Le Firme

La minaccia di Allah. Il libro che svela il pericolo dell’islam (e come salvarsi)
Nel riquadro la copertina del libro di Anna Maria Cisint «La minaccia di Allah» (Ansa)
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia l’allarme sulla finta integrazione e sui musulmani radicali in Italia.

Per favore, non leggete questo libro. Se siete ubriachi di politicamente corretto, se avete paura di passare per «islamofobi», se vi siete lasciati abbindolare dalle parole d’ordine del multiculturalismo e della finta integrazione, se vi siete lasciati convincere dagli «accoglioni», che straparlano di accoglienza per difendere i loro interessi, se non avete a cuore la società costruita con il sudore e difesa con il sangue dei vostri nonni, se non amate le tradizioni, se non avete radici.

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Al Turismo Caramanna o Nembrini
Elena Nembrini (Imagoeconomica)
In calo le quotazioni di Malagò, resta difficile l’operazione Zaia (il dicastero rimarrà in quota Fdi). Il premier intanto tiene l’interim. Giustizia: Mura al posto di Bartolozzi.

Scatta l’operazione tappabuchi. Le «pulizie di primavera» di Giorgia Meloni hanno lasciato tre posti liberi. Due in via Arenula e uno in via di Villa Ada.

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Se la Meloni vuol recuperare consensi rimuova l’assurdo veto sulla Russia
Giorgia Meloni (Imagoeconomica)
Cacciare la Santanchè non basta. Abbassare i costi dell’energia è interesse nazionale.

Ottima la scelta di cambiare passo e mettere a tacere chiacchiere e polemiche. Io non avrei aspettato l’esito del referendum ma siccome le ho sbagliate tutte - ho fatto campagna per il Sì ed ero convinto di un successo anche alla luce dell’aumento dell’affluenza - me ne sto zitto. Dunque, avete ragione voi: la Meloni ha fatto bene a fare piazza pulita della Santanché, di Delmastro e della Bartolozzi. Ma basterà per rimettersi sulla stessa lunghezza d’onda con la gente, soprattutto quella che aveva votato centrodestra e non si fida di Schlein, Conte e compagnia?

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Caramanna e Malagò in pole position per il Turismo
Gianluca Caramanna e Giovanni Malagò (Imagoeconomica)
L’uomo di Fdi garantirebbe continuità al dicastero del Turismo. Il vincitore dei Giochi dovrebbe far pace con Giorgetti. Alla finestra restano pure Malan e il leghista Zaia.

Sul ponte sventola un foulard (di Hermès) bianco. Daniela Santanchè si è arresa dopo un giorno di pressioni da caccia F-16 in decollo e un anno di stillicidio più o meno sotterraneo di Giorgia Meloni, che a ogni avviso di garanzia ricevuto dal ministro del Turismo aveva un mancamento.

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La famiglia del bosco è rovinata e Sala   la prende in giro sul Web
Il presidente del Senato Ignazio La Russa coi Trevallion (Ansa). Nel riquadro il post irridente del sindaco di Milano Giuseppe Sala
Mentre Sala si diletta con battute demenziali, La Russa ha ricevuto Nathan e Catherine a Palazzo Madama, dove hanno potuto elencare le proprie ragioni senza essere additati come dei fanatici. I periti della famiglia: «Figli preda di sofferenza estrema».

Ieri, mentre rientravano in Abruzzo da Roma, Nathan e Catherine Trevallion continuavano a ripetere di essere «emozionati e felici». E in effetti, per la prima volta dopo mesi, hanno avuto l’occasione di incontrare un rappresentante delle istituzioni che non li ha trattati da genitori degeneri o da pericolosi fanatici.

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