Le Firme

Che spasso Travaglio contro i suoi giudici
Nicole Minetti (Ansa)
Il procuratore generale di Milano accusa il «Fatto» di aver scritto balle, il Torquemada di Santoro annuncia querela. Inizia lo show.

Ragazzi, che show. Era dai tempi di «Che fai, mi cacci?» che non ne vedevo uno così acceso fra persone che in teoria giocano nella stessa squadra. Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi indossavano la maglietta del Pdl, ma in quel lontano aprile del 2010 si rivelarono in diretta tv nemici giurati.

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Censura a De Luca: in tilt i compagni che cercano di non sbagliare
Nicola Lagioia (Imagoeconomica)
L’autore bandito dal festival letterario di Salerno per le idee su Israele. Intellò nel panico per trovare una via d’uscita.

È davvero ammirevole la solidarietà che ha suscitato Erri De Luca, prima attaccato dagli ex amichetti della conventicola per alcune opinioni diciamo così storte su Israele e Gaza e poi, sempre per via delle stesse opinioni, escluso dal festival Salerno Letteratura.

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I compagni sono contro ogni tipo di energia
Angelo Bonelli (Ansa)
La sinistra vota contro l’atomo e minaccia referendum anti reattore. Allo stesso tempo si oppone ai parchi che sfruttano vento e sole, lamentandosi però del caro bollette. Se andasse al governo saremmo rovinati.

La sinistra accusa il governo di non fare nulla per la crescita del Pil e ancor meno per abbassare i prezzi delle bollette. I miglioramenti sono ovviamente sempre auspicabili e l’attuale maggioranza, nell’anno che rimane prima del voto, farebbe bene a concentrarsi sui temi economici.

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Sentenza di gennaio ma hanno aspettato il dopo referendum
Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)
Ennesimo buco nell’acqua della crociata dei pm contro il fondatore di Forza Italia, anche se c’è da scommettere che ci riproveranno Resta da capire perché i tribunali, sempre pronti a far trapelare spifferi, stavolta abbiano tenuto il segreto. Che c’entri il referendum?

E due. Dopo il castello di balle su Nicole Minetti, crolla anche quello su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, indagati a Firenze per la strage mafiosa del 1993. Il giudice per le indagini preliminari del capoluogo toscano ha infatti deciso l’archiviazione delle accuse contro l’ex capo di Publitalia (il Cavaliere era già uscito dall’inchiesta due anni fa, dopo la morte), con la motivazione che «mancano elementi concreti che provino contatti o rapporti diretti con Cosa nostra».

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Mafia, sesta archiviazione in trent’anni però i pm non si arrendono su Berlusconi
Silvio Berlusconi in tribunale (Getty Images)
Berlusconi e l’ex senatore non organizzarono le stragi del 1993-94. Il gip: «Non ci sono elementi concreti di contatti con Cosa nostra». Il fascicolo, tuttavia, è pieno di omissis: segno che qualcosa bolle in pentola.

Marcello Dell’Utri è stato archiviato per l’ennesima volta dall’accusa di avere ordinato le stragi di mafia del biennio 1993-1994 (compiute a Roma, Firenze e Milano). Il decreto è stato firmato dal gip fiorentino Patrizia Martucci lo scorso 15 gennaio 2026, ma la notizia è emersa, in modo quasi casuale, solo ieri. In realtà gli avvocati dell’ex senatore e di Silvio Berlusconi lo hanno scoperto circa tre settimane fa.

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