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Israele choc: Pasqua bloccata
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme (Ansa)

Vietato l’accesso al Santo Sepolcro per il cardinal Pizzaballa:«Motivi di sicurezza». È un autogol di Netanyahu, che acuisce tensioni già forti. Papa Leone XIV: «Impedito un rito ai fedeli».

Quando all’inizio del 1991 mi recai per la prima volta in Israele la guerra del Golfo era in corso. Gli Scud di Saddam Hussein scavavano crateri enormi tra le case di Tel Aviv e il governo guidato da Yitzhak Shamir, esponente del partito di destra Likud, raccomandava alla popolazione non soltanto di nascondersi nei rifugi, ma anche di indossare le maschere antigas.

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Meloni incontra Tajani e Salvini per scacciare lo spettro del voto
Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini (Ansa)
Un rischio seguire i consigli di chi chiede elezioni subito: vertice fra i leader per fissare i punti del rilancio. Scontro con Emanuele Orsini sugli incentivi. Psicodramma: l’ex ministro del Turismo non lascia il gruppo Whatsapp.

«Esagerare una vittoria è infantile, esagerare una sconfitta è delittuoso». Il colonnello di Fratelli d’Italia è lapidario e forzatamente anonimo, perché non è il momento di creare ulteriore moto ondoso in un mare già agitato. Quello del governo, dove sembra che in queste ore la regola stia dentro la vecchia canzone di Enzo Jannacci: l’importante è esagerare.

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L’Europa sta perdendo il conflitto senza neanche combatterlo
Kaja Kallas (Ansa)
Ci avevano spiegato che dovevamo tagliare il gas russo per non sottostare ai ricatti di Putin. Ma non ci avevano mai spiegato come fronteggiare una crisi energetica grave.
Come se non bastasse l’alta rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas, ha appena ingaggiato un duello verbale con il segretario di Stato americano Marco Rubio sullo scarso impegno Usa nei confronti della Russia, ricordando che un anno fa era stato proprio lui ad assicurare provvedimenti pesanti della Casa Bianca nel caso in cui Mosca avesse ostacolato gli sforzi per terminare la guerra in Ucraina.
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Le pulizie di Pasqua nel governo non sono finite
Giorgia Meloni (Ansa)

Non solo Santanchè e Delmastro: il premier mette sul libro nero altri pezzi grossi. Però la tentazione rimpasto, che non dispiacerebbe agli alleati, pare frenata dai rischi di un passaggio al Colle. Al Turismo un interno di Fdi.

Il repulisti avviato da Giorgia Meloni non sarebbe finito qui. Circola in maggioranza una terna di nomi finiti nel «libro nero». E Salvini non sarebbe contrario ad altri avvicendamenti. Ma l’intenzione comune è quella di evitare un rimpasto vero e proprio, con tutto quel che ne consegue, tipo voti di fiducia e passaggi al Quirinale. Il riordino dell’esecutivo impatterà probabilmente su viceministri e sottosegretari. Al Turismo in arrivo un nome di peso di Fratelli d’Italia.

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La minaccia di Allah. Il libro che svela il pericolo dell’islam (e come salvarsi)
Nel riquadro la copertina del libro di Anna Maria Cisint «La minaccia di Allah» (Ansa)
Nel suo nuovo volume, Anna Maria Cisint lancia l’allarme sulla finta integrazione e sui musulmani radicali in Italia.

Per favore, non leggete questo libro. Se siete ubriachi di politicamente corretto, se avete paura di passare per «islamofobi», se vi siete lasciati abbindolare dalle parole d’ordine del multiculturalismo e della finta integrazione, se vi siete lasciati convincere dagli «accoglioni», che straparlano di accoglienza per difendere i loro interessi, se non avete a cuore la società costruita con il sudore e difesa con il sangue dei vostri nonni, se non amate le tradizioni, se non avete radici.

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