Il governo Sánchez adesso vuota il sacco: «Su Ceuta, gli 007 ci avevano avvisati»
Il ministro della Difesa in Parlamento nega la crisi sanitaria. Però Madrid dichiara lo stato d’emergenza e chiede soldi all’Ue.
Il ministro della Difesa in Parlamento nega la crisi sanitaria. Però Madrid dichiara lo stato d’emergenza e chiede soldi all’Ue.
La virostar in astinenza da tv ci attacca per aver scritto che la difterite arriva qui con i migranti. Per lui, infatti, gli untori sono i soliti «no vax» italiani. Ma a smentirlo, anche sulla tubercolosi, ci sono i dati e gli studi dei più prestigiosi istituti sanitari e riviste mediche
La coppia, indagata per omicidio per non aver vaccinato la figlia, querela i nosocomi che ebbero in cura la bimba morta di difterite. Le accuse: diagnosi errate, cure inadatte e interventi invasivi. Oggi l’autopsia
Quattro capoluoghi calabri su 5 si svuotano nonostante i migranti. È la pietra tombale sull’idea di Lucano: più sbarchi dal Continente nero per ripopolare. Semmai, servono persone qualificate, lavoro e infrastrutture.
Mentre continuano le tensioni con la Germania sui «dublinanti», il partito della Weidel appoggia Salvini: «Giusto che l’Italia rifiuti i clandestini soccorsi da navi tedesche». Tajani prova a stemperare i toni, ma i suoi alleati in Ue della Cdu attaccano Chigi.
Ogni anno buttati milioni tra identificazione, personale e fondi alle strutture da cui quasi il 40% degli under 18 si allontana.
Le virostar tornano ad attaccare i No vax dopo l’episodio della bimba morta a Palermo, però tacciono sull’origine del contagio. Prima del 2022, in Europa, solo 27 casi l’anno, poi con l’aumento dei flussi oltre 300. Lo studio: «Batterio trasmesso in viaggio»
Alberto Núñez Feijóo: «Isolamento». Il governo: «Xenofobo». Oggi il decreto di emergenza nazionale
Il sottosegretario agli Interni: «Dagli altri Paesi prenderemo solo i “dublinanti” arrivati dopo il 12 giugno. Lo stop a Schengen non c’entra nulla, la sinistra non ha argomenti»
Con il calo degli ingressi, molti bandi scaduti dei Cas non sono più stati rinnovati. Risultato: le strutture sono vuote, ricevono meno sovvenzioni e, senza le «risorse», non stanno in piedi. Da qui l’ideona di Legacoop: sfruttare l’arrivo dei cosiddetti «dublinanti»
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