Le Firme

Riforma sacrosanta: lo dice il buonsenso
Augusto Barbera (Imagoeconomica)
La riforma è guidata dal buon senso e infatti ha l’appoggio anche di un grande giurista di sinistra come Augusto Barbera. Finora le storture del sistema, dove pm e giudici sono complici, hanno rovinato la povera gente. Stop ai magistrati-ayatollah.

Mai avrei pensato di trovarmi completamente d’accordo con un esponente di lungo corso della sinistra, parlamentare del Pci prima e del Pds e del Pd poi. E invece, dopo aver letto la lunga intervista rilasciata da Augusto Barbera al nostro giornale, ho scoperto di condividere tutto, perfino le virgole. E allora mi sono chiesto se per caso avessi cambiato opinione io, che da sempre sono in contrasto con quelle dei cosiddetti progressisti, o se l’avesse mutata l’ex ministro del governo presieduto da Carlo Azeglio Ciampi in piena Tangentopoli.

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I pm pescano a strascico senza reati. E i gip quasi sempre li assecondano
Antonio Di Pietro (Imagoeconomica)
Spesso l’accusa sceglie chi indagare mossa dall’ideologia e in base all’esposizione mediatica dei target. Ma questo non è lo Stato di diritto, semmai di polizia. Voterò Sì per una magistratura di nuovo credibile.
La prima ragione per cui mi sono sentito in dovere di impegnarmi quotidianamente a girare per le città, le piazze, gli eventi e parlare ai cittadini è stata una frase di mia sorella Concettina, 91 anni.
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Classi aperte per il Ramadan, Madonna lasciata in strada. L’anticristianesimo fa scuola
iStock
A Bologna niente «visita» in un istituto per l’effige di Maria del santuario di San Luca: per i genitori va contro la laicità. Però gli spazi per i musulmani a Firenze vanno bene.

Si usa ripetere con feroce ostinazione che la scuola italiana sia laica e tale debba restare, al riparo da ogni ingerenza religiosa. Lo si afferma con una convinzione che talvolta tracima nel fanatismo, come accaduto qualche giorno fa a Bologna.Don Milko Ghelli, parroco della chiesa di San Girolamo dell’Arcoveggio, avrebbe voluto portare in processione la Madonna di San Luca alla scuola materna Grosso, zona Bolognina. Nelle intenzioni del sacerdote si sarebbe trattato di un piccolo omaggio, un evento raro e per questo prezioso. Non una invasione di campo, ma un momento di condivisione comunitaria. Però alcuni genitori si sono impuntati: la scuola è laica, niente Madonna. Anche se poi la statua sarebbe dovuta entrare nel cortile, niente di più. È finita che i genitori l’hanno avuta vinta, per altro dopo una mediazione condotta da un assessore comunale: la processione c’è stata ma la statua ha dovuto fermarsi fuori dal cancello della materna. La storia è emblematica e tutto sommato affatto inedita.

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Il bavaglio di Scalfaro continua a fare danni
Oscar Luigi Scalfaro (Ansa)
Ho scoperto di essere stato schedato in tv come militante del ddl Nordio. E per le ossessioni di Scalfaro, che vedeva nelle reti del Cav il demonio, ogni mia parola dev’essere bilanciata da un avversario. Ma i notai dei talk show snobbano Rete e social.

Oscar Luigi Scalfaro non è riuscito a mettermi il bavaglio quando era in vita, ma paradossalmente potrebbe riuscirci da morto. Infatti, anche se scomparso da oltre 14 anni, le norme imposte da colui che io reputo uno dei peggiori presidenti della Repubblica che l’Italia abbia avuto sono ancora in vigore e, purtroppo, producono una serie di effetti nefasti.

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Gratteri si rifiuta di darmi la mano: «Mascalzone, poi facciamo i conti»
Nicola Gratteri (Ansa)
A tre giorni dal voto il Fronte del No ha mostrato il suo volto, dalle minacce del procuratore di Napoli all’avviso di garanzia che mi ha inviato il pm De Pasquale. Ecco perché l’Italia si sta giocando il futuro.

Mancano tre giorni al voto sulla riforma della giustizia. Negli ultimi due mesi ho girato l’Italia in lungo e in largo quale portavoce della campagna del Sì. Ho incontrato migliaia di persone che volevano informarsi, capire la riforma in tutti i suoi dettagli. A differenza di quelli del No che votano contro un governo senza porsi il problema di una giustizia più giusta ed efficiente, noi del Sì siamo stati nel merito della questione dimostrando di avere la ragione dalla nostra parte.

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