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Meloni incontra Tajani e Salvini per scacciare lo spettro del voto
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)
Un rischio seguire i consigli di chi chiede elezioni subito: vertice fra i leader per fissare i punti del rilancio. Scontro con Emanuele Orsini sugli incentivi. Psicodramma: l’ex ministro del Turismo non lascia il gruppo Whatsapp.

«Esagerare una vittoria è infantile, esagerare una sconfitta è delittuoso». Il colonnello di Fratelli d’Italia è lapidario e forzatamente anonimo, perché non è il momento di creare ulteriore moto ondoso in un mare già agitato. Quello del governo, dove sembra che in queste ore la regola stia dentro la vecchia canzone di Enzo Jannacci: l’importante è esagerare.

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Le pulizie di Pasqua nel governo non sono finite
Giorgia Meloni (Ansa)

Non solo Santanchè e Delmastro: il premier mette sul libro nero altri pezzi grossi. Però la tentazione rimpasto, che non dispiacerebbe agli alleati, pare frenata dai rischi di un passaggio al Colle. Al Turismo un interno di Fdi.

Il repulisti avviato da Giorgia Meloni non sarebbe finito qui. Circola in maggioranza una terna di nomi finiti nel «libro nero». E Salvini non sarebbe contrario ad altri avvicendamenti. Ma l’intenzione comune è quella di evitare un rimpasto vero e proprio, con tutto quel che ne consegue, tipo voti di fiducia e passaggi al Quirinale. Il riordino dell’esecutivo impatterà probabilmente su viceministri e sottosegretari. Al Turismo in arrivo un nome di peso di Fratelli d’Italia.

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La minaccia di Allah. Il libro che svela il pericolo dell’islam (e come salvarsi)
Nel riquadro la copertina del libro di Anna Maria Cisint «La minaccia di Allah» (Ansa)
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia l’allarme sulla finta integrazione e sui musulmani radicali in Italia.

Per favore, non leggete questo libro. Se siete ubriachi di politicamente corretto, se avete paura di passare per «islamofobi», se vi siete lasciati abbindolare dalle parole d’ordine del multiculturalismo e della finta integrazione, se vi siete lasciati convincere dagli «accoglioni», che straparlano di accoglienza per difendere i loro interessi, se non avete a cuore la società costruita con il sudore e difesa con il sangue dei vostri nonni, se non amate le tradizioni, se non avete radici.

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Al Turismo Caramanna o Nembrini
Elena Nembrini (Imagoeconomica)
In calo le quotazioni di Malagò, resta difficile l’operazione Zaia (il dicastero rimarrà in quota Fdi). Il premier intanto tiene l’interim. Giustizia: Mura al posto di Bartolozzi.

Scatta l’operazione tappabuchi. Le «pulizie di primavera» di Giorgia Meloni hanno lasciato tre posti liberi. Due in via Arenula e uno in via di Villa Ada.

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Se la Meloni vuol recuperare consensi rimuova l’assurdo veto sulla Russia
Giorgia Meloni (Imagoeconomica)
Cacciare la Santanchè non basta. Abbassare i costi dell’energia è interesse nazionale.

Ottima la scelta di cambiare passo e mettere a tacere chiacchiere e polemiche. Io non avrei aspettato l’esito del referendum ma siccome le ho sbagliate tutte - ho fatto campagna per il Sì ed ero convinto di un successo anche alla luce dell’aumento dell’affluenza - me ne sto zitto. Dunque, avete ragione voi: la Meloni ha fatto bene a fare piazza pulita della Santanché, di Delmastro e della Bartolozzi. Ma basterà per rimettersi sulla stessa lunghezza d’onda con la gente, soprattutto quella che aveva votato centrodestra e non si fida di Schlein, Conte e compagnia?

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