Le indagini si sono concentrate, in particolare, sui quartieri della città ricostruendo l'attuale mappatura della divisione del territorio cittadino riguardo le zone Forcella - Duchesca - Maddalena, al quartiere Sanità ed alle aree Vasto, Arenaccia, Borgo Sant'Antonio Abate, Poggioreale, Rione Amicizia e San Giovanniello e consentendo l'acquisizione di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli attuali capi dei clan Mazzarella, Contini e Savarese-Pirozzi nonché dei reggenti delle rispettive zone, tutti destinatari delle ordinanze di custodia. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Squadra Mobile, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno consentito la puntuale ricostruzione del controllo dei rioni cittadini mediante presidio stabile degli affiliati messo in atto con l'uso di armi da fuoco, dell'enorme capacità offensiva nell'attuare rivalse armate nei confronti di gruppi criminali rivali, della diffusa disponibilità di armi, della salvaguardia dei rapporti di alleanza e mutua assistenza con le altre organizzazioni camorristiche; delle strategie di difesa dalle azioni investigative; della gestione delle attività di estorsione ai danni di attività commerciali e di operatori economici. Inoltre le indagini hanno svelato la natura del controllo delle numerose piazze di spaccio di sostanze stupefacenti, della gestione contabile dei relativi proventi economici destinati al pagamento degli stipendi agli associati ed al mantenimento degli affiliati detenuti e dei loro parenti.Con una delle quattro ordinanze eseguite è stato ricostruito anche il grave quadro indiziario nei confronti del presunto secondo esecutore materiale dell'omicidio di Emanuele Durante, vittima di un agguato di camorra il 15 marzo 2025 per essere stato individuato come responsabile della morte di Emanuele Tufano, colpito da arma da fuoco nel corso del conflitto armato del 24 ottobre 2024 nell'ambito di contrasti armati tra gruppi criminali dei quartieri cittadini della Sanità e di Piazza Mercato, intenzionati ad acquisire egemonia sui territori con atti dimostrativi di supremazia criminale. Per l'omicidio era già stato ricostruito il grave quadro indiziario relativo al presunto mandante ed all'altro presunto esecutore materiale del delitto. Contestualmente alle suddette ordinanze cautelari personali è stato disposto, nei confronti di alcuni indagati. il sequestro preventivo di conti correnti, immobili e società commerciali aventi sedi anche in altre regioni del territorio nazionale.
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