Le Firme

Zero sconti per l’agente che sporca la divisa
Ansa
«La Verità» è solidale con coloro che fanno il loro dovere e poi finiscono sotto accusa. Nell’inchiesta di Milano, tuttavia, emergono prove inquietanti contro il poliziotto. Il quale, se colpevole, non meriterà alcuna attenuante.

Come i lettori sanno, La Verità sta dalla parte delle forze dell’ordine quando queste, per aver fatto il proprio dovere, sono messe sotto accusa. Abbiamo difeso i carabinieri del caso Ramy, perché un militare che ha inseguito chi fuggiva all’alt non può finire sul banco degli imputati per «eccesso colposo nell’adempimento del proprio dovere». Né un vicebrigadiere può essere condannato per «eccesso colposo di uso legittimo dell’arma» per aver fatto fuoco contro un ladro che aveva ferito un collega. Come gli agenti in servizio antisommossa a Pisa, che respinsero i manifestanti pro-Pal che volevano forzare il cordone di polizia, è assurdo che si debbano difendere dall’accusa di «eccesso colposo di legittima difesa». In un’operazione in piazza o in un servizio in strada nessuno sa quale uso della forza proporzionato debba essere usato. Chi indaga - e a volte condanna - poliziotti e agenti per aver fatto il proprio dovere dovrebbe provare sulla propria pelle che cosa significhi confrontarsi con delinquenti o con manifestanti violenti e avere pochi istanti per reagire. Dunque, giù il cappello di fronte agli uomini in divisa, per i quali abbiamo raccolto e raccoglieremo fondi per sostenerli nei processi che dovessero subire per aver fatto rispettare la legge e aver difeso gli italiani.

Continua a leggereRiduci
Il pappagallo Bindi dice No e becca il Colle
Rosy Bindi (Imagoeconomica)
Nonostante l’invito del Quirinale ad abbassare i toni, la pasionaria diccì ripete i concetti di Gratteri sui massoni. E rilancia falsità sull’allarme democratico.

«Gratteri usa toni forti, non c’è dubbio. Però nel merito è difficile attaccare chi sostiene che questa riforma indebolisce la magistratura, che è una riforma che piace ai mafiosi e ai massoni deviati perché rende più debole la magistratura che ha combattuto la mafia e il terrorismo». Dopo aver fatto la doverosa premessa che bene ha fatto il presidente Sergio Mattarella a invitare tutti ad abbassare i toni della campagna referendaria, Rosy Bindi - in una intervista alla Repubblica - riesce in poche righe a smentire sé stessa e a infilare una serie di falsità da non crederci.

Ma come? O stai con Mattarella o con Gratteri: dare contemporaneamente ragione a tutti e due è cosa certamente da democristiana, quale è l’ex pasionaria oggi volto del comitato del No, ma soprattutto è prendere per i fondelli gli italiani.

Continua a leggereRiduci
Epstein & C. Sesso, droga e foto per ricattare il mondo
Jeffrey Epstein (Getty Images)

Le tre esse dei grandi casi di cronaca che appassionano l’opinione pubblica ci sono tutte: sesso, sangue e soldi. Ma il caso Epstein è molto di più di un caso di cronaca: è una storia di politica e affari, ovviamente loschi.

Ogni giorno le carte rilasciate dall’amministrazione americana contribuiscono ad alimentare uno scenario inquietante, dove il traffico di minorenni creato dal finanziere suicida e dalla sua complice Ghislaine Maxwell non è il fine, ma il mezzo. Le giovani non sono il centro della storia, ma il contorno. Questo non è il #MeToo della grande finanza, ma il sistema di potere con cui si puntava a controllare il mondo. Le ragazzine portate a Little Saint James, nelle isole Vergini americane, a bordo del Lolita Express, non erano lì solo per contribuire al piacere degli importanti ospiti, ma per essere usate come «merce di scambio» e ancor più, da quello che si capisce, come arma di ricatto, da impiegare verso politici e potenti del globo.

Continua a leggereRiduci
Macron la fa fuori dal bidet: «Meloni pensi a casa sua». Proprio lui...
Emmanuel Macron (Ansa)
Il cordoglio del premier per Quentin Deranque, ucciso dagli antifa, stizzisce le président: «Pensate a casa vostra». Cioè, quella su cui i suoi ministri volevano «vigilare» e che definivano «vomitevole»? Peccato che i picchiatori transalpini sconfinino abitualmente da noi.

No, dai: non può essere lui. Davvero ha intimato a Giorgia Meloni di «non commentare fatti che avvengono in altri Paesi»? Macron? Il presunto Napoleone che, pur di non affrontare i disastri in casa propria, non fa altro che ficcare il naso in quelle altrui? Dagli Usa alla Groenlandia, dall’Ucraina a Gaza, dall’India alla Cina è tutto un interventismo macroniano. Epperò, improvvisamente, ecco che Emmanuel scopre il riserbo, il colpo di reni sovranista: «Lasciate che tutti restino a casa e le pecore saranno ben custodite», è la spiritosaggine dietro la quale il presidente francese prova vanamente a celare la stizza.

Continua a leggereRiduci
I file di Epstein cambiano la storia. Cade la prima testa coronata
Agenti di polizia pattugliano i cancelli della Royal Lodge, l'ex residenza di Andrew Mountbatten-Windsor (nel riquadro) a Windsor Great Park (Getty Images)
Arrestato e poi rilasciato l’ex principe Andrea: da secoli un membro della famiglia reale inglese non finiva in cella. Avrebbe passato documenti riservati al pedofilo. Re Carlo III lo scarica. Pesano le indagini per abusi e traffico di esseri umani. Il reato contestato prevede fino all’ergastolo. La famiglia di Virginia Giuffrè ringrazia. È solo l’inizio...
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy