Chiesa e fede

Il cristianesimo per Biffi: «Tutte le fedi hanno del buono ma soltanto una è un “fatto”»
Giacomo Biffi (Imagoeconomica)
Ristampato il «Dizionario» del celebre cardinale: «Gli avvenimenti non si scelgono, sono». Della Chiesa diceva: «Capolavoro compiuto con i deludenti materiali umani».

Una miniera di sapienza e illuminazioni. Con la scrittura semplice e diretta del grande uomo di fede. Del pastore d’anime, del teologo che ha uno sguardo largo e affettuoso verso l’umanità e il mondo intero. Lo sguardo dell’uomo risolto. Siamo nel 2003, il secolo breve è appena terminato, le crisi dell’economia non si sono ancora abbattute sulle borse mondiali.

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Salvare il realismo dalla Realpolitik. Nell’enciclica si svela il Prevost politico
Getty Images
Il Papa rifiuta il «falso» pragmatismo della «cultura di potenza» E invita a «vedere» il mondo com’è, ma per cambiarlo in meglio.

È un Papa democristiano? È un Papa progressista, anche se un po’ meno radicale di Francesco? O è un Papa woke, come gli rinfacciano i Maga?

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Rocco Buttiglione: «Il mondo dice ai giovani che l’amore vero non esiste. È questa la crisi»
Rocco Buttiglione (secondo da sinistra), durante la Messa dell'Epifania nella Basilica di San Pietro, celebrata da Papa Benedetto XVI il 6 gennaio 2013 (Getty Images)

In occasione della giornata di studi dedicata a Dietrich von Hildebrand, Rocco Buttiglione riflette su amore, libertà, passioni e personalismo cristiano: «La società liquida si ricostruisce quando due persone imparano a dire “noi”».

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Torre di Babele o città di Dio? La prima enciclica del Papa sfida il mondo nell’era dell’IA
Papa Leone XIV (Ansa)
Nella «Magnifica humanitas» Robert Francis Prevost ci indica che siamo a un bivio: difendere l’uomo o farci travolgere da una tecnica totalizzante come quella del racconto biblico.

O Babele o Neemia. Il Papa matematico cita Gandalf, ma non padre Benanti. È «pontefice», ma indica la necessità di ricostruire prima di tutto le mura della città distrutta «per rialzare ciò che è crollato e proteggere ciò che è esposto». Robert Prevost firma la sua prima enciclica, l’annunciata Magnifica humanitas, di cui rivendica il peso politico nel 135° anniversario della Rerum novarum: «Quando alcuni obiettavano che la Chiesa non doveva sprecare energie in questioni mondane, egli (Leone XIII, ndr) rispondeva con realismo e sapienza che l’annuncio del Vangelo non può dimenticare la vita concreta dei popoli».

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Leone XIV: «Dobbiamo disarmare il progresso»
Leone XIV presenta l’enciclica nell’aula del Sinodo (Ansa)
L’appello del pontefice: «Sento voci inquietanti su sistemi di guerra autonomi e gravi pericoli per l’occupazione e la sanità». Christopher Olah, cofondatore di Anthropic: «La vigilanza è necessaria».

A suo modo è stata una presentazione unica. Ieri, nell’Aula del Sinodo, c’erano sei relatori per presentare Magnifica humanitas, la prima enciclica di papa Leone XIV, tra cui il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e i cardinali Victor Manuel Fernández e Michael Czerny, prefetto del Dicastero per la dottrina della fede e prefetto del Dicastero per lo sviluppo umano integrale.

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