La sinistra capirà tardi che Conte pensa a sé
Grandi firme del giornalismo intellettualoide e vecchi soloni dem hanno sottovalutato il leader M5s. Pensavano fosse manovrato da Di Maio e ora se li sta fagocitando tutti.
Grandi firme del giornalismo intellettualoide e vecchi soloni dem hanno sottovalutato il leader M5s. Pensavano fosse manovrato da Di Maio e ora se li sta fagocitando tutti.
La Spagna si vendica della sospensione di Schengen solo che da Roma partono turisti, da Madrid immigrati.
Sinistra e media nostrani chiudono gli occhi davanti alle galere per stranieri costruite dal premier iberico in Mauritania. E ignorano anche le inchieste di «El País», dopo essersi stracciati le vesti per il piano Albania.
Il milione e mezzo di euro versato alla famiglia del bimbo spirato durante un trapianto di cuore dall’azienda ospedaliera non è una pietra sul processo: andiamo fino in fondo.
Tutti contro Giuseppe Conte: i centristi pensano di arruolare il suo arcinemico Draghi, i riformisti democratici scalpitano. La Schlein è al bivio: o strappa o s’inchina. Ma è chiaro che un’alleanza elettorale non si tradurrebbe in una maggioranza di governo stabile.
A Genova i tanto sbandierati rifugi climatici per ripararsi dai 40 gradi o sono senza condizionatori o addirittura chiusi...
Il pentastellato spinge sul voto dei cittadini per la scelta del leader dell’opposizione perché sa di vincere facile: la sua linea anti armi a Kiev piace a tanti elettori del Pd. C’è del buono: il suo trionfo farebbe implodere il Nazareno, regalando il successo al centrodestra.
Il governatore della Campania prometteva una discontinuità con l'era De Luca. Ma i primi mesi di mandato raccontano un'altra storia: milioni di euro alle feste di paese e un copione politico già visto.
Piazzate nelle acque di Ceuta barriere da mezzo chilometro, alla faccia di quando il premier iberico Pedro Sánchez sposava lo slogan di papa Francesco: «Costruire ponti». Re Felipe VI tuona: «Lo Stato eviti che questi fatti si ripetano».
Se a pagare il conto è l’idolo spagnolo del Pd, i flussi smettono di essere un fenomeno naturale e vengono visti per ciò che sono: strumenti di pressione politica o economica. Trovare mandanti non è più complottismo, a patto che i cattivi siano Donald Trump e Vladimir Putin.
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