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Sul Superbonus Conte racconta Superballe
Giuseppe Conte (Ansa)
Per far perdere le staffe all’avvocato pugliese è bastato che il presidente del Consiglio ricordasse il buco lasciato dal governo giallorosso grazie al famigerato 110%. «Basta lagne», ha frignato. Ma i numeri lo inchiodano: 120 miliardi tolti a scuola e salute.

A Giuseppe Conte non piace che si ricordi il buco creato dal suo governo con il Superbonus. Ieri, dopo che Giorgia Meloni ha ricordato quanto ancora pesi sulle casse pubbliche la misura del 110 per cento voluta dal governo giallorosso, il capo dei 5 stelle ha reagito in malo modo, accusando il presidente del Consiglio di suonare come un disco rotto. «Questa lagna la sentiamo da quattro anni. Basta con le balle: dopo quattro anni e zero riforme il tempo delle Superscuse è scaduto».

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Tutta La Verità | Maurizio Belpietro: «Vogliono impedire i rimpatri»

L'emendamento sulla remigrazione era passato in Senato senza che nessuno, nemmeno all'opposizione, avesse avuto da ridire sul premio per i legali che aiutino il ritorno a casa dei clandestini. Poi qualcuno, evidentemente il Quirinale, si è attivato ed ecco che è partito lo scandalo. Ma il governo non deve arrestare la battaglia sulla remigrazione, per non tradire il patto con gli elettori. E se Forza Italia strizza l'occhio al Pd decreta il suo suicidio politico.

Dopo aver intascato decine di milioni, Saviano fa il pentito e ripudia «Gomorra»
Roberto Saviano (Ansa)
L’autore del bestseller sulla camorra si piange addosso in un’intervista su Repubblica. Ma intanto lo fa ristampare.

Roberto Saviano è pentito. Lo ha confessato a Repubblica, il giornale per cui scrive e da cui si è fatto intervistare. «Odio Gomorra, mi ha rovinato la vita». Il pentimento è così profondo e l’odio nei confronti del libro così radicato che la paginata pubblicata sul giornale romano è uno spot per lanciare la riedizione del volume a vent’anni di distanza dalla prima uscita. L’intervista è un capolavoro di vittimismo.

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