Le Firme

I compagni sono contro ogni tipo di energia
Angelo Bonelli (Ansa)
La sinistra vota contro l’atomo e minaccia referendum anti reattore. Allo stesso tempo si oppone ai parchi che sfruttano vento e sole, lamentandosi però del caro bollette. Se andasse al governo saremmo rovinati.

La sinistra accusa il governo di non fare nulla per la crescita del Pil e ancor meno per abbassare i prezzi delle bollette. I miglioramenti sono ovviamente sempre auspicabili e l’attuale maggioranza, nell’anno che rimane prima del voto, farebbe bene a concentrarsi sui temi economici.

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Sentenza di gennaio ma hanno aspettato il dopo referendum
Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)
Ennesimo buco nell’acqua della crociata dei pm contro il fondatore di Forza Italia, anche se c’è da scommettere che ci riproveranno Resta da capire perché i tribunali, sempre pronti a far trapelare spifferi, stavolta abbiano tenuto il segreto. Che c’entri il referendum?

E due. Dopo il castello di balle su Nicole Minetti, crolla anche quello su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, indagati a Firenze per la strage mafiosa del 1993. Il giudice per le indagini preliminari del capoluogo toscano ha infatti deciso l’archiviazione delle accuse contro l’ex capo di Publitalia (il Cavaliere era già uscito dall’inchiesta due anni fa, dopo la morte), con la motivazione che «mancano elementi concreti che provino contatti o rapporti diretti con Cosa nostra».

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Mafia, sesta archiviazione in trent’anni però i pm non si arrendono su Berlusconi
Silvio Berlusconi in tribunale (Getty Images)
Berlusconi e l’ex senatore non organizzarono le stragi del 1993-94. Il gip: «Non ci sono elementi concreti di contatti con Cosa nostra». Il fascicolo, tuttavia, è pieno di omissis: segno che qualcosa bolle in pentola.

Marcello Dell’Utri è stato archiviato per l’ennesima volta dall’accusa di avere ordinato le stragi di mafia del biennio 1993-1994 (compiute a Roma, Firenze e Milano). Il decreto è stato firmato dal gip fiorentino Patrizia Martucci lo scorso 15 gennaio 2026, ma la notizia è emersa, in modo quasi casuale, solo ieri. In realtà gli avvocati dell’ex senatore e di Silvio Berlusconi lo hanno scoperto circa tre settimane fa.

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La tribù progressista caccia De Luca. Ma come in Urss «non c’è censura...»
Erri De Luca (Imagoeconomica)
Lo scrittore, prima eroe per le posizioni pro Kiev e No Tav, epurato dal festival letterario di Salerno perché disallineato dal pensiero unico anti Israele. Lui incassa la purga, i direttori artistici nascondono la mano.

L’aspetto più suggestivo di tutta questa storia surreale è senz’altro il modo in cui i vari protagonisti sono stati costretti a destreggiarsi con il linguaggio.

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La Repubblica e l’Ue celebrate insieme ma sono modelli opposti
Imagoeconomica
La forma repubblicana dello Stato fu scelta dal popolo. Al quale oggi viene vietato di esprimersi sulla Ue.

Ottant’anni di Repubblica. Ma che bellezza! Certo che il 2 giugno è stata una grande festa impregnata di retorica, come avrebbe potuto non esserlo: ottant’anni dal famoso referendum monarchia/repubblica; ottant’anni dall’elezione della Costituente; ottant’anni dal primo suffragio universale, visto che proprio il 2 giugno 1946 le donne debuttavano nelle cabine elettorali.

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