Cara Ursula, l’Unione va a pezzi e lei sparisce?
Ursula von der Leyen tace mentre l’Europa si divide tra frontiere chiuse, migranti respinti e crisi di Schengen: una Commissione sempre più assente davanti all’Unione disunita.
Ursula von der Leyen tace mentre l’Europa si divide tra frontiere chiuse, migranti respinti e crisi di Schengen: una Commissione sempre più assente davanti all’Unione disunita.
Da Cortina, il conduttore del telegiornale di La7 mitraglia la coalizione progressista: «Cosa propongono? Quali riforme? Non si sa. Non hanno opinioni comuni su nulla. La destra vince perché sa stare sul presente»
La virostar specula sulla morte di una bimba di 4 anni per accusare i media che hanno osato sollevare dubbi durante il Covid. Ma la perdita di fiducia nella scienza deriva dalle tante bugie dette da lui e dai suoi colleghi
Prima le toghe del Consiglio di Stato, poi quelle del Tar sono intervenute per annullare il dpcm sull’adeguamento delle paghe per i giudici: il calcolo, hanno sentenziato, va rivisto al rialzo. Una correzione che costerà agli italiani un miliardo di euro
Le ultime uscite del giornalista imbarazzano pure chi lo aveva difeso. «Repubblica» ironizza: «Che bisogno hai di tirare in ballo Donald Trump, la destra israeliana e la P2?». Però se Mister «Report» si è montato la testa è colpa anche di chi finora l’ha santificato.
La Santa Sede toglie definitivamente al sacerdote attivista le parrocchie del Pistoiese trasformate in centri d’accoglienza. Il motivo? «Trascurava la pastorale ordinaria». Cioè aveva sbagliato mestiere.
Le condotte e i metodi del conduttore di Sigfrido Ranucci facevano storcere il naso a molti. Ma, come ha ammesso Selvaggia Lucarelli, bisognava tacere «per non fare un favore alla destra». E l’amichettismo ha prevalso sulla verità.
I progressisti hanno mollato le battaglie popolari, si sono tinti di verde per adagiarsi sull’ideologia woke e l’immigrazionismo: sono evaporati. Dall’altro lato, attenzione: tanti slogan vuoti e l’equazione con Donald Trump.
La cartolina di Mario Giordano a Paolo Mieli: il sondaggio di Lavitola «perfetto» senza averlo letto, le vongole del Cefalù e una singolare lezione sul mestiere di giornalista.
Per quanto la retorica pro Pal sia insopportabile, anche l’Onu e il quotidiano israeliano «Haaretz» hanno denunciato oltre 20.000 decessi, tra cui un migliaio di neonati: non sono meno meritevoli di altre vittime.
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