Inchieste

Chiesto il rinvio a giudizio per John Elkann
John Elkann (Imagoeconomica)
La decisione in seguito al rifiuto della proposta di archiviazione in uno dei filoni dell’inchiesta sulla residenza di Marella Caracciolo. Oltre al presidente di Stellantis, i pm tirano in ballo pure il suo commercialista, Gianluca Ferrero. I legali: «Passaggio atteso».
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«Anarchici e suprematisti. Ecco chi dobbiamo temere»
Daniele Calenda (Ansa)
Il capo del Servizio anti eversione e terrorismo interno Daniele Calenda: «Tensione per l’evento leghista del 18, ma Askatasuna è isolato».

Daniele Calenda, ciociaro doc (è nato a Frosinone sessant’anni fa), entra in polizia nel 1987 come agente ausiliario. Nel 1995 diventa vicecommissario e due anni dopo entra nella Digos. Dirige quelle di Verona, Vicenza e Venezia, dove, sotto la sua guida, nel 2017 viene disarticolata una cellula jihadista di kosovari che stava progettando un attentato tra le calli.

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Sabotaggio a un traliccio in Friuli. Indagini anche su 007 stranieri
Il Parco Serbatoi di San Dorligo della Valle situato nella parte Sud Est della zona industriale di Trieste (foto www.tal-oil.com)
Denuncia di Terna contro ignoti. Lo stop al sistema elettrico ha fermato pure le attività dell’Oleodotto Transalpino che rifornisce di petrolio la più grande raffineria tedesca. Gli inquirenti: azione internazionale.

È avvolto nel mistero lo stop, avvenuto a fine marzo, al flusso di petrolio e carburante che dal porto di Trieste, attraverso l’Oleodotto Transalpino (Tal) arriva in buona parte del Sud della Germania, in particolare di Baviera e Baden-Württemberg.

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Al Centro-Sud sversano in mare l’acqua raccolta negli invasi
Ansa
Le abbondanti piogge al Sud non si tradurranno in ristoro durante i mesi secchi. Le dighe, poco manutenute, non tengono.

Agli storici record del Sud per le condotte idriche colabrodo quest’anno si aggiunge un ulteriore elemento: la coda dell’inverno particolarmente piovosa ha riempito gli invasi. La notizia farebbe pensare a una crisi idrica estiva scongiurata. Invece no.

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L’assassino di Iryna non sarà processato
Iryna Zarutska un istante prima di essere uccisa. Nel riquadro, il suo assassino, DeCarlos Brown
Aveva problemi mentali conclamati, molti reati alle spalle e alla fine ha ucciso senza alcun motivo una rifugiata ucraina di 23 anni. Ora DeCarlos Brown è stato dichiarato incapace di intendere e di volere. Lo stesso motivo per cui una giudice lo aveva tenuto fuori di prigione.

Che sia lui il colpevole non ci sono dubbi. Iryna Zarutska - rifugiata ucraina di 23 anni - è stata ammazzata il 22 agosto dello scorso anno a Charlotte, negli Stati Uniti, mentre si trovava a bordo di una metropolitana. Ogni istante di quella morte atroce è stato ripreso dalle telecamere. DeCarlos Brown, senza tetto afroamericano che aveva collezionato ben 14 procedimenti penali (tra cui rapina a mano armata, effrazione, furto, aggressione), si è seduto dietro di lei e le ha conficcato per tre volte un coltello in corpo, colpendola almeno una volta al collo.

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Le Firme

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