Marco Lombardi: «Cultura islamica intrisa di violenza»
Per Marco Lombardi, docente della Cattolica, «è presto per parlare di terrorismo ma la preoccupazione c’è. Problemi psichiatrici? È un modo per non spiegare»
Per Marco Lombardi, docente della Cattolica, «è presto per parlare di terrorismo ma la preoccupazione c’è. Problemi psichiatrici? È un modo per non spiegare»
Nella prigione inglese che ha ospitato per due anni Saidilly, si sono registrati episodi di diffusione di materiale estremista. E l’aggressore di Milano era stato autore di assalti con lame nei confronti di agenti penitenziari.
La guerra sulla presunta esigenza di importare uomini è questione di vita o di morte.
Così l'eurodeputata della Lega Anna Maria Cisint, in un'intervista a margine della conferenza stampa al Parlamento europeo di Strasburgo in merito alla recente denuncia contro Silvia Sardone presentata all’autorità giudiziaria da esponenti della comunità islamica italiana.
Il sindaco di Milano si smarca dopo il tentato omicidio di San Siro, attribuendo la responsabilità al fatto che l'aggressore arrivasse da fuori città, mentre conferma le proprie ambizioni nazionali. Intanto il ventiduenne gambiano tace davanti al gip e gli investigatori approfondiscono il suo passato nel Regno Unito, dove emergono possibili collegamenti con un accoltellamento avvenuto a Leeds nel 2023.
L’avvocato di Saidilly prepara il terreno per una futura richiesta di infermità mentale: è già accaduto in passato ad altri come lui Resta da capire perché debba stare qui. La cittadinanza gli va tolta. E la scusa della manodopera straniera necessaria non regge.
I vescovi distorcono Pio XII e lo stesso Prevost, che invoca interventi nei Paesi d’origine per indurre la gente a rimanere in patria. Intanto Riccardi insulta gli italiani che vogliono le espulsioni: «Come dei gattini ciechi».
La recente strage di Roma ha acceso i riflettori sugli immigrati del Bangladesh, la prima nazionalità per numero di sbarchi nel nostro Paese. E ha messo in luce una serie di delitti con alcune costanti inquietanti.
Con i manicomi chiusi, la gestione dei connazionali mentalmente instabili è problematica. Perché importarne pure dall’estero? Il fenomeno è in crescita. E non si tratta solo di individui sbarcati da poco: anche le seconde generazioni sono pericolose.
La confessione choc agli agenti dell’africano che ha colpito a caso (e quasi ucciso) un uomo a Milano: «Mi sono divertito». Il gip conferma il pericolo di reiterazione del reato. Salvini: «Mai più fuori di galera».
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