I medici anti rimpatri oltre ai clandestini tifavano per Cospito libero dal 41 bis
Nelle mail il rinvio a «pratiche degli anni Sessanta e Settanta» da usare contro il governo. Tra le discussioni pure i nodi legali.
Nelle mail il rinvio a «pratiche degli anni Sessanta e Settanta» da usare contro il governo. Tra le discussioni pure i nodi legali.
L’appunto con la citazione dell’avvocato di Nicola Cocco fatto circolare anche nelle carceri dopo l’apertura dell’inchiesta. I camici bianchi spiegano gli «escamotage» da utilizzare per evitare i centri: puntare su «sofferenza e fragilità psicologiche».
L’onorevole Ghirra dice di non avere nulla da nascondere ma poi ricorda l’articolo 68 della Costituzione, che tutela la corrispondenza dei parlamentari. Sul cellulare di Cocco trovati i vocali dei clandestini: il sospetto è che gli chiedessero aiuto per evitare l’espulsione.
In attesa delle prossime mosse dei pm sul delitto Poggi, l’unica certezza è che i giudizi spacciati per infallibili non lo erano per nulla. E che, con quell’indizio falso, Garofano e i suoi uomini hanno inchiodato la giustizia.
L’ex militare: «Mai parlato di tracce ematiche». Il suo vice: «Trovammo delle impronte di scarpe, la Procura ci fermò».
Nel 2020 Conte autorizzò le «corsie» per i mezzi a pedali: tratti di strada delimitati solo dai disegni sull’asfalto. Poi i Comuni, per accaparrarsi i fondi europei, hanno iniziato a farne a bizzeffe. Nel 2025 vittime su del 21,6%.
L’accusa: i carabinieri guidati da Garofano non diedero ai pm le informazioni riguardanti le tracce trovate sulla bici di Alberto Stasi.
Ci sono voluti gli scoop di «Fuori dal Coro» e di questo giornale per portare il sindaco di Modena Mezzetti dalla sottovalutazione agli appelli al Viminale. A Reggio Emilia intanto un egiziano accoltella una donna e travolge i soccorritori.
Notificato il 415 bis per l’omicidio di Chiara Poggi. La difesa può ora esaminare gli atti e presentare memorie e nuovi elementi. Un eventuale processo si intreccia con la revisione della condanna di Alberto Stasi.
Al Foro Italico ricostruiti gli ultimi istanti prima della caduta dalla finestra dell'ufficio di Mps. Le prime valutazioni della perizia: Rossi sarebbe stato aggredito da almeno due persone e avrebbe cercato di aggrapparsi al bordo.
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