La Verità

Inchieste

Ecco perché Lavitola è finito in cella soltanto adesso

L’indagine restituisce la meticolosità degli inquirenti: le intercettazioni degli esecutori, i riferimenti al mandante, gli accordi su soldi e assistenza legale, l’Africa: tutto porta alle manette per Valterino. Tavares (latitante) al «Tg1»: «Il cardiologo mi dice di non tornare».

La parabola di Ranucci, da segugio a fesso irretito dalla vanità

Nelle 198 pagine dell’ordinanza sull’attentato emergono le chat tra Ranucci e Lavitola, il progetto di una candidatura politica e la crescente fiducia del conduttore nelle lusinghe dell’amico. Fino al sondaggio per misurare la popolarità del giornalista.

Tutti i messaggi tra Ranucci e il suo attentatore Lavitola

Per il gip, l’ordigno sarebbe stato piazzato per accrescere la popolarità del conduttore di «Report» in vista della candidatura a leader della sinistra. Un progetto di cui i due hanno parlato a più riprese per anni, senza che il giornalista opponesse mai un rifiuto netto. Anzi: «Il sondaggio va costruito bene, o non serve».

Vigili, prima confessione. Tremano i vertici

Molte domande pesano sul comando generale dopo quanto emerso dagli interrogatori: quanti gli arresti falsi? E quanta droga o soldi sono spariti? Si accumulano le denunce dei legali. La Sabato intanto ottiene i domiciliari dopo aver ammesso i verbali contraffatti.

Il vero virus è Conte

L’ex premier arriva in commissione Covid e fa quello che sa fare meglio: l’anguilla. In «avvocatese» dribbla tutte le domande scomode sulla gestione della pandemia. A differenza di Fauci, incriminato dal Senato Usa, se la caverà. Ma gli italiani non sono come certi giornali e non dimenticano: non vorranno avere di nuovo lui, coi suoi dpcm, alla guida del Paese. Intanto un’altra sentenza sbugiarda Giuseppi sulle mascherine.

Rigoli: «Ero innocente, “Report” mi ha rovinato»

Il dottor Roberto Rigoli, che gestì in Veneto la seconda ondata del Covid, fu accusato da Andrea Crisanti e dal programma di Sigfrido Ranucci di aver usato tamponi difettosi. Poi fu assolto. E ora il conduttore dovrà rispondere dell’accusa di diffamazione, per cui è stato rinviato a giudizio.