Un altro «Fakir» scuote Bologna. Pesta le infermiere e lo lasciano andare
Marocchino di 57 anni si scaglia contro le operatrici della Croce Rossa con pugni e sputi negli occhi. I pm rendono vano il fermo.
Marocchino di 57 anni si scaglia contro le operatrici della Croce Rossa con pugni e sputi negli occhi. I pm rendono vano il fermo.
Sui social marocchini impazzano le taglie per far fuori chi si è ribellato all’assalto della propria città. Online volti e dati. L’assessore italiano: «Temiamo un altro blitz».
Perquisite 323 auto, espulsi tre stranieri. Sequestrate pistole e strumenti per lo scasso.
Il premier spagnolo è senza vergogna: lucra i consensi dei progressisti fingendosi difensore dei diritti umani, poi zitto zitto li fa a pezzi. Ora si scopre che nell’autunno scorso ha creato due lager affidati agli islamici africani. E poi critica il modello Albania.
I circa 3.000 stranieri rimasti sono stati lasciati al buon cuore dei residenti. La Croce Rossa è arrivata solo dopo 4 giorni.
L’insicurezza spinge la gente ad auto-organizzarsi, spesso in accordo con le stesse autorità: nel Trevigiano sventati dai cittadini 700 furti in un mese. Sulle spiagge balneari costretti a pagare la vigilanza anti maranza.
Il premier spagnolo Pedro Sánchez sconfessato dal «Manifesto». E mentre il vertice Ue blatera di flussi, Roma assume 500 agenti e rinforza i confini.
Rabat inchioda Madrid: era al corrente del rischio imminente. E il ministro dell’Interno spagnolo deve ammettere: era stato segnalato un possibile aumento degli attraversamenti. Il premier Pedro Sánchez non dice una parola sui morti e attacca la «violenza machista».
Madrid non ha fatto nulla per i marocchini annegati. E i superstiti ancora a Ceuta sono lasciati al buon cuore della Croce Rossa.
Ad Arezzo è scomparso da una residenza sanitaria un bengalese che nel 2020 uccise la figlia di 4 anni. A Milano toga libera marocchino denunciato però «non pericoloso».
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