Europa a pezzi

Ursula e Kallas scoprono la realtà: «Regole saltate, l’Ue diventi potenza»
Kaja Kallas e Ursula von der Leyen (Ansa)
Alla Commissione si accorgono che i vecchi tempi «non torneranno». Ma con le «transizioni» ci hanno già messi fuori gioco. Infatti Parigi critica l’attivismo di Bruxelles. E Berlino va da sola in cerca di materie prime.

«L’Europa non può più essere un custode del vecchio ordine mondiale, di un mondo che se n’è andato e non tornerà». Con i loro tempi, a Bruxelles hanno attraversato le cinque fasi del lutto. Adesso sono arrivati all’ultima: l’accettazione. Così, ieri, Ursula von der Leyen ha potuto arringare gli ambasciatori dell’Ue, invitandoli a considerare che «non possiamo più fare affidamento» sul beneamato «sistema basato sulle regole» e che occorrono nuove strategie «per difendere i nostri interessi».

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Riapriamo i gasdotti con Mosca o rischiamo il collasso
Ansa

Quale sia l’obiettivo di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu è piuttosto evidente: non si fermeranno fino a quando gli ayatollah non alzeranno bandiera bianca.

O perlomeno fino a che i loro eserciti non avranno esaurito le scorte di missili. Altrettanto chiaro è l’obiettivo di ciò che resta del regime iraniano dopo l’uccisione di Khamenenon avendo scampo, proverà a coinvolgere nella guerra altri Paesi dell’area, nella speranza di gettare l’intera regione nel caos. Allo stesso tempo i pasdaran punteranno a vendere cara la pelle, giocando sull’aumento del prezzo del gas e del petrolio per rendere il conflitto costoso e insostenibile nel tempo. È per questo che hanno bloccato lo stretto di Hormuz, al cui imbocco stazionano migliaia di navi.

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Passa la legge: le bistecche sono solo di carne
(iStock)
Primo divieto al «meat sounding». Ma restano altri rischi sui prodotti «ibridi».

Siamo al cerchiobottismo elevato a programma di governo continentale. E tutto per una polpetta che per l’Ue rischia d’essere avvelenata. Ieri si è concluso il «trilogo» (a riunione che vara i provvedimenti europei e mette insieme Consiglio, Commissione e Parlamento) per decidere i provvedimenti contro il cosiddetto «meat sounding». Spiegato al popolo, si tratta di evitare l’imitazione della carne nelle etichette di prodotti che con la carne non c’entrano nulla. L’Italia ha vinto una battaglia, ma la guerra è lunga.

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Intanto si riunisce la lumaca Ue e come al solito non decide nulla
Ursula von der Leyen (Ansa)
Vertice sull’energia dei commissari, ma è solo per preparare il prossimo incontro del 19.

Ieri si è riunito il Collegio dei Commissari europei a Bruxelles per raccogliere suggerimenti e definire nuove strategie finalizzati alla riduzione dei prezzi dell’energia. L’iniziativa, resa urgente dalla guerra in Iran che ha fatto impennare le quotazioni di gas e petrolio, fa parte dei lavori preparatori del Consiglio Europeo fissato per il 18-19 marzo con l’obiettivo di dare una risposta alla salvaguardia della competitività dell’industria europea.

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L’Ungheria espelle sette ucraini carichi d’oro
Viktor Orbán e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Nuove scintille tra Kiev e Budapest dopo il caso delle minacce di Zelensky a Orbán: intercettati due furgoni blindati con dentro 80 milioni di dollari. A bordo dei funzionari della banca statale del Paese confinante. Sospetti su riciclaggio e infiltrazioni.
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