Scuola, i ghetti di stranieri sono in prevalenza al Nord
In un istituto di Mestre, il 90% degli iscritti in prima elementare ha origini straniere. Nel Bresciano si arriva al 75% in un intero plesso. Su tutto lo Stivale sono l’11,6%.
In un istituto di Mestre, il 90% degli iscritti in prima elementare ha origini straniere. Nel Bresciano si arriva al 75% in un intero plesso. Su tutto lo Stivale sono l’11,6%.
Nel 2024 violenta una donna che fa jogging. Confessa tutto, ma non va in galera. Inizia il processo e diventa irreperibile.
Un’interrogazione della capogruppo di Fdi in Emilia-Romagna, Evangelisti, fa ammettere alla Regione che a El Koudri è stata pagata l’università. Eppure per la sinistra il problema era la mancata accoglienza.
Un immigrato si è salvato dall’espulsione grazie a un certificato, poi ha festeggiato perseguitando operaie e passanti. Un altro africano è stato lasciato fuori perché forse aveva la scabbia, in compenso sfasciava supermercati. A Torino è irreperibile un tunisino stupratore.
Dopo il taglio del bollo, altro annuncio della Meloni che fa impazzire le opposizioni: a breve una norma per imporre un tetto agli studenti stranieri. Da Bonelli & C. la solita litania che non entra nel merito: «Insegue la destra neofascista e Vannacci».
Da tempo i sindacati denunciano violenze contro i conducenti (spesso da stranieri). Complici anche i salari bassi, nessun italiano ora vuole più fare questo mestiere. La soluzione: importare 28 nordafricani che costano meno e offrire loro alloggi a prezzi scontati.
Politici e sindacalisti, che hanno messo alla gogna chi assisteva i malati di Covid disobbedendo a Speranza, ora invocano un’inesistente «libertà di cura» per chi firma certificati falsi per tenere i migranti fuori dai Cpr.
Omicidio di Nicola Musiani, arrestato anche il diciottenne Ibrahim Ben Amara. Era scappato in Olanda e Tunisia.
La parabola economica della Società italiana per la medicina delle migrazioni dice molto sul business dell’accoglienza. Ovviamente è tutto lecito. Ma se diminuiscono i migranti non si possono più fare progetti a loro favore. E quindi niente fondi europei da spartirsi.
La municipalizzata di Brescia va a cercare personale in Africa. Offrendo a 28 candidati stipendio e alloggio. Una mossa che manda in tilt i sindacati di base, da sempre a favore dell’immigrazione: «Soluzione sbagliata».
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