I nostri soldi

La Lagarde medita un rialzo dei tassi suicida
Christine Lagarde (Ansa)
La Bce lascia il costo del denaro invariato, ma è pronta ad alzarlo entro fine anno se l’inflazione aumenta. Decisione presa dopo un confronto con un esperto militare. La presidente poi esonda: «Imperativo ridurre l’uso dei combustibili fossili».

Christine Lagarde ha fatto la cosa che le riesce meglio: niente. I tassi restano al 2%, esattamente dove erano prima. La Bce ha parlato lasciando sullo sfondo il dubbio che preoccupa i mercati e contribuisce ad affondare le quotazioni.

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  • Dopo gli attacchi iraniani a Ras Laffan, Roma rischia di perdere il 40% del Gnl per cinque anni. Insieme a Belgio, Corea e Cina.
  • L’esecutivo studia nuove mosse. Si va verso un cdm straordinario. Opposizioni patetiche: prima chiedono misure e poi le definiscono «elettorali».

Lo speciale contiene due articoli.

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Eni fa felici gli azionisti: più cedole e buy back
L'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi (Ansa)
Nel piano 2030 previsti investimenti per 5 miliardi, un’extra cedola «di guerra» e il potenziamento delle operazioni di riacquisto di titoli propri fino a 4 miliardi. L’ad Descalzi: «Mai stati così forti, non abbiamo carichi bloccati per Hormuz». Più 3,75% in Borsa.

Eni mette il turbo alla remunerazione degli azionisti partendo da conti 2025 solidi, ma soprattutto da un Capital Markets Day che cambia il perimetro della discussione: non più solo risultati annuali, ma capacità di generare più cassa e di restituirla in modo più importante al mercato.

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Stretto di Hormuz bloccato, gli alleati si sfilano sulle scorte. Magistrati contro il governo. Poi Cuba, Oscar e il centenario di Jerry Lewis.

Da inizio guerra i tassi per i prestiti immobiliari (Euribor ed Eurirs) sono cresciuti di 0,15-0,18 punti. Ecco il peso su finanziamenti da 200.000. I future vedono altri rialzi.

È la settimana delle banche centrali - oggi tocca alla Fed e giovedì alla Bce - con decisioni che al momento sembrano pressoché scontate. Vista la spinta inflazionistica che arriva dal Golfo Persico, sia Christine Lagarde sia un Jerome Powell alle sue penultime battute dovrebbero lasciare i tassi così come sono.

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