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Fa paura la sinistra, non Vannacci
Elly Schlein (Getty Images)
L’elettore moderato o radicale di centrodestra non deve temere la «feccia» di Futuro nazionale, come l’ha ribattezzata ieri il generale. La iattura sarebbero Schlein premier, Renzi agli Esteri, Conte all’Economia, Speranza alla Salute, Zan alla Famiglia e Landini al Lavoro.

Da giorni l’attenzione della grande stampa è concentrata sul generale Vannacci, il nuovo pericolo nero. Strumentalmente i giornali passano al setaccio le idee e la squadra di Futuro nazionale nella speranza che, enfatizzando le notizie che riguardano il nuovo partito, i moderati della coalizione al governo si spaventino e se la diano a gambe levate. Oppure che gli elettori più radicali di Lega e Fratelli d’Italia si facciano conquistare dalle proposte dell’uomo forte, voltando le spalle ai rispettivi partiti.

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La sanità sarà a pagamento per gli italiani all’estero. I clandestini? Tutto gratis
Imagoeconomica

I connazionali emigrati sborseranno 2.000 euro l’anno per potersi curare in un ospedale della penisola. Ci può stare dato che non versano qui le tasse. Però è ingiusto che i migranti siano assistiti per ogni cosa.

Gli italiani residenti in un Paese extra Ue dovranno pagare duemila euro l’anno nel caso decidano di tornare per farsi curare in un ospedale della penisola. Invece i clandestini che non dovrebbero soggiornare in Italia e andrebbero espulsi potranno continuare a beneficiare del Servizio sanitario nazionale gratuitamente. È uno dei paradossi dell’accoglienza, conseguenza di quell’articolo 32 della Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo, garantendo cure a spese dei contribuenti a chiunque sia ritenuto indigente.

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Maurizio Belpietro: Conte e gli affari d'oro sul Covid

Maurizio Belpietro analizza l'operato di Giuseppe Conte durante l'emergenza sanitaria e la sua incredibile ascesa politica. Tra le anomalie della gestione Covid, i contratti milionari distribuiti senza motivazione e il silenzio dei grandi media, emerge un quadro preoccupante e di fronte alle richieste di trasparenza richieste dalla Commissione Covid, l’ex Premier risponde con una pioggia di querele per diffamazione.