Inchieste

«Arcuri per un anno si è controllato da solo»
Domenico Arcuri (Imagoeconomica)
Busia, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, sulla commessa da 1,25 miliardi di mascherine farlocche: «Non abbiamo potuto fare verifiche perché la normativa, in deroga per via dell’emergenza, attribuiva unicamente al commissario questa funzione».

Chi cerca, trova: più la commissione Covid va a fondo sulla gestione dell’emergenza pandemica, coordinata dalla premiata ditta Pd & Movimento 5 stelle che allora governava l’Italia, più emergono opacità.

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Allarme Bankitalia: i politici usano i conti di parenti all’estero per ricevere tangenti
Palazzo Koch, sede di Bankitalia (Imagoeconomica)
Rapporto sugli accertamenti finanziari: «I rapporti famigliari spesso sfuggono». In arrivo un’ondata di inchieste sui partiti?

Tangenti praticamente «invisibili». È questo, in buona sostanza, l’allarme sull’ultima frontiera della corruzione nel settore pubblico, lanciato ieri dal direttore dell’Uif (Unità di informazione finanziaria) di Bankitalia Enzo Serata, durante la presentazione del rapporto sulle attività 2025 dei suoi uffici.

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Tutti i misteri dietro il concerto che la Salis ha pagato 1,2 milioni
Silvia Salis con Charlotte de Witte sul palco del concerto di Genova dello scorso 11 aprile (Getty Images)
Il centrodestra: «La società scartata aveva fatto un’offerta più conveniente». Dopo il contratto, la Rst ha portato il suo capitale sociale da 2.000 a 10.000 euro. Introvabile la sede operativa della ditta «gemella» Ops.

La prima pagina di ieri sulla Concertopoli della sindaca di Genova Silvia Salis (con tanto di pioggia di biglietti «vip» per la maggioranza consiliare per la kermesse organizzata in città da Rds) è stata cancellata dalla rassegna stampa del Comune, forse per non rovinare alla prima cittadina il caffè del mattino. Una censura che la dice lunga sull’idea di trasparenza che alberga nelle stanze di Palazzo Tursi.

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Sorelline scomparse in Abruzzo, si attiva anche il Soccorso alpino
Alisya e Sarah scomparse tra il 6 e il 7 giugno
I legali della madre: «Ricerche partite in ritardo». Si indaga su un terzo cellulare.

Hanno perquisito le case di Stefano Di Giacinto, il padre, e di Valentina D’Acunto, la madre, a Minturno vicino a Latina, convinti che lei nascondesse le figlie Alisya e Sarah scomparse tra il 6 e il 7 giugno dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nel cuore del parco nazionale d’Abruzzo. Ma delle bimbe ancora non c’è traccia.

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L’illecito c’è ma solo amministrativo. Le toghe: prevale la «buona fede»
Ansa
Escluso il reato penale. Giuseppe Sala: «Da certi pm violenza verbale e un’impostazione politica».

L’abuso urbanistico resta, il reato no. È questa, in estrema sintesi, la lettura che trapela dagli ambienti della Procura di Milano dopo la sentenza di assoluzione in primo grado nel processo Torre Milano.

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Le Firme

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