Inchieste

Sono 337 i beni culturali rimpatriati dagli Stati Uniti e presentati alla Caserma «La Marmora», sede del reparto operativo dei Carabinieri TPC (Tutela Patrimonio Culturale), alla presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli e dell’ambasciatore Usa in Italia Tilman J. Fertitta.

Tra i reperti figurano oggetti archeologici di epoca romana, bizantina e della Magna Grecia, oltre a opere d’arte e materiali d’archivio, in larga parte provenienti da scavi clandestini o sottratti a istituzioni. Tra i pezzi più rilevanti anche una testa di Alessandro Magno proveniente dalla Basilica Aemilia del Foro Romano. Il rimpatrio è il risultato di operazioni concluse tra dicembre e aprile 2026. Dei 337 beni, 221 sono stati recuperati grazie alla collaborazione con il Manhattan District Attorney’s Office, mentre gli altri 116 sono stati restituiti attraverso attività congiunte di FBI e Homeland Security Investigations.

Nei guai l’uomo di Fauci: celati dati sul Covid
Anthony Fauci (Ansa foto)
Incriminato un consigliere dell’infettivologo Usa che ha diretto la risposta alla pandemia. È accusato di aver occultato informazioni sull’origine dell’agente, in particolare comunicazioni relative ai test sui coronavirus finanziati con fondi federali e condotti a Wuhan.

Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato un ex consigliere senior del dottor Anthony Fauci per aver presumibilmente occultato e distrutto documenti sulle origini della pandemia. A carico di David Morens, 78 anni, ex funzionario del National institute of allergy and infectious diseases (Niaid), i capi d’imputazione sono pesanti. Vanno dalla distruzione, alterazione o falsificazione di documenti in indagini federali al favoreggiamento.

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Annichilita la perizia sui Trevallion. «Nessuna diagnosi, soltanto ipotesi»
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham (Ansa)
Il consulente Tonino Cantelmi smonta il lavoro di Simona Ceccoli: «Dati utili ma forza probatoria limitata per carenze di metodo. Non emergono patologie psichiatriche evidenti. Essere rigidi non inficia la capacità genitoriale».

«La relazione psicodiagnostica non documenta patologie psichiatriche clinicamente evidenti né compromissioni cognitive o ideative tali da incidere automaticamente sull’esercizio della responsabilità genitoriale». La perizia dei consulenti della famiglia Trevallion stronca la relazione della psichiatra Simona Ceccoli, la perita nominata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila nell’ambito della vicenda che riguarda la famiglia del bosco di Palmoli, in provincia di Chieti.

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Per gli inquirenti, Andrea Sempio è stato il solo a uccidere Chiara Poggi. Convocato in Procura il prossimo 6 maggio per l’ultimo interrogatorio prima della chiusura delle indagini, potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.

La sentenza del Tribunale uruguagio che dà il piccolo a Nicole Minetti certifica: difficile attribuire errori di giudizio alle autorità italiane.

L’Interpol ha comunicato alla Procura generale di Milano di aver ricevuto la delega e di essersi attivata per svolgere con urgenza gli accertamenti all’estero nel caso della grazia concessa a Nicole Minetti. Non sono stati comunicati dei tempi (si parla della settimana prossima) per le prime risposte ai quesiti sono stati sollevati dopo quanto emerso dall’inchiesta giornalistica de Il Fatto quotidiano.

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