Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Articles By Author

L’indignazione dei lettori per l’ingiustizia subita in tribunale dal militare, che ha sparato per difendere un collega, si trasforma in una gara di generosità. Quanto raccolto è più che sufficiente ad aiutarlo, il resto andrà in un fondo per altri casi come questo.

Ieri mattina, quando il nostro amministratore mi ha comunicato il saldo del conto corrente aperto per la sottoscrizione a favore di Emanuele Marroccella sono rimasto a bocca aperta. Lunedì sera erano stati 86.000 euro, una cifra enorme considerando che l’iniziativa era stata lanciata venerdì. Ma ieri, alle dieci e mezza, quando ho ricevuto la telefonata dalla contabilità eravamo già a 220.000 euro (diventati 240 in serata). Un dato incredibile, che certo non mi aspettavo. Ma soprattutto la dimostrazione che i lettori, l’opinione pubblica, sta con le forze dell’ordine e non con chi le condanna.

Continua a leggereRiduci
Gli italiani stanno col carabiniere non con i giudici

I lettori rispondono con grande generosità alla richiesta di aiutare il militare che ha ucciso un criminale per salvare un suo collega. Dimostrano che c’è ancora capacità di indignarsi e reagire a certe sentenze. Il 22 e 23 marzo il referendum sulla giustizia.

Cari lettori, oggi devo dirvi grazie. E non perché ogni giorno comprate La Verità, ma per la generosità con cui avete risposto al nostro appello. Giovedì scorso abbiamo raccontato l’incredibile sentenza che ha condannato un vicebrigadiere dei carabinieri non soltanto a tre anni di carcere per aver sparato - uccidendolo - a un ladro che aveva aggredito e ferito un collega, ma anche a risarcire la famiglia del malvivente con una provvisionale di 125.000 euro. Emanuele Marroccella secondo i giudici non avrebbe dovuto premere il grilletto, bensì voltarsi dall’altra parte.

Continua a leggereRiduci
Quella di Crans è stata una strage dell’avidità
I coniugi Moretti, titolari del locale di Crans-Montana (Ansa)

Che cosa si può comprare con 33.000 euro? Probabilmente una Maserati usata, ma anche dei pannelli ignifughi e un impianto antincendio. Forse nella cifra ci sta anche un corso di sicurezza riservato ai dipendenti, affinché sappiano che cosa fare in caso di emergenza. Sì, più l’inchiesta sulla strage di Crans-Montana va avanti e più i dettagli dell’indagine - a dire il vero prevalentemente giornalistica e poco giudiziaria - ci fanno capire che siamo di fronte a una storia di ordinaria avidità. Durante il Covid, i coniugi Moretti ottennero un finanziamento di 75.000 euro. Ma quei soldi, invece di investirli nel loro locale per metterlo a norma con pannelli che non bruciassero alla prima scintilla e installando un impianto antincendio, li hanno usati per comprarsi una Maserati, intestandola alla società che gestiva Le Constellation.

Continua a leggereRiduci