Il coltello è diventato l’arma perfetta per portare la paura nelle nostre città
Non sono aggressioni casuali. Gli esperti: «In un atto predatorio si gioca tutto in pochi secondi». E si ottengono pure nuovi adepti.
Non sono aggressioni casuali. Gli esperti: «In un atto predatorio si gioca tutto in pochi secondi». E si ottengono pure nuovi adepti.
Dai fogli di via ignorati dai clandestini alle espulsioni non eseguite perché i Cpr sono pieni, fino alle mancate convalide degli arresti: crescono i casi di immigrati che delinquono mentre non dovrebbero più trovarsi in Italia.
Sotto choc la ragazza deturpata in volto sulla banchina della metro Duomo a Milano: «Pensavo di morire». La cicatrice potrebbe restare per sempre. Oggi l’algerino irregolare sarà interrogato dal gip che deciderà se lasciarlo in cella. Mistero totale sul suo passato.
Secondo l’Osservatorio generale sul lavoro del Veneto, serve manodopera estera per rispondere alle esigenze del mercato. Ma si tratta di un allarme strumentale che ha un unico obiettivo: trovare dipendenti a basso costo per sostituire quelli italiani.
Algerino ferisce al volto una donna in centro a Milano: irregolare, era stato fermato la sera prima e rimesso in libertà. E nel quartiere di Lambrate un egiziano minaccia i City angels inneggiando all’Isis.
Troppi Stati hanno pensato solo a mandare via i giovani: adesso invertono la rotta.
Dacia Maraini, Stefania Auci, Zucchero e «La Stampa» riesumano l’idea di candidare l’isola al Nobel per la pace. Il sistema dell’accoglienza, teleguidato dal medico Piero Bartolo, mira a «invertire la narrazione» e rendere l’intero Paese un unico hub
A Jesi una vera «scuola» del terrore, tra botte e umiliazioni. Eppure il Pd l’aveva anche presentata alla Casa del popolo
Roma e Milano si preparano a una possibile notte di follia da parte dei maranza, sul triste copione delle capitali nordeuropee. Ma persino i piccoli centri, ormai, sono costretti a fare ordinanze ad hoc.
Per Marco Lombardi, docente della Cattolica, «è presto per parlare di terrorismo ma la preoccupazione c’è. Problemi psichiatrici? È un modo per non spiegare»
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