Ultima vetta dei maranza. Salgono sui monti per vandalizzare i rifugi
Le baby gang si incamminano per imbrattare i bivacchi. È successo sulla Grignetta: scritte in arabo e «Palestina libera».
Le baby gang si incamminano per imbrattare i bivacchi. È successo sulla Grignetta: scritte in arabo e «Palestina libera».
La giovane di origine italo-egiziana, accusata di terrorismo, è stata individuata tramite il monitoraggio di siti affiliati all’Isis. Sui suoi dispositivi la polizia ha rinvenuto anche istruzioni per la realizzazione di una cintura esplosiva: «Era pronta all’azione».
L’allarme degli agenti sulla sanatoria per l’integrazione varata dal governo: il numero di clandestini coinvolti potrebbe essere tale da mettere a rischio il welfare e la sicurezza per la difficoltà nel fare i controlli.
Il direttore di Veneto Lavoro: «Sì, stimiamo 190.000 posti vacanti in 5 anni, ma il “Corsera” ha deciso fosse un inno agli immigrati».
Nella giurisprudenza italiana esistono già numerose fattispecie che consentono alle amministrazioni di espellere gli immigrati che si rendano colpevoli di reati. Se si applicassero le norme non servirebbero nuovi decreti per attuare in modo deciso i rimpatri.
Le forze dell’ordine non possono essere ovunque per cui imprese ed esercenti devono proteggersi da soli. Meglio se con degli sgravi
A Pachino un clandestino s’apparta con un giovane, fugge e si nasconde in campagna. Nelle Marche, marocchino condannato per stupro di un’adolescente sparisce nel nulla.
«Evidente pericolosità sociale»: resta in carcere l’uomo che ha colpito con una lama una ventenne a Milano. L’algerino straparla: «Non l’ho ferita io, rimandatemi a casa».
Non sono aggressioni casuali. Gli esperti: «In un atto predatorio si gioca tutto in pochi secondi». E si ottengono pure nuovi adepti.
Dai fogli di via ignorati dai clandestini alle espulsioni non eseguite perché i Cpr sono pieni, fino alle mancate convalide degli arresti: crescono i casi di immigrati che delinquono mentre non dovrebbero più trovarsi in Italia.
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