Inchieste

La guerra degli Elkann per l’eredità
John Elkann (Ansa)
Margherita Agnelli chiede un risarcimento al figlio da 1,3 milioni per danni morali. I legali di Jaki: «Nel 2004 ha accettato transazioni miliardarie, non ha legittimazioni».

È durata poco la seduta dell’udienza preliminare nell’inchiesta su presunte irregolarità fiscali maturate sulla residenza di Marella Caracciolo, vedova di Gianni Agnelli che si è svolta ieri a Torino.

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Dopo il calvario giudiziario vinto Tatarella entra in gara per Milano
Letizia Moratti, Pietro Tatarella e Carlo Masseroli durante la prima seduta del Consiglio comunale con la nuova giunta a palazzo Marino, Milano, 20 giugno 2011 (Ansa)
L’ex consigliere di Fi, assolto nel processo «Mensa dei poveri», si candida a sindaco.

Mezzogiorno di fuoco sul Naviglio Pavese a Milano. Si muove qualcosa nel centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027. E a prendere in mano la situazione sarà Pietro Tatarella, che proverà a riannodare i fili di una carriera politica interrotta sette anni fa.

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Le piccole scomparse lo scorso 7 giugno sono salve: arrestati la madre delle bambine, il compagno e il nonno. Indagata a piede libero l’ottantenne nel cui appartamento sono state ritrovate ieri sera dai Carabinieri.

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Madre strangola la figlia e si impicca. Corpi trovati dalla sorella maggiore
Una delle salme viene portata via, all'esterno della palazzina dove una donna e la figlia sono state trovate morte, in via Domodossola, a Torino, 21 giugno 2026 (Ansa)
Choc a Torino: la donna, di origini romene, ha ucciso la bambina di 13 anni e poi si è suicidata. La vittima era ancora agonizzante quando la diciannovenne, ora ricoverata, è rientrata in casa e ha chiamato i soccorsi.

Una foto dei nonni con le due ragazze durante un compleanno. Una con lei abbracciata alla figlia più grande e un porto con le barche attraccate sullo sfondo.

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Così organizzavano dalla Serbia l’arrivo di clandestini in Italia
Profughi dinanzi muro ungherese, 16 settembre 2015 (Ansa)
Obiettivo: rifornire di manodopera irregolare il distretto del pronto moda e altre città. Al vertice del sistema c’era il cinquantenne Pan Keke. Che teneva le fila dei rapporti con gli imprenditori asiatici del settore tessile.

Il suo nome era già comparso in numerose inchieste giudiziarie, soprattutto nel Veneziano. Pan Keke, cinquantenne conosciuto anche con il nome di «Luca», era stato indicato dagli investigatori come uno dei protagonisti di un sistema che aveva trasformato una strada di Mestre in un punto di riferimento per attività legate alla prostituzione e ai centri massaggi

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