Inchieste

Rogoredo, confermata la versione del poliziotto che sparò il 26 gennaio
Ansa
Per i fatti del 1° febbraio, invece, indagati tutti i presenti, non solo chi ha aperto il fuoco.

Novità sulla sparatoria avvenuta a Rogoredo il 26 gennaio in cui è stato ucciso Abderrahim Mansouri: l’autopsia confermerebbe la versione dell’agente: «Si conferma che la distanza di sparo è ben superiore ai 25 metri (il poliziotto aveva dichiarato 20 metri) e che il proiettile entra a livello temporoparietale destro con andamento verso la parte posteriore del cranio, ma senza uscire. Tali considerazioni risultano compatibili con uno sparo quando il poliziotto si trovava di fronte al marocchino». Lo ha comunicato l’avvocato Pietro Porciani, legale dell’agente Carmelo Cinturrino, indagato per omicidio volontario di Mansouri.

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Beccato uno dei presunti partecianti dell’assalto a Calista: è il grossetano Simionato, 22 anni, incensurato. Il ferito: «Al mio collega devo la vita». Ma per «Il Manifesto» le botte se le è cercate lui. E il sindaco pro centri sociali di Torino conta i danni: 164.000 euro.

All’apertura degli ombrelli scatenate l’inferno. E così è stato. Quasi fosse un segnale. Il dettaglio, emerso dai video del corteo di sabato per Askatasuna, convocato dopo lo sgombero della sede di corso Regina Margherita 47, ha colpito gli investigatori che stavano visionando le immagini per identificare gli incappucciati in tuta nera. Proprio un attimo prima degli scontri si vede un gruppetto di attivisti (circa una ventina) muoversi attorno a due ombrelli neri, gli unici aperti in un mucchio da centinaia di persone. La prima area mappata dalla Digos è quella. E si inserirebbe in una formazione di circa 500 attivisti appartenenti alla galassia autonoma (della quale Askatasuna è un pezzo importante) e a quella anarchica. Con innesti provenienti dall’estero, soprattutto dalla Francia.

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Immigrati all’assalto delle divise: militare preso a morsi da un ghanese
Ansa
  • Choc a Napoli: carabiniere azzannato al petto da un africano irregolare che stava molestando i passanti Arezzo, nigeriano spezza la caviglia a un uomo dell’Arma in borghese. Roma, vigili assaliti da camerunese.
  • Milano, i fari della Procura sulla pattuglia che ha ferito un rapinatore cinese armato. Città blindata in vista dei Giochi, ma le forze dell’ordine temono i calvari giudiziari.

Lo speciale contiene due articoli

Forze dell’ordine sotto assedio da Nord a Sud solo perché svolgono «il loro dovere». Dopo la violenza inaudita di Torino contro i poliziotti, quanto accaduto nella periferia di Napoli ha dell’incredibile: un cinquantenne ghanese è stato fermato mentre molestava i passanti e per tutta risposta ha morso al petto uno dei militari.

È successo in via Roma, nei pressi di Scampia: al 112 sono giunte diverse segnalazioni di residenti allarmati per la presenza di un cittadino straniero che molestava le persone della zona.

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Il reportage da Crans-Montana: la località in Svizzera affronta la tragedia del Constellation, ma l’atmosfera è spettrale. Jacques e Jessica Moretti interrogati l’11 e 12 febbraio.

A un mese dalla strage del Constellation, dopo giorni di fitte nevicate, splende il sole a Crans Montana. È il fine settimana della Coppa del mondo di sci femminile, l’ultima prima di Milano-Cortina e chi vive e frequenta quei luoghi tenta di andare avanti, di ricominciare, di trovare leggerezza. Una missione difficile. Anche le italiane della squadra di sci, appena arrivate, sono andate a rendere omaggio alle vittime del rogo. Una preghiera, dei fiori, un passaggio che a tutti pare necessario, doveroso. Eppure lì davanti non resta che un piccolo box di legno per ricordare tutti quei ragazzi morti. Per qualche giorno era sparito per poi ricomparire in versione minuta, in una macabra versione turistica.

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Ombre sull’ucraino morto a Milano
La Polizia scientifica in via Nerino a Milano, luogo della morte di Oleksandr Adarich, nel riquadro (Ansa)
L’uomo, precipitato nel vuoto da un B&b, in patria era ritenuto un banchiere truffatore «inviso anche al governo». Sul corpo segni di violenza, la Procura indaga per omicidio.

I soldi non dicono tutto, ma spiegano molto. Nel caso di Oleksandr - o Alexander - Adarich ci ricordano perché il suo nome non fosse ben visto da migliaia di persone e perché la sua morte, a Milano, venga oggi letta dagli inquirenti come un possibile omicidio con suicidio simulato. Circa 300 milioni di dollari, quasi 270 milioni di euro: è solo una stima dei flussi e delle perdite che, secondo ricostruzioni istituzionali ucraine, ruotano attorno al crac di Fidobank, banca di cui Adarich era stato proprietario e controllore e che guidò nelle operazioni decisive tra il 2012 e il 2013, prima della rivoluzione ucraina nel 2014.

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