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Oggi le commemorazioni per Capaci
Capaci, 23 maggio 1992 (Ansa)
Cerimonia in loco per l’anniversario dell’attentato in cui morirono Falcone, la moglie e tre agenti. Piantedosi premia i poliziotti impegnati nei servizi di scorta e tutela.

Il 23 maggio 1992 è una data che ha tragicamente segnato la storia del nostro Paese. E quell’esplosione di circa 500 chili di tritolo che provocò una strage sull’autostrada per Palermo, all’altezza di Capaci, divenne lo spartiacque tra un «prima e un dopo», cambiando profondamente il modo di intendere il valore della legalità, della giustizia e dell’impegno civile contro ogni forma di criminalità mafiosa. In quell’attentato mafioso persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Dopo 34 anni il ricordo continua a vivere soprattutto nelle strade di Palermo, tra cortei, incontri e iniziative dedicate alla memoria.

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El Koudri tenta l’infermità mentale. Insulta i cristiani, ora vuole la Bibbia
  • La linea della difesa: «Aveva smesso di assumere le medicine perché stava bene, è affetto da disagio psichiatrico». In alcune lettere indirizzate all’ateneo minacciava di bruciare «il vostro Cristo in croce».
  • Alle turiste colpite, una tedesca e una polacca, sono state asportate le gambe. Grave una coppia di cinquantacinquenni: lei in pericolo di vita, lui in miglioramento.

Lo speciale contiene due articoli.

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«Fermando l’aggressore ho mostrato che l’Italia non è ancora morta»
Luca Signorelli con Sergio Mattarella e Giorgia Meloni (Ansa)
  • Mattarella e Meloni visitano i feriti e omaggiano il coraggio di Signorelli, il primo a intervenire. Salvini: «Proporremo di espellere chi commette reati». Piantedosi: «All’origine ci sono problemi psichiatrici».
  • «Porto sempre con me il laccio emostatico, anche in licenza», ci dice un uomo delle forze speciali che si trovava per caso sul luogo della strage: «Una signora aveva le gambe spappolate».

Lo speciale contiene due articoli.

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