Referendum, Palamara: «Meno problemi nei rapporti tra Pm e giudice. Il Sì migliora la giustizia»
Lo ha dichiarato Luca Palamara, ex magistrato e autore insieme ad Alessandro Sallusti del libro «Il Sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana», da cui ha preso spunto la rappresentazione teatrale di Edoardo Sylos Labini «Oltre il Sistema», andata in scena nella forma di un’intervista-spettacolo al Centre Joli-Bois di Bruxelles.
I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza adottata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri, con la quale è stata disposta la misura cautelare personale dell’obbligo di dimora nei confronti di tre persone indagate per i reati di truffa e riciclaggio.
L’indagine, condotta dalla Compagnia di Velletri e coordinata dalla Procura della Repubblica, ha fatto emergere una truffa milionaria il cui sistema si basava sulla pubblicazione, su siti e piattaforme online, di annunci relativi ad appartamenti per locazioni brevi e camere in bed e breakfast a Roma, in realtà inesistenti o non nella disponibilità degli inserzionisti. Le offerte erano rivolte in particolare a turisti, anche stranieri, intenzionati a soggiornare nella Capitale in vista del Giubileo.
Una volta effettuati i pagamenti tramite carta di credito, le somme confluivano sui conti correnti di una società creata appositamente per raccogliere i proventi della truffa. Da qui, il denaro veniva rapidamente trasferito, attraverso bonifici, a ulteriori società riconducibili al gruppo, alcune delle quali con sede anche all’estero.
Queste società, formalmente intestate a prestanome nullatenenti o con precedenti penali, venivano utilizzate come schermo per ostacolare l’identificazione dei reali beneficiari delle somme. In diversi casi, il trasferimento dei fondi veniva giustificato mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, così da attribuire una parvenza lecita ai flussi finanziari e rendere più complessa la ricostruzione dell’origine illecita del denaro.
Per questi motivi, oltre ai tre presunti promotori, indagati per truffa e riciclaggio, altre 16 persone sono indiziate di riciclaggio per aver posto in essere operazioni volte a nascondere l’origine illecita dei fondi e ostacolare la ricostruzione della tracciabilità da parte degli organi inquirenti. Nel corso delle attività investigative è stato disposto il sequestro preventivo di oltre 145.000 euro, rinvenuti sui conti della società destinataria dei versamenti.
Il gruppo – attivo tra televisione, radio e informazione online – comunica di aver raggiunto una platea complessiva di circa dieci milioni di contatti mensili sommando le diverse piattaforme: canali televisivi, emittenti radiofoniche, siti web e social network. Un dato che fotografa un sistema mediatico costruito su più livelli e con una distribuzione integrata dei contenuti.
Sul versante radiofonico, l’offerta ruota attorno a Radio Cusano, affiancata da emittenti a carattere sportivo come Radio Manà Manà Sport Roma e Radio Laziale. In televisione il gruppo è presente con diversi canali sul digitale terrestre, tra cui il 122, identificato con il marchio Fatti di Nera, dedicato prevalentemente a cronaca e approfondimenti.
Parallelamente è stato avviato un restyling dell’identità visiva e del sito istituzionale, presentato come un passaggio di aggiornamento più che come un cambio di rotta editoriale. L’obiettivo dichiarato è razionalizzare l’offerta e rendere più riconoscibile il marchio in un mercato dell’informazione sempre più frammentato.
Il gruppo sottolinea inoltre una struttura organizzativa caratterizzata da un’età media relativamente bassa e da una produzione quotidiana che alimenta contemporaneamente radio, tv e piattaforme digitali. Un modello che punta sull’integrazione tra mezzi tradizionali e distribuzione online.
Il riassetto arriva in una fase in cui l’editoria locale e nazionale è impegnata a ridefinire modelli economici e presenza sul territorio. In questo contesto, Cusano Media Group prova a consolidare il proprio spazio attraverso un ampliamento dell’ecosistema già esistente, più che con l’ingresso in nuovi segmenti.





