È l’esito di una campagna straordinaria di controlli sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria, finalizzata alla verifica del rispetto delle normative igienico-sanitarie e della sicurezza alimentare all’interno delle strutture destinate ai pazienti e condotta dai Nas tra il 19 febbraio e il 22 marzo.
Sono state controllate 558 strutture su tutto il territorio nazionale, di cui 525 operanti nel settore della ristorazione collettiva e 31 afferenti direttamente all’ambito sanitario. Gli accertamenti hanno evidenziato 238 strutture non conformi, pari al 42,7% del totale.
Due mense sono state sospese a Napoli e Brescia per gravi condizioni igieniche e infestazioni da insetti. A Salerno è stata riscontrata contaminazione microbiologica su vassoi. A Catania sono stati sequestrati circa 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione. Sanzioni anche in mense a Parma e Taranto.
Agricoltura, Lollobrigida: «Aumento costi di produzione difficile da sostenere, basta perdere tempo»
Lo ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare a margine del consiglio «Agrifish» a Bruxelles.
L'operazione al porto partenopeo da parte di Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza: scoperti container diretti in Nigeria con oltre 130 tonnellate di rifiuti tessili nascosti come merce usata.
Nell’ambito dei servizi di contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, i funzionari dell’Ufficio Adm di Napoli, insieme ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, hanno sequestrato, all’interno del porto partenopeo, diversi container destinati in Nigeria.
All’interno dei container sono stati rinvenuti 130.808 chilogrammi di rifiuti tessili, classificati come rifiuti speciali non pericolosi. Secondo la documentazione accompagnatoria, però, avrebbero dovuto contenere oggettistica usata. Per questi fatti sono stati denunciati due responsabili con le accuse di traffico illecito di rifiuti e falso ideologico.
In particolare, a seguito di una specifica attività di analisi dei rischi locali, i funzionari dell’Adm e le Fiamme gialle del II Gruppo Napoli hanno accertato la presenza, all’interno dei container, di numerosi sacchi contenenti indumenti, scarpe e borse usate, provenienti dalla raccolta nei centri urbani. Tali materiali sono stati classificati come rifiuti tessili, in quanto non sottoposti ai prescritti processi di selezione e igienizzazione.
L’analisi della documentazione ha inoltre permesso di accertare che le due società che avevano organizzato la spedizione non disponevano delle necessarie autorizzazioni per il trattamento dei rifiuti.
Al termine dei controlli, i legali rappresentanti delle due società — un 47enne originario del napoletano e una 59enne originaria dell’Ucraina — sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Napoli per traffico illecito di rifiuti e falso ideologico.
L’operazione conferma la collaborazione tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza nel contrasto ai traffici illeciti e nella tutela dell’ambiente.





