Inchieste

Milano coccola i fighetti del lusso: scatta l’inchiesta sugli spazi in Galleria
La Galleria Vittorio Emanuele II a Milano (iStock)
Si indaga per «turbativa d’asta e corruzione». Nel mirino le concessioni per eventi esclusivi. Beppe Sala: «Cerco di capire».

«Vorrei solo che in questa città tornasse la legalità». A spiegarlo è Massimiliano Lisa, candidato sindaco nel 2027 con la lista Milano Libera e finito in meno di 24 ore al centro di un caso politico e giudiziario.

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Il giornalista di Ansa sul luogo dove e' avvenuta la strage di Amendolara. Quattro migranti sono morti bruciati vivi all'interno di un'auto. Nelle immagini ancora le tracce della strage e la telecamera che l'ha ripresa.

Grazia Minetti, i legali: «Pronti a chiedere i danni per il pregiudizio arrecato al bimbo»
Emanuele Fisicaro, uno dei tre legali di Nicole Minetti (Imagoeconomica)
Nel mirino gli articoli del «Fatto», una puntata di «Report» e una di «Cartabianca».

A poco meno di due mesi dal primo articolo del Fatto quotidiano sulla grazia a Nicole Minetti, la Procura generale di Milano ha chiuso gli accertamenti supplementari con una formula netta: le notizie di stampa da cui era nata la nuova verifica «non corrispondono al vero».

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Auto bianche contro la macchina del fango mediatica che diffonde notizie fuorvianti sui loro guadagni: «Non dichiariamo 19.000 euro l’anno, quello è l’imponibile al netto dei costi. L’80% di noi è indebitato...».

Dicono che l’auto bianca non sia poi così candida, che sia una «guida» all’evasione. Possibile? Il «tiro al tassista» è ormai un evergreen con cui abbagliare l’opinione pubblica nella caccia alle partite Iva che farebbero più «nero» in Italia, e in effetti, da tempo, la categoria è spesso percepita dal cittadino come una casta di furbetti.

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Orrore ad Amendolara, in Calabria: gli extracomunitari sono stati chiusi in un van e bruciati dai loro capi, forse dopo una lite. L’unico sopravvissuto: «Ci davano vitto e alloggio, ma niente soldi. Sono una mafia».

Prima ha mostrato le braccia bendate, poi, quando ha parlato dei ragazzi che vivevano con lui, Taj Mohammad Alamyar non è riuscito a trattenere le lacrime. Nel primo pomeriggio di ieri i riflettori nazionali sono stati puntati sull’unico superstite della mattanza di Amendolara, in provincia di Cosenza.

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