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La sanità sarà a pagamento per gli italiani all’estero. I clandestini? Tutto gratis
Imagoeconomica

I connazionali emigrati sborseranno 2.000 euro l’anno per potersi curare in un ospedale della penisola. Ci può stare dato che non versano qui le tasse. Però è ingiusto che i migranti siano assistiti per ogni cosa.

Gli italiani residenti in un Paese extra Ue dovranno pagare duemila euro l’anno nel caso decidano di tornare per farsi curare in un ospedale della penisola. Invece i clandestini che non dovrebbero soggiornare in Italia e andrebbero espulsi potranno continuare a beneficiare del Servizio sanitario nazionale gratuitamente. È uno dei paradossi dell’accoglienza, conseguenza di quell’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo, garantendo cure a spese dei contribuenti a chiunque sia ritenuto indigente.

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La vita di un delinquente vale 4 volte quella di una vittima
Mario Roggero (Ansa)
Nei tribunali la vita di un delinquente vale più di quella di una vittima: per i parenti di un tabaccaio ammazzato disposti 90.000 euro di risarcimento, mentre la famiglia dei ladri uccisi da Mario Roggero si becca ben 780.000 euro.

Quanto vale la vita di un tabaccaio o anche di un semplice commerciante? A quanto pare meno di quella di un rapinatore. Lo so che verrò accusato di semplificare, ma non mi riesce di fare altro se non di andare al sodo.

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Commissione Covid: la sinistra ha paura e la sabota
Il senatore Marco Lisei, presidente Commissione Covid (Ansa)
Alcuni testimoni sentiti da funzionari di polizia fuori dall’Aula: i giallorossi lasciano i lavori per protesta. Siamo passati dall’«intercettateci tutti», ai tempi di Berlusconi , al «non interrogateci affatto» di adesso.

La sinistra non vuole che sul Covid si facciano troppe domande. Dunque, ha deciso di abbandonare i lavori della commissione istituita per fare chiarezza sulla gestione della pandemia. È successo ieri, durante una seduta agitata in cui la delegazione di Pd e 5 stelle ha addirittura chiesto le dimissioni del presidente dell’organismo bicamerale, il senatore Marco Lisei.

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