L'editoriale

La vita di un delinquente vale 4 volte quella di una vittima
Mario Roggero (Ansa)
Nei tribunali la vita di un delinquente vale più di quella di una vittima: per i parenti di un tabaccaio ammazzato disposti 90.000 euro di risarcimento, mentre la famiglia dei ladri uccisi da Mario Roggero si becca ben 780.000 euro.

Quanto vale la vita di un tabaccaio o anche di un semplice commerciante? A quanto pare meno di quella di un rapinatore. Lo so che verrò accusato di semplificare, ma non mi riesce di fare altro se non di andare al sodo.

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Commissione Covid: la sinistra ha paura e la sabota
Il senatore Marco Lisei, presidente Commissione Covid (Ansa)
Alcuni testimoni sentiti da funzionari di polizia fuori dall’Aula: i giallorossi lasciano i lavori per protesta. Siamo passati dall’«intercettateci tutti», ai tempi di Berlusconi , al «non interrogateci affatto» di adesso.

La sinistra non vuole che sul Covid si facciano troppe domande. Dunque, ha deciso di abbandonare i lavori della commissione istituita per fare chiarezza sulla gestione della pandemia. È successo ieri, durante una seduta agitata in cui la delegazione di Pd e 5 stelle ha addirittura chiesto le dimissioni del presidente dell’organismo bicamerale, il senatore Marco Lisei.

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Sentenza di gennaio ma hanno aspettato il dopo referendum
Silvio Berlusconi (Imagoeconomica)
Ennesimo buco nell’acqua della crociata dei pm contro il fondatore di Forza Italia, anche se c’è da scommettere che ci riproveranno Resta da capire perché i tribunali, sempre pronti a far trapelare spifferi, stavolta abbiano tenuto il segreto. Che c’entri il referendum?

E due. Dopo il castello di balle su Nicole Minetti, crolla anche quello su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, indagati a Firenze per la strage mafiosa del 1993. Il giudice per le indagini preliminari del capoluogo toscano ha infatti deciso l’archiviazione delle accuse contro l’ex capo di Publitalia (il Cavaliere era già uscito dall’inchiesta due anni fa, dopo la morte), con la motivazione che «mancano elementi concreti che provino contatti o rapporti diretti con Cosa nostra».

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Torna l’asse Schlein-Landini. Chiodo fisso: la patrimoniale
Maurizio Landini ed Elly Schlein (Ansa)
Rispolverando la «tassa sui ricchi» la segretaria del Pd incassa il no di mezzo partito e di Conte. Ma domani riabbraccerà il capo della Cgil, che invece ne è un grande fan. Ecco cos’ha in mente e perché c’è da aver paura.

Siccome il giorno in cui dovrà lasciare l’incarico di numero uno del maggiore sindacato italiano si avvicina, Maurizio Landini ha fretta di rilanciare la propria immagine, per prepararsi alle elezioni del 2027. Le regole interne della Cgil prevedono che i dirigenti lascino ogni incarico al compimento del sessantacinquesimo anno di età, che il segretario generale festeggerà il 7 agosto di quest’anno. Dunque, se non vuole finire presto in panchina, il capo della Confederazione rossa deve accelerare e anche trovare rapidamente qualche argomento da cavalcare.

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2 GIUGNO, FESTA DELLA MONARCHIA
Sergio Mattarella (Imagoeconomica)

Programmi tv a senso unico e sondaggi compiacenti: le celebrazioni per il referendum, che 80 anni fa cambiò le sorti del Paese, assomigliano sempre più a una cerimonia per omaggiare un sovrano, Mattarella, esondante in ogni campo. E con il record di permanenza sul Colle, la trasformazione dell’Italia in «regno» è compiuta.

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