«L’affluenza è una buona notizia, in generale la democrazia è una buona notizia». Così il premier Giorgia Meloni, all’uscita del seggio di Spinaceto, a Roma, dove si è recata questa mattina per il voto al referendum sulla giustizia, rispondendo a una domanda.
La Digos della Questura di Catania ha arrestato Giuseppe Sciacca, 47 anni, ritenuto esponente di spicco dell’area anarchica, in cui è noto come il «bombarolo», in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso il 13 marzo dalla Procura generale di Torino. Deve scontare una condanna definitiva a 4 anni e 5 mesi di reclusione emessa dalla Corte d’Assise d’appello del capoluogo piemontese, confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025.
Sciacca, catanese, è stato condannato nell’aprile del 2024, nel processo scaturito dall’inchiesta «Scintilla», per violazione della legge sulle armi per la fabbricazione di un ordigno. È stato arrestato dalla Digos di Catania la sera del 21 marzo al suo ritorno da Roma. Dopo la notifica del provvedimento, è stato condotto in carcere. Tra i suoi trascorsi, il fermo nel 2004 per il lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei carabinieri di Piazza Dante.





Meloni: «Rispettiamo la decisione degli italiani, andremo avanti»
Il premier in un videomessaggio sui social dopo la vittoria del «No» nel referendum sulla giustizia: «Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia».