Inchieste

La Gdf di Aosta ha eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Torino ai sensi dell’articolo 34 del Codice Antimafia. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica rappresenta la prima applicazione dello strumento dell’amministrazione giudiziaria ad una casa da gioco utilizzata per il riciclaggio di proventi illeciti e per lo scambio di valori in esecuzione di accordi di natura criminosa.

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Milano, morto accoltellato un giovane. Il padre: «È stata la gang latina MS13»
Ansa
La vittima, di origini ecuadoriane, è stata aggredita alla stazione Certosa da dieci persone a volto coperto, che hanno gettato poi il corpo sui binari. Il gruppo, in fuga, parrebbe far parte di una banda sudamericana.

Non è una rissa degenerata, né un regolamento di conti.

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Intercettazioni dei legali «irrilevanti». Stop alla Procura dopo il nostro scoop
iStock
La Corte d’Assise di Napoli ha escluso da un processo l’informativa con le immagini degli avvocati ripresi a loro insaputa mentre parlano a margine di un’udienza. I giudici hanno restituito la nota al pm.

Nel corpo a corpo tra avvocatura e pm del distretto di Napoli, il primo gol lo hanno messo a segno i legali.

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Dieci persone sono state fermate dai carabinieri di Castello di Cisterna nel campo rom di Caivano (Napoli) con accuse che vanno dalla rapina al furto, al riciclaggio, alla resistenza a pubblico ufficiale e al trasferimento fraudolento di valori. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno circa 70 colpi tra furti ai danni di negozianti, rapine ad automobilisti e assalti a sportelli bancari, anche utilizzando la tecnica della «spaccata». Gli indagati avrebbero ostentato sui social network i proventi delle attività criminali.

Il sesso, il lavoro e il gran capo dell’Isis. Le ricerche Web compulsive di Salim
Nel riquadro Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (Ansa)
Nel cellulare di El Koudri le tracce di domande sullo Stato islamico (ma non solo). E la Procura chiede la perizia.

I percorsi mentali di Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (ha investito sette persone, ferendone gravemente alcune, e ha tentato di accoltellare un’ottava), sono difficili da seguire. Montagne russe in cui si può passare in pochi secondi da pensieri legati al sesso, al lavoro o all’integralismo islamico. Ma non in un ordine razionale, ma quasi accavallati, uno dietro l’altro come in una folle corsa.

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