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Torna l’asse Schlein-Landini. Chiodo fisso: la patrimoniale
Maurizio Landini ed Elly Schlein (Ansa)
Rispolverando la «tassa sui ricchi» la segretaria del Pd incassa il no di mezzo partito e di Conte. Ma domani riabbraccerà il capo della Cgil, che invece ne è un grande fan. Ecco cos’ha in mente e perché c’è da aver paura.

Siccome il giorno in cui dovrà lasciare l’incarico di numero uno del maggiore sindacato italiano si avvicina, Maurizio Landini ha fretta di rilanciare la propria immagine, per prepararsi alle elezioni del 2027. Le regole interne della Cgil prevedono che i dirigenti lascino ogni incarico al compimento del sessantacinquesimo anno di età, che il segretario generale festeggerà il 7 agosto di quest’anno. Dunque, se non vuole finire presto in panchina, il capo della Confederazione rossa deve accelerare e anche trovare rapidamente qualche argomento da cavalcare.

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2 GIUGNO, FESTA DELLA MONARCHIA
Sergio Mattarella (Imagoeconomica)

Programmi tv a senso unico e sondaggi compiacenti: le celebrazioni per il referendum, che 80 anni fa cambiò le sorti del Paese, assomigliano sempre più a una cerimonia per omaggiare un sovrano, Mattarella, esondante in ogni campo. E con il record di permanenza sul Colle, la trasformazione dell’Italia in «regno» è compiuta.

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La sinistra ha un programma: più tasse per tutti gli italiani
Angelo Bonelli, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni ed Elly Schlein (Ansa)
Il campo largo è diviso rispetto alle questioni cruciali: Schlein, Conte e Bonelli sono agli antipodi su come uscire dal pantano Kiev e sull’energia. Si uniscono solo per aumentare le imposte e requisirci l’abitazione.

La sinistra è divisa su tutto, tranne che su una cosa: le tasse. Se c’è da stangare gli italiani con nuove imposte, dal Pd ad Avs, passando per i 5 stelle, i compagni sono sempre pronti. Non hanno un’idea comune sulla politica estera, perché alcuni sono favorevoli a sostenere l’Ucraina e anche a farla entrare nella Ue, mentre altri sono totalmente contrari.

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