Il magistrato: «Meloni nana borgatara»
Dai social di Alessandro Di Cicco, in servizio alla Procura di Roma, insulti al premier, reo di non firmare il dpcm per l’aumento di stipendio alle toghe. Poi la toga denuncia: «Mi hanno hackerato il profilo». L’Anm frigna: «Così sembriamo attaccati ai soldi».