Le Firme

Il killer di Federica e la scia di sangue che lascia da solo un bimbo innocente
Pasquale Carlomagno e Maria Messenio (Ansa)
I genitori di Carlomagno non hanno retto e si sono impiccati. L’omicida resta in cella con una coperta e mutande di carta.

Quella di Anguillara si è trasformata in una tragedia che neppure Sofocle ed Euripide sarebbero riusciti a elaborare. Un precipizio che non ha risparmiato nessuno. Un bambino di dieci anni in pochi giorni ha perso quasi tutti i suoi cari: prima la mamma, Federica Torzullo, assassinata dal papà, Claudio Agostino Carlomagno; poi il padre, portato via in manette e rinchiuso in carcere; infine i nonni paterni, Pasquale Carlomagno, 67 anni, originario di Lagonegro, in Basilicata, amministratore unico dell’impresa di movimento terra di famiglia, e Maria Messenio, 65 anni, poliziotta in pensione che proveniva dalla provincia di Bari e che ad Anguillara era diventata assessore alla Sicurezza (fino alle dimissioni, dopo l’arresto del figlio), che hanno deciso di togliersi la vita insieme, impiccandosi sotto il portico del giardino della loro villetta.

Continua a leggereRiduci
Scaricano le colpe sull’Ia ma sono gli uomini stolti a sbiancare il paggio nero
Teatro San Samuele
La veneziana Fondazione Cini ha commissionato un’installazione artistica dedicata a Casanova. Ma qualcosa è andato storto: il servitore moretto del dipinto non c’è più.

In un video che promuove una mostra della Fondazione Cini nell’Isola di San Giorgio a Venezia sulla vita di Giacomo Casanova, riproducendo la celebre opera di Bernardo Bellotto dal titolo Il giardino di palazzo Liechtenstein a Vienna, il servitore di colore, un «negretto», cambia carnagione diventando bianco, e postura, nel senso che non è più, come nell’opera originale, un paggio servitore.

Continua a leggereRiduci
L’inferno dei baristi massacrati dai maranza
istock
Denunciati due extracomunitari responsabili di un raid punitivo contro il titolare di un locale nel Bresciano. Ad Ancona aggressioni a ripetizione. A Rovigo proprietario quasi ucciso da un albanese. Ma gli allarmi si rincorrono in tutte le regioni.
Sono stati individuati e denunciati dai carabinieri due extracomunitari di 30 e 34 anni, con precedenti penali, che assieme a una terza persona avevano aggredito a calci e pugni il barista di un locale di Bienno, nel Bresciano, provocandogli lesioni al volto e alla testa.
Continua a leggereRiduci
Isterismi a sinistra sul nuovo Ddl stupri. Per condannare a loro basta l’accusa
Anna Rossomando, vicepresidente Pd del Senato, e Francesco Boccia (Ansa)
I colonnelli dem fremevano per far saltare il patto Meloni-Schlein sulla legge antiviolenza. E s’impuntano sui punti deboli smussati.

Non vedevano l’ora. Quella stretta di mano fra Giorgia Meloni ed Elly Schlein alla Camera sulla legge «anti-violenza sulle donne» aveva fatto venire il mal di pancia alla sinistra più gruppettara. E nei giorni successivi la fila dei colonnelli del Pd si era allungata per rappresentare due pericoli: il fastidio gastrico sul voto unanime e il rischio di lasciare via libera alle rimostranze grilline. Così l’opposizione non vedeva l’ora di stracciare la foto e di tornare a litigare (nella partita di ritorno in Senato) anche su un provvedimento che mette al centro la «volontà contraria all’atto sessuale» come architrave giuridica. Un’ineludibile frontiera fra la passione e il reato.

Continua a leggereRiduci
Strage di Crans, Moretti libero. Gli pagano la cauzione
Jacques Moretti (Ansa)
Tragedia di Crans: il deposito di 200.000 franchi versato da un finanziatore anonimo. Meloni: «Insulto alle famiglie delle vittime. Chiederemo conto alle autorità elvetiche».

Jacques Moretti è tornato in libertà dopo il pagamento di una cauzione di 200.000 franchi, versata da un finanziatore rimasto anonimo, mentre resta indagato per omicidio colposo plurimo e incendio colposo per la strage del Constellation. È proprio questo dettaglio ad alimentare il sospetto, espresso apertamente da alcuni familiari delle vittime, che Moretti possa essere una «testa di legno», il volto visibile di interessi più ampi e privo di reali risorse economiche. Un timore che pesa sull’inchiesta: che l’allargamento delle responsabilità a soggetti pubblici o tecnici finisca per rallentare l’accertamento e complicare il percorso dei risarcimenti. Di certo la cauzione versata da un terzo rende sempre più inevitabile un approfondimento patrimoniale anche per chiarire voci circolate nelle ultime settimane legate alle origini corse del gestore.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy