, contro l’ordinanza con cui il Tribunale di Milano aveva rigettato le loro richieste di annullare, o dichiarare illegittimi, i provvedimenti disposti dall’Ordine degli psicologi della Lombardia, ma in Appello le loro domande non sono ritenute degne di passare al vaglio della Consulta.

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