L'editoriale

Dopo il gas di Putin, Sánchez compra armi
Pedro Sánchez (Getty Images)
L’idolo della sinistra si atteggia a pacifista e poi aumenta del 50% gli investimenti in armi; fa l’ecologista, però usa il nucleare e dà 355 milioni in un mese a Putin per il gas. Su redditi e lavoro delude. Ma al campo largo basta che si finga un Che Guevara.

Pedro Sánchez è il nuovo idolo della sinistra. Da Barcellona, dove la scorsa settimana si è tenuto il primo vertice dei progressisti di tutto il mondo, Elly Schlein ha infatti adottato l’agenda del Psoe «per battere le destre italiane». Il segretario del partito socialista, nonché capo del governo di Madrid, è dunque il nuovo fulgido esempio da seguire secondo la capa del Pd. Beh, allora andiamo a vedere che cosa sia stato capace di fare l’uomo che, tra scandali e giravolte, da otto anni tiene stretta la poltrona di premier oltre a quella di presidente dell’Internazionale socialista.

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Occhio agli inciuci: gli italiani li puniscono
Sergio Mattarella (Ansa)

Non conosco Andrea Ninzoli, segretario lombardo dei ragazzi di Forza Italia, tuttavia mi ha colpito una sua intervista in occasione delle manifestazioni del 25 aprile. Conversando con il cronista dell’Huffington Post, il capo dei giovani azzurri non ha escluso l’appoggio del suo partito a un governo di sinistra nel caso in cui il risultato delle prossime elezioni politiche fosse incerto e il Pd, pur avendo la maggioranza, non avesse i numeri per governare. L’apertura a una collaborazione con il partito di Schlein, per quanto proveniente da un giovane dirigente regionale, ha indotto Marcello Sorgi, cronista esperto di cose parlamentari, a scrivere che Forza Italia volge lo sguardo a sinistra.

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Dopo aver intascato decine di milioni, Saviano fa il pentito e ripudia «Gomorra»
Roberto Saviano (Ansa)
L’autore del bestseller sulla camorra si piange addosso in un’intervista su Repubblica. Ma intanto lo fa ristampare.

Roberto Saviano è pentito. Lo ha confessato a Repubblica, il giornale per cui scrive e da cui si è fatto intervistare. «Odio Gomorra, mi ha rovinato la vita». Il pentimento è così profondo e l’odio nei confronti del libro così radicato che la paginata pubblicata sul giornale romano è uno spot per lanciare la riedizione del volume a vent’anni di distanza dalla prima uscita. L’intervista è un capolavoro di vittimismo.

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La Meloni rimpatria Mattarella
Sergio Mattarella e Giorgia Meloni (Ansa)
Il pagamento per chi favorisce il ritorno a casa dello straniero che non ha diritto a restare qui si estenderà, oltre che agli avvocati, ad associazioni e organizzazioni internazionali. Ma il principio resta: evitare di intasare i tribunali e smontare il business migratorio.

Sapete perché a sinistra sostengono che il decreto per favorire l’assistenza legale nei rimpatri di clandestini sia gravissimo? Perché smonta il business dell’assistenza e fa sfiorire gli affari di un sistema che campa sull’immigrazione. Ricordate le parole di Salvatore Buzzi, il compagno che a Roma aveva dato vita a una cooperativa specializzata nell’accoglienza? «Gli stranieri sono meglio della droga, perché con loro si guadagna di più».

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Vogliono impedire i rimpatri
Ansa

Il duro scontro sui soldi agli avvocati dei clandestini che scelgono di tornare a casa loro smaschera l’ideologia immigrazionista. Inizia ad andare a regime il centro in Albania finora boicottato dai giudici. Ecco come funziona e chi vi è trattenuto: già 83 espulsi. Un minorenne egiziano indiziato per l’uccisione di un ragazzo a Pavia. Con un cacciavite...

Il nostro è un Paese meraviglioso, soprattutto per le contraddizioni. Prendete ad esempio la normativa che riguarda i migranti: siccome la Costituzione assicura a tutti, anche a chi non ha i mezzi per pagarla, la tutela legale, ogni anno spendiamo quasi mezzo miliardo per liquidare le parcelle di avvocati che difendono migliaia di stranieri che non hanno diritto di restare in Italia.

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