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Il Garante della privacy non lascia. Ma arriva pure la Corte dei Conti
Pasquale Stanzione (Ansa)
I difensori degli indagati ricorreranno al Riesame. Le opposizioni: «Dimissioni».

Il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, in una nota, «esprime piena fiducia nell’operato della magistratura, certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati» e «conferma la volontà di proseguire il proprio lavoro a tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini». Così la nota di ieri dell’Authority dopo le perquisizioni e i sequestri effettuati giovedì dalla Guardia di finanza in seguito all’indagine aperta dalla Procura di Roma che indaga per peculato e corruzione il presidente eletto in quota Pd, Pasquale Stanzione, e i tre membri Ginevra Cerrina Feroni (Lega), Agostino Ghiglia (FdI) e Guido Scorza (M5s). Il procedimento è stato aperto in seguito ai servizi televisivi mandati in onda dal programma Report e ai racconti dell’ex segretario generale, Angelo Fanizza, che si è dimesso due mesi fa dopo il caso relativo alla richiesta di controlli sulle mail dei dipendenti nella ricerca della «talpa» che ha fornito a Report elementi per le sue inchieste.

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Il segretario Caforio: «“GoFundMe” ci ha bloccati, ora diamo una mano assieme».

«Abbiamo organizzato una raccolta fondi tramite il sito GoFundMe. In poche ore abbiamo raggiunto circa 10.000 euro, ma ieri mattina la raccolta è stata bloccata e le somme dei donatori sono state restituite». È sconcertato Carmine Caforio, in servizio attivo presso il Nucleo Radiomobile carabinieri di Roma, per lo stop di un’iniziativa a favore del collega vicebrigadiere Emanuele Marroccella, costretto a pagare nel giro di pochi giorni una provvisionale di 125.000 euro ai parenti del pregiudicato siriano Jamal Badawi, con quattro fogli di espulsione in tasca, ucciso dopo che aveva ferito un militare nel corso di un furto. Marroccella, originario di Napoli, è stato condannato dal tribunale di Roma a tre anni (malgrado la richiesta del pm di due anni e sei mesi), per «eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi», senza attenuanti generiche.

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La titolare del bar a Crans in fuga con la cassa
Jacques Moretti e Jessica Maric (Ansa)
  • Due telecamere avrebbero ripreso Jessica Maric scappare dal locale in fiamme col guadagno della serata. Gli avvocati delle vittime contro i Moretti: «Rischioso lasciarli in libertà». Speranza dal Niguarda: «Lievi miglioramenti in alcuni feriti, tre rimangono critici».
  • Centinaia di giovani hanno partecipato alle esequie a Milano, Roma e Bologna. Oggi il saluto a Emanuele Galeppini a Genova.

Lo speciale contiene due articoli.

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