Cronache dell'invasione

Gambiano drogato assale gli agenti. Ma il giorno dopo è già in libertà
È successo a Pesaro, durante un controllo in stazione. Per i quattro poliziotti 77 giorni totali di prognosi. Intanto a Bergamo un marocchino scappa all’alt e parte l’inseguimento folle: è irregolare e senza patente.

Allarme sicurezza. Un pomeriggio di «ordinaria» follia è quello andato in scena giovedì scorso a Pesaro, quando un cittadino gambiano, completamente fuori di sé, ha colpito quattro agenti di polizia facendoli finire in ospedale. Ma quasi subito dopo è stato rimesso in libertà.

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Immigrati sfruttati e maltrattati. Ma la Cgil vuole importarne di più
Ansa
La Cgil pugliese, scossa dalla morte di un bracciante, denuncia i ghetti agricoli ma ancora una volta finge di ignorarne la causa: l’immigrazione irregolare che crea fantasmi da sfruttare. Oppure delinquenti a piede libero perché la sinistra è contro le espulsioni.

Certe verità sono così lampanti che persino la Cgil riesce a coglierle. Solo che poi, essendo la Cgil, di tale verità non sa che farsene e non riesce a cavarne mezza riflessione utile. Prendiamo il caso di Pesaro. Giovedì scorso la Squadra mobile locale effettua un giro di ricognizione in una delle aree più problematiche della città. Tra i vari soggetti identificati c’è un gambiano - già noto alla polizia - che dà in escandescenze, aggredisce gli agenti e ne ferisce quattro (totale: 77 giorni di prognosi).

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Alleanza tra vescovi, magistrati e Ong per far ripartire l’invasione di migranti
Luca Casarini (Ansa)
Complici i tribunali che continuano ad annullare i fermi alle navi, i taxi del mare riprendono con prepotenza a imporci gli sbarchi, forti del supporto della Cei. Il solito disegno che provoca morti e arrivi ingestibili.

Complici anche le gentilezze di alcuni tribunali che continuano da alcune settimane ad annullare i fermi disposti dalle autorità e a concedere risarcimenti agli attivisti, le Ong hanno ripreso le antiche e mai dimenticate abitudini. L’altro giorno la nave Aurora di Sea Watch ha recuperato 44 persone che si trovavano a bordo della piattaforma abbandonata Didon, tra la Libia e la Tunisia.

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Sul bus ad Alessandria due maranza prendono a cinghiate una donna
iStock
Da Nord a Sud la situazione è fuori controllo. E non soltanto nelle grandi città: perfino i centri più piccoli sono assediati da bande di criminali immigrati o di seconda generazione che seminano violenza e panico.

La violenza agghiacciante contro una donna, presa a cinghiate davanti al figlio su un autobus per mano di due minorenni di origine nordafricana, ripresa da un video. È accaduto mercoledì, ore 17.10 del pomeriggio, su un autobus della linea 5 che collega la stazione di Alessandria al sobborgo di Spinetta.

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Report sull’islamizzazione in atto. Mille aree «vietate» agli europei
La banlieue di Molenbeek, in Belgio (Ansa)
Un nuovo studio rivela che in queste zone le percentuali di stupro e rapine sono più alte rispetto alla media. Qui si forma il «separatismo islamico» che mette la sharia davanti a tutto. Ed è qui che la sinistra cerca voti.

I cadaveri provocati dalla strage di Charlie Hebdo sono ancora caldi quando l’emittente americana Fox News parla per la prima volta di «zone islamiche off-limits». Le autorità francesi negano che esistano. Quel termine è politicamente scorretto e, soprattutto, indica un problema che c’è anche se non lo si vuol vedere. Tuttavia, è proprio dalle «no go zone» di Parigi e Bruxelles che il terrorismo islamico tornerà più volte a colpire l’Europa.

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