Le Firme

Ecco chi erano le toghe che a Napoli saltellavano contro la Meloni
Ansa
Tra i festanti, il procuratore Aldo Policastro, che evocava la P2, e l’ex consigliere del Csm Antonello Ardituro, di cui Palamara diceva: «Ci dirà pure come andare a pisciare». Cori contro la collega Annalisa Imparato, considerata vicina alla destra.

Le bottiglie, dopo la vittoria al referendum, i magistrati le hanno stappate da Milano a Reggio Calabria (con il procuratore di Reggio Calabria in prima fila). Ma i video che hanno fatto più discutere sono quelli della della festa dell’Associazione nazionali magistrati di Napoli, che hanno fatto il giro del Web, suscitando qualche dubbio sulla terzietà e sull’indipendenza di questi magistrati così incontenibili nei festeggiamenti.

Continua a leggereRiduci
Il fronte del No insiste nel raccontare balle
Maurizio Landini (Ansa)
A sentire Landini, che fa il sindacalista a tempo perso, i cittadini si sarebbero espressi contro le politiche economiche e sociali del governo e a favore della pace nel mondo. A ruota sono arrivate le altre mistificazioni dei vari Bachelet, Merlo e compagni.

Evviva, evviva, evviva.Il Bene ha trionfato sul Male.La Costituzione è salva. E ovviamente da oggi sarà tre volte Natale, e festa tutto l’anno. Il tono è irridente? Certo. Ma non nei confronti degli elettori che sono andati ai seggi e hanno votato No alla riforma della giustizia, surclassando il Sì.

Continua a leggereRiduci
«Tim resterà autonoma anche dentro Poste»
A sinistra Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste. A destra Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim (Ansa)
Dopo aver lanciato l’Opas, l’ad Del Fante rassicura: il marchio iconico sarà protetto. L’obiettivo è creare un gruppo integrato tra logistica, pagamenti, digitale e tlc con sinergie da 700 milioni. La società di Labriola sale in Borsa, il mercato vede un rilancio.

C’era una volta Tim. Presto, non ci sarà più. Almeno non come la conosciamo. Resterà autonoma ma il perimetro delle attività sarà profondamente modificato.

Continua a leggereRiduci
Le quattro lezioni del pantano iraniano
Ansa

Più passano i giorni e più si capisce che la guerra in Iran rischia di essere un nuovo Vietnam o forse un nuovo Afghanistan. A differenza di ciò che ci si immaginava dopo l’uccisione di Ali Khamenei e di alcuni capi militari, la potenza di fuoco degli Stati Uniti e di Israele non è riuscita a piegare Teheran.

Il regime degli ayatollah ha avuto anni per prepararsi a uno scontro frontale e come abbiamo scoperto si è armato fino ai denti, molto di più di quanto immaginassimo. Non solo. La guerra in Ucraina ha aperto a nuovi scenari, cambiando completamente le strategie militari.

Continua a leggereRiduci
Caro Delmastro, cerchiamo «manine» e «cervellini»
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Imagoeconomica)

Caro Andrea Delmastro, le scrivo questa cartolina perché qui fioccano le richieste: c’è chi vorrebbe aprire con lei un ristorante di pesce (Merluzzeria d’Italia), chi un ristorante vegetariano (Cavoleria d’Italia) e chi una pasticceria (Zuccotteria d’Italia). Si tratta, ovviamente, di persone sconosciute, ma sappiamo che lei non si fa problemi a entrare in società col primo che passa. Soprattutto con la prima che passa, fosse anche essa la figlia dell’uomo del clan mafioso. Pure il tempo, a quanto pare, non le manca. Noi pensavamo che un sottosegretario alla Giustizia non avesse un minuto per pensare ad altro.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy