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Il governo prende tempo: domani sarà in Aula
Gilberto Pichetto Fratin (Ansa)
Attesa per l’informativa dell’esecutivo in Parlamento. Gli esperti del Comitato tecnico sul gas studiano possibili contromisure. Sul tavolo la diminuzione dell’aria condizionata negli uffici statali e l’incremento di smart working e trasporto pubblico.

L’informativa in Parlamento fissata per domani sarà un appuntamento di snodo per il governo. Nata per fare il punto dopo l’esito referendario e i cambi nel governo, ha ora un altro contenuto. Il conflitto iraniano, di cui non si vede una svolta, sta provocando una crisi energetica dagli esiti difficili da delineare soprattutto per un Paese come l’Italia fortemente dipendente per gli approvvigionamenti energetici dai Paesi del Golfo.

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«Prenotazioni giù del 20%. Se mancano gli stranieri il nostro turismo crolla»
Nel riquadro: Franco Gattinoni, presidente Fto (Ansa)
Il presidente Fto (viaggi organizzati) Franco Gattinoni: «Ogni giorno quadro più grave, le agenzie hanno bassa profittabilità. Chiediamo aiuti, ma manca velocità decisionale».

Prenotazioni a rilento e disdette, agenzie turistiche sotto stress. «Se i voli dovessero diminuire, condizionando i flussi delle partenze e degli arrivi in Italia, c’è il rischio di un colpo di grazia per il settore. Le agenzie turistiche sono sopravvissute al Covid con grandi difficoltà, dimostrando capacità di gestione della crisi ma questa volta la situazione, se prolungata, potrebbe mettere a terra il comparto».

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Murano: «Razionamenti? Errore. Con le sue raffinerie l’Italia è in vantaggio»
Gianni Murano, presidente di Unem (Ansa)
Il presidente dell’Unem, Gianni Murano: «I nostri impianti si stanno rivelando strategici e il loro funzionamento ci permette di essere indipendenti. Basta green».

«Bruxelles invece di parlare di razionamento dovrebbe dichiarare le raffinerie asset strategico, rivedendo l’Ets e riaprendo il discorso dell’approvvigionamento russo con una svolta sul conflitto russo-ucraino. L’Italia, considerata finora pecora nera dell’Europa per aver mantenuto attive le sue più importanti raffinerie, ora è un modello da seguire perché sul fronte dei prodotti finiti da petrolio, è autosufficiente a parte il settore dell’aviazione. Servirebbe un bagno di realismo, uscire dalla gabbia dell’ideologia green». Gianni Murano, presidente di Unem, l’Unione energie per la mobilità, che riunisce le principali aziende della lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, è un fiume in piena.

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