Qui le ombre iniziano a essere troppe…
Le pesanti confidenze del conduttore di Report a Valentina Pelliccia. Accuse di mafia e massoneria nella tv di Stato: ora Ranucci faccia i nomi.
Le pesanti confidenze del conduttore di Report a Valentina Pelliccia. Accuse di mafia e massoneria nella tv di Stato: ora Ranucci faccia i nomi.
I pg di Napoli, Catanzaro e Lecce hanno espresso apprensione e il fenomeno tocca tutta l’Italia: in un anno +150% di omicidi commessi da minori. Il governo corre ai ripari, la sinistra li tutela come fossero birichinate.
L’opposizione, che per una madre italiana falciata da un attentatore non riesce a piangere, trasforma la morte di un immigrato a Bologna in una battaglia politica. Non riuscendo ad ammettere che a fallire sono state l’accoglienza e l’ideologia di certe toghe.
Il primo cittadino di Bologna non ha chiesto l’autorizzazione per la manifestazione che ha devastato la sua città e ferito 70 agenti. Ma lui insiste: «Altri scontri se le istituzioni non fanno il loro dovere».
Rinviato l’esame del ddl con la riammissione dei sanitari radiati Quirinale e divergenze interne rischiano di affossare la norma.
Il sindaco di Bologna Lepore organizza un presidio. Il governatore del Pd De Pascale, la Cgil e l’Anpi si accodano. Slogan sull’«omicidio di Stato» e scontri con gli agenti
Da Walter Onichini a Ermes Mattielli, passando per Mario Roggero: in Italia chi reagisce a una rapina rischia il carcere e risarcimenti milionari ai criminali o ai loro familiari. Il dibattito sulla legittima difesa torna al centro della politica.
Per evitare che Roggero torni libero se le inventano tutte, perfino che debba pentirsi e stare un po’ in galera. Balle: Napolitano diede la clemenza al colonnello Usa del caso Abu Omar, mai incarcerato. Idem per il bombarolo sudtirolese «perdonato» da Re Sergio.
Nordio avvia l’iter per la grazia a Roggero e rimette la decisione nelle mani di Mattarella: ora il Quirinale dovrà scegliere se concedere clemenza al gioielliere condannato.
La famiglia che ha gestito, malissimo, le autostrade viene ignorata. Il processo ha risparmiato chi si arricchì tagliando la manutenzione. Eppure quei signori, muti davanti a 43 morti, oggi non possono far finta di niente.
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