Inchieste

Milano, tram deraglia in viale Vittorio Veneto: un morto e oltre 20 feriti
Il tram della linea 9 deragliato a Milano, finendo fuori dai binari contro un edificio e investendo delle persone (Ansa)
Il convoglio della linea 9, diretto da piazza Repubblica verso Porta Venezia, è uscito dai binari poco dopo le 16 ed è finito contro un edificio all’angolo con via Lazzaretto. Il bilancio provvisorio è di una vittima non ancora identificata e più di venti feriti, alcuni gravi. In corso gli accertamenti sulle cause.
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Domenico morto per risparmiare 14 minuti in sala operatoria
Ansa
Le indagini confermano che l’espianto avvenne prima dell’arrivo dell’organo bruciato. I testimoni: «Provammo a scongelarlo con l’acqua calda». Il primario operò conscio dell’esito fatale: «Questo cuore non batterà mai».
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Epstein al nipote di Gianni Agnelli: «Mi devi un bambino»
Eduardo Teodorani e Jeffrey Epstein (Imagoeconomica-Ansa)
La corrispondenza tra l’orco e Teodorani, figlio della sorella dell’Avvocato, parte almeno dal 2010, due anni dopo la prima condanna del magnate. Il quale, oltre a sapere in anticipo maxi operazioni di Exor e commentare insieme ragazze, di lui diceva: «È uno di noi».

Jeffrey Epstein era ovunque. Aveva senz’altro una comprovata e stabile frequentazione con i massimi livelli del potere politico, economico e accademico statunitense, ma la sua rete raggiungeva anche l’Europa, l’Asia e perfino l’Africa (si parla di legami con figure vicine ai leader di Senegal e Costa d’Avorio). Per ora, al di fuori degli Usa, sono cadute teste nel Regno Unito, dove è indagato addirittura un reale, in Francia, negli Emirati Arabi Uniti, in Slovacchia, in Norvegia e in Svezia. Esiste, tuttavia, anche un filone italiano dello scandalo. E, come in tutti gli altri casi, porta proprio al centro del potere economico del Paese: la famiglia Agnelli-Elkann, la loro holding (Exor) e la loro ricchezza.

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Hillary: «Mai incontrato Jeffrey». Ma la socia era alle nozze della figlia
Bill Clinton con la figlia Chelsea il giorno del matrimonio. Nel cerchio rosso, Ghislaine Maxwell (Ansa)
La moglie di Clinton, audita al Congresso, prova a scaricare su Trump. Oggi tocca a Bill.

Se non bastavano i voli sul Lolita Express e le tante occasioni mondane in cui Bill Clinton era stato immortalato accanto a Epstein, a testimoniare la vicinanza del miliardario a tutta la famiglia dell’ex presidente degli Stati Uniti c’è dell’altro. Dalla foto del matrimonio della figlia Chelsea, che mostra tra gli invitati delle prime file Ghislaine Maxwell, compagna e complice di Epstein, fino alle immagini degli eventi della Clinton Global Initiative che, di nuovo, vedono la donna - che oggi sta scontando una condanna a 20 anni in un carcere federale del Texas per traffico sessuale di minori - presente tra gli ospiti.

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L’uragano Epstein travolge il capo del Wef
Børge Brende (Ansa)
L’ad del Forum di Davos Børge Brende costretto a dimettersi per i legami con il finanziere Epstein. Gates si scusa con i dipendenti per la sua condotta. Cade l’ennesimo professorone negli Usa.

Lo scandalo Epstein continua a tenere banco sulla stampa di tutto il mondo e, soprattutto, continua a mietere vittime illustri. Tra i pesci più grossi a farne le spese c’è senz’altro Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, infatti, ha chiesto scusa ai dipendenti della sua fondazione per i rapporti intrattenuti in passato con Jeffrey Epstein, definendo quelle frequentazioni «un enorme errore di giudizio».

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