Le Firme

La Picierno e l’arte di scadere in piedi
Pina Picierno (Ansa)
Cara Pina Picierno, le scrivo per esprimerle solidarietà. Appena saputo che aveva lasciato il Pd, infatti, i suoi ex colleghi l’hanno attaccata in modo inaccettabile. Hanno riempito le chat del partito con commenti del tipo: «Questa è una buona notizia», «Finalmente», «Meglio tardi che mai» e persino «Ce la siamo levata dai cojoni». Ma come si permettono?


Ha proprio ragione lei quando lamenta «lo scadimento della vita democratica» che attraversa «non solo le istituzioni ma anche i partiti». Mi chiedo solo come mai di questo scadimento non si fosse accorta prima, per esempio quando il Pd l’ha fatta diventare vicepresidente del Parlamento Ue. Non era già quello un evidente segno di scadimento?

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Che spasso Travaglio contro i suoi giudici
Nicole Minetti (Ansa)
Il procuratore generale di Milano accusa il «Fatto» di aver scritto balle, il Torquemada di Santoro annuncia querela. Inizia lo show.

Ragazzi, che show. Era dai tempi di «Che fai, mi cacci?» che non ne vedevo uno così acceso fra persone che in teoria giocano nella stessa squadra. Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi indossavano la maglietta del Pdl, ma in quel lontano aprile del 2010 si rivelarono in diretta tv nemici giurati.

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Al Csm tornano le faide fra toghe rosse
Federico Cafiero De Raho (Ansa)
Archiviato il referendum, la spartizione dei seggi dei magistrati è ricominciata. E il filo rosso con tutti i partiti del campo largo, da Violante a De Raho, è evidente. Ma il Comitato Altra proposta introduce il «sorteggio temperato» per fermare le correnti.

Le toghe in politica, soprattutto quelle dalla carriera più longeva, sono quasi tutte a sinistra. E mentre nel Csm del post referendum tornano le tradizionali guerre di corrente per la spartizione dei seggi, una parte della magistratura, dopo il caso Palamara e dopo anni di promesse di rifondazione morale finite sostanzialmente nel nulla, prova a sfuggire al sistema affidandosi al sorteggio notarile.

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Censura a De Luca: in tilt i compagni che cercano di non sbagliare
Nicola Lagioia (Imagoeconomica)
L’autore bandito dal festival letterario di Salerno per le idee su Israele. Intellò nel panico per trovare una via d’uscita.

È davvero ammirevole la solidarietà che ha suscitato Erri De Luca, prima attaccato dagli ex amichetti della conventicola per alcune opinioni diciamo così storte su Israele e Gaza e poi, sempre per via delle stesse opinioni, escluso dal festival Salerno Letteratura.

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I compagni sono contro ogni tipo di energia
Angelo Bonelli (Ansa)
La sinistra vota contro l’atomo e minaccia referendum anti reattore. Allo stesso tempo si oppone ai parchi che sfruttano vento e sole, lamentandosi però del caro bollette. Se andasse al governo saremmo rovinati.

La sinistra accusa il governo di non fare nulla per la crescita del Pil e ancor meno per abbassare i prezzi delle bollette. I miglioramenti sono ovviamente sempre auspicabili e l’attuale maggioranza, nell’anno che rimane prima del voto, farebbe bene a concentrarsi sui temi economici.

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