Cronache dell'invasione

Altro che pazzo isolato: Salim cercò informazioni su degli attentati jihadisti
L'attentato di Modena. Nel riquadro, Salim El Koudri (Ansa)
  • Secondo gli inquirenti, El Koudri si sarebbe interessato agli attacchi sui civili. Intanto il sindaco di Modena annuncia denunce contro gli odiatori.
  • Un kamikaze entrò già in azione a Modena nel 2003. Con il solito copione giustificazionista.

Lo speciale contiene due articoli.

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Fermato un altro soldato dell’Isis. Preparava una strage alla partita
Il 22enne Jaggay Naber è stato fermato dagli uomini della Digos di Reggio Emilia (Polizia di Stato)
Ventiduenne italomarocchino arrestato a Reggio Emilia: voleva colpire nel cuore della città in concomitanza con un match di basket. È accusato anche di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale.

Non è il terrorismo delle cellule internazionali, dei kalashnikov o dei combattenti addestrati nel deserto siriano. Naggay Jaber, nato a Montecchio Emilia nel 2004 da genitori marocchini e fermato dagli investigatori della Digos di Reggio Emilia, coadiuvati dagli agenti della Sezione antiterrorismo e coordinati dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione e dalle Procure di Reggio e di Bologna, è accusato di essersi «posto a disposizione dell’Isis» mostrando una «concreta e incondizionata disponibilità» a compiere violenze jihadiste.

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Sala nega l’emergenza, ma in metro comandano le borseggiatrici
Nel riquadro le ferite riportate da Lukas dopo l'aggressione in metropolitana da parte di alcune borseggiatrici (iStock)

Volontario anti-borseggi colpito alla testa alla stazione Centrale: «Volevo avvisare la security». La destra attacca il sindaco: «Fallite le politiche sulla sicurezza».

Magari i reati a Milano durassero appena una «week» come i tanti eventi mondani in cui si specchia il sindaco Sala, quello che «il problema della sicurezza» è frutto di «una campagna politico-mediatica» contro la metropoli, quindi non esiste, sbagliano i giornalisti a riportare gli episodi di microcriminalità che poi cambiano la «percezione» dei cittadini.

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Botte dai maranza e niente denunce. Così la scuola educa alla sottomissione
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A Parma docenti malmenati da studenti stranieri, ma il dirigente invita alla comprensione. Dando un perfetto messaggio di resa.

Sarebbe interessante capire dal provveditore di Parma fino a che punto si debba arrivare. Che cosa si deve aspettare? Che i professori vengano linciati nella pubblica piazza? Che li si accoltelli o gli si dia fuoco? O forse che li si investa con una macchina in mezzo alla strada? A Parma due professori sono stati aggrediti in un parco da un gruppo di maranza. Il primo spintonato e malmenato, il secondo intervenuto per difenderlo bastonato e forse preso a cinghiate. Picchiato anche un ragazzo che si era schierato dalla parte dei due insegnanti. Il tutto mentre i picchiatori sghignazzavano e riprendevano soddisfatti la scena col telefonino.

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Permessi: gli Usa chiudono, l’Ue apre
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Stretta dell’amministrazione Trump sulla green card: ora la si dovrà chiedere nei Paesi d’origine. L’esatto opposto delle ultime direttive provenienti dall’Europa.

L’amministrazione Trump vara una stretta importante sulla concessione della green card, il permesso di residenza permanente che da sempre è l’obiettivo di chi emigra negli Stati Uniti. O anche di chi sogna di andarci, tanto che da decenni imperversano online lotterie più o meno attendibili per ottenerla.

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