Le Firme

Se si vuol trovare la «vera destra» basta rimettere al centro la vita
Un'immagine della Manifestazione nazionale per la vita svoltasi ieri a Roma (Ansa)
La nascita di Futuro nazionale ha proposto di nuovo il dibattito su chi rappresenti al meglio i conservatori. Per dirimere il battibecco, si riparta dalla visione del mondo: più verticalità, senso del sacro e dell’umano.

Abbiamo assistito nell’ultima settimana a un dibattito i cui fuochi ancora non si sono spenti a proposito della «vera destra«. È una discussione antica che, se condotta con superficialità o con rancore, non conduce da nessuna parte e si può rivelare, più che sterile, controproducente.

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Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno
Nel riquadro Guido Oppido, il cardiochirurgo che operò, e secondo l’accusa condannò il piccolo Domenico Caliendo, bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso in seguito a un intervento di trapianto di cuore (Ansa)
Il professionista che trapiantò un cuore congelato al bimbo di Napoli, morto a 2 anni, ricomincerà l’anno prossimo. Una pausa che potrebbe non bastare ai magistrati per emettere la sentenza. Eppure il presunto luminare viene definito un «prevaricatore».

Ogni cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria. Il principio giuridico è sancito nella Costituzione, che con l’articolo 27 stabilisce come la «prova contraria» consista nella condanna definitiva. Dunque, fino a quando la Cassazione non abbia «validato» il giudizio espresso dalla Corte d’Appello, una sentenza che riconosca la colpevolezza di una persona non può essere considerata risolutiva.

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Il Papa ai migranti: «Siete accolti, rispettate le leggi»
Papa Leone XIV (Ansa)
Leone XIV: «Chi arriva si apra alla comunità che lo accoglie, rispetti le sue leggi, conosca i suoi costumi, partecipi alla vita comune e offra con gratitudine i suoi doni». E ai trafficanti dice: «Fermatevi, convertitevi».
«I migranti imparino la lingua dei Paesi che li accolgono, ne rispettino le leggi e partecipino alla vita della comunità». Le idee di Leone sull’immigrazione non sono più quelle dei Casarini boys. Ieri, con un potente discorso pronunciato a Tenerife, il Papa ha ribadito che l’integrazione degli stranieri presuppone uno sforzo reciproco: da parte degli Stati occidentali, sì, ma anche da parte di chi arriva. Il pontefice, inoltre, ha rivolto ai trafficanti di esseri umani le stesse parole che Giovanni Paolo II usò per ammonire i mafiosi nel 1993: «Convertitevi, perché dovrete comparire dinanzi alla giustizia di Dio». Anche sul ruolo della Chiesa e dei cattolici, Robert Francis Prevost ha le idee chiare: non bisogna solo assistere, bisogna pure «far conoscere Gesù Cristo» agli immigrati.
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Bruxelles alla frutta. Kaja Kallas può saltare
Kaja Kallas (Ansa)
Non che i predecessori abbiano fatto granché, ma l’attuale Alta rappresentante è riuscita a peggiorare i rapporti diplomatici dell’Ue e a essere snobbata da tutti. Tanto che Francia e Germania vogliono smantellare il carrozzone che governa (e che ci costa 1 miliardo).

Mi sono sempre chiesto a che cosa serva l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Al di là della pomposità del nome, è risaputo che l’Alto rappresentante non rappresenta proprio nulla. Infatti, nel corso degli anni nessuno dei politici che hanno ricoperto l’incarico ha lasciato traccia, contribuendo a cambiare le sorti, non dico del mondo, ma nemmeno dell’Europa e dei rapporti tra questa e altri Stati.

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Vannacci vince in tv, ma che farà dei suoi voti?
Il segretario di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ospite della trasmissione televisiva «Otto e mezzo», condotta da Lilli Gruber (Ansa)
Vannacci trionfa a «Otto e mezzo», dribblando le trappole della Gruber. Resta tuttavia da capire la direzione del suo partito: se resta fuori dagli schieramenti farà pura testimonianza, se rientra nel centrodestra rischia di tradire la sua ragion d’essere.

È uscito bene il generale Roberto Vannacci dall’agguato televisivo di Lilli Gruber e della sua complice nel salotto delle torture di Otto e mezzo. Non è apparso mai in difficoltà, mai sulla difensiva, mai sgradevole e tignoso, a differenza delle due inquisitrici, piuttosto spazientite e nervosette. Anzi, Vannacci ha compiuto un piccolo miracolo in video: per la prima volta la Gruber e la sua aiutante di campo, Lina Palmerini, hanno difeso le ragioni del governo Meloni e perfino della Lega di Salvini contro di lui.

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