L'editoriale

Vogliono far fuori Piantedosi
Matteo Piantedosi. Nel riquadro, Claudia Conte (Ansa)
L’opinionista Claudia Conte: ho una relazione col ministro. Avs ne fa un affare di Stato sperando in un nuovo caso Boccia.

’operazione punta a ripetere l’agguato a Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura costretto alle dimissioni per una vicenda privata, anzi privatissima. Ricordate Maria Rosaria Boccia, l’«imprenditrice» campana improvvisamente assurta al ruolo di femme fatale che rovinò la carriera di colui che si era intestato il compito di mettere ordine nei finanziamenti statali al circolo di registi e attori politicamente impegnati? Bene, anzi male: ci risiamo.

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Sinistra presa con le mani nel sacco
Beppe Sala (Getty Images)
L’ex aspirante leader rosso, che conta 150 cantieri «abusivi», spieghi perché ha venduto in fretta e furia il Meazza. Come può fare spallucce davanti a famiglie rimaste senza casa e a soldi investiti in progetti immobiliari bloccati?

La sinistra ha un’autentica passione per il mattone. Che si tratti delle case dell’Inps, affittate a prezzi di favore a compagni e compagne (D’Alema, Veltroni, Nilde Jotti, l’ex moglie di Occhetto, la figlia di Luciano Lama, eccetera) o di grandi operazioni urbanistiche, quando ci sono di mezzo gli immobili i progressisti hanno sempre le mani in pasta e ogni tanto rischiano pure di sporcarsele. Il caso Milano è d’esempio. La giunta di Beppe Sala si trascina stancamente da anni, inseguita dalle inchieste giudiziarie che hanno portato agli arresti di architetti, manager, funzionari comunali e pure di un assessore.

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Se la Meloni lascia, ci tocca Conte
(Imagoeconomica)
La trappola per indurre la Meloni a dimissioni anticipate, limitando i danni con un voto ravvicinato, ha già un beneficiario: il camaleonte Giuseppi. Che si prepara all’incasso dopo la vittoria dell’Anm, puntando anche sull’incoronazione del «Corriere».

Quando nell’estate di otto anni fa, dopo un colloquio in una stanza d’albergo a Milano, Matteo Salvini e Luigi Di Maio lo scelsero per guidare il governo gialloblù, certo non immaginavano di infilare la testa nelle fauci di uno spietato animale politico. All’epoca Giuseppe Conte era uno sconosciuto docente universitario di diritto privato e sia il leader della Lega che quello dei 5 stelle pensavano di avere a che fare con un professorino di belle speranze ma di nessuna esperienza.

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Israele choc: Pasqua bloccata
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme (Ansa)

Vietato l’accesso al Santo Sepolcro per il cardinal Pizzaballa:«Motivi di sicurezza». È un autogol di Netanyahu, che acuisce tensioni già forti. Papa Leone XIV: «Impedito un rito ai fedeli».

Quando all’inizio del 1991 mi recai per la prima volta in Israele la guerra del Golfo era in corso. Gli Scud di Saddam Hussein scavavano crateri enormi tra le case di Tel Aviv e il governo guidato da Yitzhak Shamir, esponente del partito di destra Likud, raccomandava alla popolazione non soltanto di nascondersi nei rifugi, ma anche di indossare le maschere antigas.

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Il voto anticipato è un suicidio
Imagoeconomica
Se il premier si dimette, la palla passa al Colle che può affidare l’incarico a un altro. I numeri in Parlamento si trovano, tra chi attende di maturare il diritto alla pensione o sa di non essere rieletto. Nel centrodestra ci sono già quelli che vorrebbero tenersi le mani libere...

Alle urne, alle urne! A una settimana dalla sconfitta del referendum si moltiplicano gli appelli per tornare al voto. Lo suggerisce Francesco Giavazzi, professore della Bocconi ed ex consigliere di Mario Draghi ai tempi in cui il banchiere della Bce fu prestato alla politica e a Palazzo Chigi.

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