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Garlasco, tutto quello che non torna
Andrea Sempio e Chiara Poggi (Ansa)

Sul delitto di Chiara Poggi ogni giorno emergono fatti che fanno venire un dubbio: è un’indagine fatta male o c’è del dolo? I contatti fra Sempio e la polizia, le accuse di corruzione all’ex procuratore o il tentativo di fermare l’inchiesta bis. È inquietante.

Non ricordo chi lo abbia scritto, ma la condanna di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi rappresenterebbe uno dei più gravi casi di errore giudiziario. Per quanto mi riguarda io non la vedo così. E non tanto perché ci sono persone che, prima di essere riconosciute innocenti, sono rimaste in carcere più a lungo del «biondino dagli occhi di ghiaccio» (penso a Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo detenuto per più di trent’anni e poi scagionato da ogni accusa), ma perché il giallo di Garlasco va oltre l’errore giudiziario.

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Sempio, Uno bianca, Diabolik: chi si fida più della giustizia?
Ansa
L’omicidio che ha scosso l’Italia nel 2007 resta un mistero. I crimini dei poliziotti killer tornano attuali dopo 30 anni. E pure la sentenza sull’esecuzione di Fabrizio Piscitelli non regge più. Che fine ha fatto la certezza della pena?

I giudici a marzo hanno vinto il referendum sulla riforma Nordio, ma a distanza di un mese e mezzo dal voto si scopre che a perdere non è stata Giorgia Meloni né la maggioranza di centrodestra, ma la possibilità di riformare la giustizia. Lo si vede in questi giorni, con il caso Garlasco, ma anche con la riapertura delle indagini sulla cosiddetta Banda della Uno bianca e l’assoluzione del presunto assassino di Fabrizio Piscitelli, un pluripregiudicato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre era seduto su una panchina nel parco degli Acquedotti di Roma.

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Ufficiale: vietato inseguire i banditi
Ansa
Indagati per omicidio colposo cinque agenti della Mobile dopo la morte di un pluricondannato: lo stavano rincorrendo lungo l’autostrada perché guidava un camion rubato, quando il pregiudicato s’è lanciato dall’abitacolo nella fuga e ha perso la vita. Qual è la colpa?

Voglio fare una proposta: sciogliamo la polizia. E già che ci siamo pure i carabinieri e gli altri corpi di pubblica sicurezza. Risparmieremmo centinaia di milioni di euro, forse addirittura miliardi, e di sicuro avremmo un vantaggio dal punto di vista del numero di processi. Non solo di quelli a carico dei delinquenti, che così potrebbero circolare indisturbati e continuare a delinquere come già fanno, ma pure quelli nei confronti degli uomini delle forze dell’ordine.

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