Inchieste

Taroccati i dati Istat sulla violenza di genere
(IStock)

Maxi multa dell’istituto di statistica alla società che deve raccogliere le informazioni: una sua rilevatrice avrebbe falsificato i questionari. Così è passato il concetto che il «patriarcato» sia un costume italiano.

«Se torturi i dati abbastanza a lungo confesseranno ogni cosa». La citazione di Ronald Coase, vecchio premio Nobel per l’Economia, rimane un baluardo contro la pretesa infallibilità del «data journalism», totem fideistico già messo a dura prova da certi deliri durante la pandemia, determinati da committenti interessati (case farmaceutiche), forzature sociologiche, condizionamento delle masse. Ma non avremmo mai immaginato di doverla aggiornare aggiungendo un quarto elemento di diffidenza: la falsificazione dei dati.

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Lucano ora insegna il modello Riace
Mimmo Lucano (Ansa)
L’università Magna Graecia di Catanzaro invita l’ex sindaco. Fdi attacca: «Ignorata la sua condanna». Mentre il governatore toscano Eugenio Giani fa le barricate contro i Cpr.

Il modello Riace finisce persino all’università. Ieri infatti Mimmo Lucano, europarlamentare dem, è stato chiamato per tenere un seminario all’università Magna Graecia di Catanzaro sull’esperienza di integrazione che lui ha rappresentato nella cittadina in provincia di Reggio Calabria dove è stato sindaco. Il titolo del seminario: «Modello di ospitalità di rifugiati e migranti del comune di Riace», e si è svolto davanti a una ventina di persone in un’aula del dipartimento di giurisprudenza, economia e sociologia.

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Caccia all’uomo alla ricerca dei banditi, almeno tre, che nella giornata di ieri hanno compiuto una clamorosa rapina alla filiale della Crédit Agricole di Piazza Medaglie d'Oro, nel quartiere Vomero a Napoli. I rapinatori, dopo aver scassinato e portato via diverse decine di cassette di sicurezza, si sono dileguati allontanandosi nelle fogne. Venticinque tra dipendenti e clienti sono stati tenuti in ostaggio dai banditi, che avevano il volto coperto da maschere che alcuni hanno ricondotto al volto di attori cinematografici.

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Per i pm il giudice più potente d’Italia era contiguo alla mafia: media muti
A destra Giuseppe Pignatone (Ansa)
I pm di Caltanissetta danno credito a chi sostiene che la toga fosse «a disposizione» di imprenditori malavitosi. Avrebbe pure affondato il dossier «Mafia e appalti» isolando Falcone e Borsellino. Eppure i media sorvolano.

Per anni i magistrati della Procura di Roma, che oggi indagano sui rapporti economici tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e Mauro Carroccia, ristoratore e presunto prestanome del clan Senese, sono stati guidati da un procuratore che gli inquirenti di Caltanissetta accusano di avere favorito la mafia e aver contribuito a quel clima di isolamento che ha portato all’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

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La frana di Niscemi travolge la politica: indagati anche gli ultimi quattro governatori
Ansa
«Opere antismottamento mai realizzate»: in Sicilia 13 persone, tra cui Renato Schifani, Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo e Nello Musumeci finiscono sotto inchiesta a Gela.

Arriva una svolta nelle indagini sulla frana che lo scorso 25 gennaio ha squassato Niscemi, in provincia di Caltanissetta: 13 persone sono finite indagate. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, ha reso noto il numero degli indagati (tra cui ci sono ben quattro presidenti di Regione, tra ex e attuale) che adesso sono accusati di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

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