Maurizio Belpietro
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L’uomo nero non è uno di noi, l’ha detto lui stesso

Ansa

Lo vogliono fare diventare italiano a tutti i costi. Non il ragazzino eroe, quel figlio di immigrati che ha dato l'allarme sventando il sequestro e la probabile strage di 51 scolari sequestrati sull'autobus. No, vogliono fare diventare italiano a tutti i costi il terrorista che ha dirottato la corriera, arruolandolo per forza, contro il suo parere fra i cittadini della Repubblica.

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Il senegalese stragista? Colpa nostra

Ansa

Gad Lerner non delude mai. Una volta è in grado di sorprenderci lanciando un appello pro migranti dal suo splendido terrazzo con un Rolex al polso. Un'altra perché di fronte a una tragedia sventata, come il sequestro di 51 bambini che potevano bruciare vivi per mano di un senegalese, riesce a dare la colpa a chi «manifesta ostilità nei confronti degli immigrati». Sì, ieri su Twitter il comunista con il Rolex ha scritto proprio così: «La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l'esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati, negando le loro sofferenze e la loro umanità». Chiaro il concetto? Se non ci fosse chi si lamenta per l'invasione di extracomunitari e rifiuta di pagare il traghetto alle masse (...)
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Il bello dell’accoglienza: senegalese cerca di bruciare vivi 51 ragazzini

Ansa

State tranquilli, lo faranno passare per pazzo. Diranno che l'autista che ha sequestrato una cinquantina di studenti di seconda media a Crema era esaurito e non ci stava con la testa, un po' come quel tizio che a Utrecht, in Olanda, una volta salito sul tram, essendo un po' nervoso, ha ucciso tre persone. Ousseynou Sy, il senegalese che in Italia oltre all'accoglienza aveva trovato una moglie, ottenendone in cambio la cittadinanza e anche un posto di autista di corriere, verrà descritto come un povero disadattato. Aveva precedenti per guida in stato di ebbrezza e molestie sessuali, così dicono le cronache, ma ciò non era stato sufficiente (...)

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Sequestrata la nave dei vicescafisti

Ansa

Si tratta dei soliti noti. Anzi, del solito noto. Luca Casarini, ex leader dei No global, uno che della disobbedienza ha fatto uno stile di vita. Cresciuto in un centro sociale il cui nome era tutto un programma, Rivolta, a Porto Marghera, Casarini nei giorni del G8 di Genova, anno 2001, era il capo delle tute bianche. Dopo una parentesi a Palermo da partita Iva, cioè da libero professionista, si è deciso a indossare un'altra volta la tuta, ma questa volta nera. È lui, infatti, che (...)
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Il forno arcobaleno del M5s per coprirsi a sinistra

Ansa

C'è una pericolosa cellula terroristica che preoccupa il Pd: la famiglia. Ai margini dell'assemblea nazionale che ha incoronato Nicola Zingaretti segretario, il Partito democratico ha infatti approvato una mozione che impegna i vertici a schierarsi contro il Congresso mondiale delle famiglie. Su richiesta di Monica Cirinnà, la signora di gran classe che è scesa in piazza con in mano un cartello in cui «Dio, patria e famiglia» venivano definiti una «vita di m…», senza i puntini, il Pd ha deciso di partecipare a un corteo di protesta che si terrà il 30 marzo a Verona.

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La Fadil non era la donna che sapeva troppo

Ansa

Aveva già detto tutto quello che poteva sulle «cene eleganti» di Arcore, e nel suo libro non rivelava segreti ma raccontava di aver visto Satana. Restano tutte le ipotesi, compresa quella che a ucciderla sia stata una malattia ancora senza nome.
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Quanto silenzio per non turbare la lobby Lgbt

Ansa

Ma la Chiesa dov'è? Quei vescovi sempre pronti a dire la loro su tutto, sull'ambiente, sugli immigrati, e pure sul debito pubblico, perché all'improvviso tacciono? Giorni fa avevamo rilevato il silenzio imbarazzato degli alti prelati sulla triptorelina, il farmaco che blocca la pubertà negli adolescenti, preparandoli al cambio di sesso.

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L’Occidente condanna i propri bastardi. Ma a parti rovesciate ha sempre balbettato

Ansa

L'attentato ha movente religioso, ed è giusto stigmatizzarlo. Ma perché quando sparano gli islamici non si fa altrettanto?
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La gaffe sull’Ue è della maestrina Gruber

Ansa

La giornalista bacchetta Claudio Borghi a «Otto e mezzo»: «La Spagna non è fondatrice dell'Europa unita». Ma aveva ragione il leghista. I giornali, tuttavia, si schierano con lei e fanno passare per fesso l'interlocutore, perché quelli di sinistra non possono sbagliare.
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Il patrocinio del governo? Ai gay sì, alle famiglie no

Ansa

Il logo della presidenza del Consiglio è stato concesso a cortei arcobaleno e sagre paesane. Il Congresso mondiale dei pro life però non è considerato degno dal Movimento 5 stelle, che hanno ceduto alle pressioni del mondo Lgbt e della sinistra a Monica Cirinnà.