Le Firme

Il chirurgo del cuore congelato starà fermo solo un anno
Nel riquadro Guido Oppido, il cardiochirurgo che operò, e secondo l’accusa condannò il piccolo Domenico Caliendo, bambino di due anni morto il 21 febbraio scorso in seguito a un intervento di trapianto di cuore (Ansa)
Il professionista che trapiantò un cuore congelato al bimbo di Napoli, morto a 2 anni, ricomincerà l’anno prossimo. Una pausa che potrebbe non bastare ai magistrati per emettere la sentenza. Eppure il presunto luminare viene definito un «prevaricatore».

Ogni cittadino deve essere considerato innocente fino a prova contraria. Il principio giuridico è sancito nella Costituzione, che con l’articolo 27 stabilisce come la «prova contraria» consista nella condanna definitiva. Dunque, fino a quando la Cassazione non abbia «validato» il giudizio espresso dalla Corte d’Appello, una sentenza che riconosca la colpevolezza di una persona non può essere considerata risolutiva.

Continua a leggereRiduci
Bruxelles alla frutta. Kaja Kallas può saltare
Kaja Kallas (Ansa)
Non che i predecessori abbiano fatto granché, ma l’attuale Alta rappresentante è riuscita a peggiorare i rapporti diplomatici dell’Ue e a essere snobbata da tutti. Tanto che Francia e Germania vogliono smantellare il carrozzone che governa (e che ci costa 1 miliardo).

Mi sono sempre chiesto a che cosa serva l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Al di là della pomposità del nome, è risaputo che l’Alto rappresentante non rappresenta proprio nulla. Infatti, nel corso degli anni nessuno dei politici che hanno ricoperto l’incarico ha lasciato traccia, contribuendo a cambiare le sorti, non dico del mondo, ma nemmeno dell’Europa e dei rapporti tra questa e altri Stati.

Continua a leggereRiduci
Vannacci vince in tv, ma che farà dei suoi voti?
Il segretario di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ospite della trasmissione televisiva «Otto e mezzo», condotta da Lilli Gruber (Ansa)
Vannacci trionfa a «Otto e mezzo», dribblando le trappole della Gruber. Resta tuttavia da capire la direzione del suo partito: se resta fuori dagli schieramenti farà pura testimonianza, se rientra nel centrodestra rischia di tradire la sua ragion d’essere.

È uscito bene il generale Roberto Vannacci dall’agguato televisivo di Lilli Gruber e della sua complice nel salotto delle torture di Otto e mezzo. Non è apparso mai in difficoltà, mai sulla difensiva, mai sgradevole e tignoso, a differenza delle due inquisitrici, piuttosto spazientite e nervosette. Anzi, Vannacci ha compiuto un piccolo miracolo in video: per la prima volta la Gruber e la sua aiutante di campo, Lina Palmerini, hanno difeso le ragioni del governo Meloni e perfino della Lega di Salvini contro di lui.

Continua a leggereRiduci
La priorità a sinistra: imbavagliare i cittadini esasperati dai clandestini
Getty Images
Cgil e Anpi chiedono a sindaco e prefetto di vietare il corteo pro remigrazione di sabato a Roma. Il solito copione che impone la censura del dissenso, strillando al razzismo, con tanto di manifestazioni di protesta degli antifa.

Figurati se non chiedevano la censura. Ormai non fa nemmeno più notizia: la ragione sociale di Anpi e Cgil è la mordacchia. Esistono per chiedere che le manifestazioni e gli eventi altrui siano cancellati, osteggiati, vietati. Ed eccoli, puntuali, a chiedere che venga impedita la manifestazione del Comitato remigrazione e riconquista prevista per sabato a Roma. Questi geni hanno organizzato persino una assemblea, il 3 giugno, al fine di compilare una lettera da inviare al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e al prefetto Lamberto Giannini.

Continua a leggereRiduci
Il Pd scende in campo per difendere chi mostra i preservativi ai bambini
Nel riquadro la spiegazione hard al «Piccolo Pride» di Budrio (iStock)
I dem di Budrio prediligono, al posto delle salamelle della festa dell’«Unità», i falli all’uncinetto appesi alla kermesse dell’orgoglio gay. Dove era presente un armamentario da sexy shop anche per i più piccoli.

«Chi ha criticato non ha partecipato. È stata una giornata di festa e di socialità». Lo scrive su carta intestata il Pd che all’avvicinarsi del periodo dei gay pride (di solito fine giugno) tende a confondere le salamelle solidali delle feste de L’Unità con i falli all’uncinetto appesi negli stand della kermesse di Budrio (Bologna).

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy