I nostri soldi

Cassa Depositi e Prestiti archivia il 2025 con risultati senza precedenti, consolidando il suo ruolo di pilastro strategico per l’economia italiana. Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027, la Cassa ha raggiunto l’utile netto più alto della sua storia, toccando quota 3,4 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente.

Un dato che non è solo un record finanziario, ma il motore di una potenza di fuoco che ha permesso di impegnare risorse per circa 29,5 miliardi di euro, attivando investimenti complessivi per oltre 73 miliardi grazie a un effetto leva di 2,5 volte.

«Il primo anno del nuovo Piano si chiude con un risultato storico che conferma l’efficacia della nostra strategia», ha sottolineato l’amministratore delegato Dario Scannapieco, in conferenza stampa durante la presentazione dei dati 2025 a Roma.

Alla Ue la benzina alle stelle sta bene
Prezzi dei carburanti in una stazione di servizio in Germania (Getty Images)
La Commissione ha subito usato il caro energia per chiedere di razionare i consumi e così ridurre le emissioni di CO2. L’obiettivo è sempre quello: smantellare l’industria.
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Mercato italiano tra i più reattivi d’Europa anche con il conflitto in Medio Oriente: crescono gli utili di banche e difesa (ma Leonardo è volatile), sprint delle società energetiche. Gli analisti: «Bisogna essere chirurgici».

Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente ha riportato volatilità sui mercati globali, colpendo soprattutto i settori più esposti al costo dell’energia. In Europa, e in particolare in Italia, l’impatto è stato amplificato dalla dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio.

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I ritocchi fiscali, però, non hanno portato sostanziali benefici alla pompa perché il prezzo industriale del petrolio è aumentato.

La settimana di Pasqua è stata finora la più difficile per automobilisti e autotrasportatori italiani e il pur generoso sforzo del governo, con il taglio delle accise, ha solo mitigato l’impatto del rialzo dei prezzi dei carburanti. Come prevedibile, la rilevazione dei prezzi medi settimanali pubblicata ieri dal ministero dell’Ambiente ha fatto segnare un prezzo del gasolio e della benzina rispettivamente pari a 2,09 e 1,76 euro/litro, in ulteriore rialzo rispetto alla settimana precedente di 6 e 3 centesimi.

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Schiarite in Mps, temporali per Unicredit
Ansa
L’ex ad Lovaglio licenziato pure da dg. In vista dell’assemblea, la lista proposta dal cda di Siena è data in vantaggio con oltre il 20%. In Germania invece Commerz gela Andrea Orcel sull’Ops: premio non adeguato, così non ci sono presupposti per un accordo, meglio soli.

Schiarite a Siena, temporali sull’asse Milano-Francoforte. Il cielo della finanza europea sembra uscito da un capriccioso bollettino meteo: sole a tratti, rovesci improvvisi e qualche fulmine. Partiamo dalla notizia che cambia gli equilibri del sistema bancario italiano: Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio, ha depositato le azioni per l’assemblea del 15 aprile di Montepaschi. È il segnale che le schermaglie sono finite. L’affluenza si annuncia superiore al 70%. Il peso di Delfin azionista di riferimento con il 17,5% diventa decisivo.

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