La Verità

L'editoriale

La tv pubblica trampolino per il salto sulla poltrona

Lo chiamano servizio pubblico, ma in realtà è un servizio privato. Con i giornalisti che usano la tv di Stato, dunque pagata da tutti gli italiani, per una battaglia politica privatissima e personale.

Campo largo ma già diviso: le fratture nel loro Dna

Schlein invoca l'unità del campo largo, ma le divisioni tra Pd, M5S, Avs, Renzi e sinistra radicale restano profonde. Dai precedenti dei governi Prodi ai nodi irrisolti della coalizione, le fratture continuano a pesare sul centrosinistra.

Serve un’inchiesta alla «Report» sul caso Ranucci

La vicenda è oscura. Perché non c’entra la malavita organizzata ma nemmeno la politica. C’entra «un amico vero». Parola di Sigfrido Ranucci, che alla notizia del coinvolgimento di Valter Lavitola nell’attentato del 16 ottobre assicura che fra lui e l’ex editore dell’Avanti c’è un grande affetto».

Di matti abbiamo i nostri, assurdo importarne altri

Con i manicomi chiusi, la gestione dei connazionali mentalmente instabili è problematica. Perché importarne pure dall’estero? Il fenomeno è in crescita. E non si tratta solo di individui sbarcati da poco: anche le seconde generazioni sono pericolose.

Schlein vuol razziare i nostri conti correnti

Il segretario del Pd lancia, su «Repubblica», il suo piano per dar fiato alle Pmi: dirottare alle aziende i risparmi degli italiani. Misura che ricorda la «rapina» di Amato per sostenere la lira e l’eurotassa di Prodi. Per i progressisti esistono solo le gabelle.

Chi sogna i neri in Nazionale pensa da razzista

Cazzullo, sul «Corriere», spinge la disastrata Italia del pallone a emulare la grande Francia innervata dai figli dell’immigrazione. Ma qui la retorica dell’inclusione cede alla discriminazione biologica: sfruttare la genetica degli atleti di colore per tornare al top.