Tutti pensavano che Stasi non fosse il killer. Ma si voleva un colpevole a tutti i costi
Il biondino era stato assolto anche in appello. Una sentenza ribaltata in Cassazione.
Il biondino era stato assolto anche in appello. Una sentenza ribaltata in Cassazione.
Il ritorno di Beppe Grillo nel podcast di Fedez è passato quasi inosservato. Dal tramonto del Movimento 5 stelle alla battaglia per il simbolo, il comico sembra lontano dai tempi in cui dettava l’agenda politica.
Il buonismo è una facciata: in realtà i progressisti vogliono porre fine agli Stati nazione.
Il segretario del partito e vicepremier: «Con 1,6 miliardi possiamo far smettere di lavorare la gente a 64 anni. Nella manovra bisogna osare, anche con uno scostamento di bilancio. Via l’Isee, basta soldi a pioggia».
Autogol di «Repubblica», che intervista il rampollo di casa Agnelli per parlare di «integrazione tra i banchi». Come se fosse sopravvissuto ai peggiori istituti tecnici di provincia... Troppo anche per il cdr del quotidiano: «Il miliardario ci parli di Gedi».
Sala contro Calabresi, il Pd meneghino contro il sindaco. La sinistra sotto la Madonnina si prende a sberle da sola.
Roma non uscirà dalla procedura d’infrazione: tanto vale votare uno scostamento pesante per mettersi in condizione di aiutare il Paese e contestare paletti assurdi.
Il capo della Procura lamenta «1.300 richieste di arresto ferme». Però quante sono davvero urgenti e meritevoli di accoglimento?
Il segretario: «Chiederò se ho la fiducia della mia famiglia, per alzata di mano». L’assise entro ottobre. Lo schema: federalisti in Italia, sovranisti in Europa. Ruolo forte per Zaia.
Quando hanno iniziato a chiamarci «perché almeno voi potete dire le cose» ho capito che la strada era quella giusta: piccoli, eppure forti e liberi. Di dare tutte le notizie
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