Europa a pezzi

L’ennesima fregatura rifilataci dai 5 stelle
Giuseppe Conte e Ursula von der Leyen (Ansa)

«Che il Pnrr non contenesse fondi gratis è un fatto noto, almeno lontano dai livelli più modesti di qualche propaganda politica. I suoi costi però cominciano ora ad assumere una forma definita». A scrivere la frase che avete appena letto non è stato Giuseppe Liturri, da sempre molto dubbioso sulla convenienza dei finanziamenti erogati da Bruxelles.

No, a mettere nero su bianco che i soldi del famoso Piano nazionale di resilienza e ripresa non sono una gentile donazione della Ue ma in gran parte un prestito da restituire con gli interessi è Il Sole 24 Ore ovvero la bibbia degli imprenditori che - guarda caso - si rende conto dopo tanto entusiasmo che ora è arrivata la resa dei conti. O, meglio, è giunto il momento di tirare le somme e aprire il portafogli.

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Lagarde fa già campagna elettorale: «Francia europeista o interverrò...»
Christine Lagarde (Ansa)
Il presidente «indipendente» della Bce invade la politica per frenare l’ascesa di Jordan Bardella.

Christine Lagarde, presidente della Bce, giura di non voler correre per l’Eliseo. Però ascolta. Osserva. Vigila. E soprattutto usa una intervista radiofonica per avvertire: «Seguirò le dichiarazioni di tutti, le campagne, i programmi, e se mi renderò conto che la posizione della Francia nella Ue è minacciata da incomprensioni o tendenze separatiste, mi farò sentire».

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La difesa comune sta facendo cilecca ma ci spingono a indebitarci con l’Ue
Ansa
Bruxelles pressa gli Stati affinché accedano ai prestiti Safe, eppure i progetti militari condivisi non decollano. Dopo le tensioni sui droni e il flop del super caccia, le beghe franco-tedesche ora minacciano anche i tank.

L’Europa vuole che prendiamo i prestiti Safe, ma la difesa comune sta già facendo cilecca. Il riarmo di Ursula von der Leyen è un inferno lastricato di buone intenzioni, come dimostrano le zuffe tra Parigi e Berlino: dopo l’uscita definitiva dei tedeschi dal progetto Fcas per il caccia di sesta generazione, in polemica con il protagonismo del ramo transalpino di Airbus, adesso rischia di saltare anche il super tank, il Main ground combat system (Mgcs).

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La Kallas si aggrappa alla poltrona
Kaja Kallas (Getty Images)
Dopo le dure critiche di Germania e Francia, l’Alta rappresentante difende il suo operato. Nel frattempo salta fuori una gaffe: l’estone paragonò Israele al Sudafrica dell’apartheid.

Dopo le indiscrezioni sulle tensioni fra la presidente della Commissione europea, la tedesca Ursula von der Leyen, e la rappresentante Esteri Ue, l’estone Kaja Kallas, criticata da Francia e Germania, emergono gaffe della seconda, che ha paragonato Israele al Sudafrica dell’apartheid, in barba al tatto diplomatico.

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Socialisti e Verdi pressano Ursula sul consulente IA preso da Siemens
Jim Hagemann Snabe (Ansa)
Ombre sul danese Jim Hagemann Snabe. Interrogazione per verificare eventuali conflitti di interessi.

È fuoco incrociato sulla nomina del presidente del Consiglio di sorveglianza di Siemens, il danese Jim Hagemann Snabe, come inviato speciale della Commissione Ue per l’Intelligenza artificiale.

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