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La portata della crisi la decide Trump
Donald Trump (Ansa)
L’impatto della guerra in Iran dipende dagli obiettivi degli Usa. Il cambio di regime è uno scenario poco probabile, con conseguenti effetti economici globali non estremi.

Il punto di rilievo geoeconomico è la durata del blocco di Hormuz. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato per gli attacchi - pur minimi, ma con effetti simbolici/economici prospettici gravi - con le nazioni del Golfo dichiarando che se queste (che sono passate dalla difesa passiva a una attiva) non attaccheranno l’Iran anche Teheran non lo farà. Soprattutto - questa la novità - ha dichiarato che il blocco dello stretto di Hormuz vale solo per navi statunitensi e israeliane, non per altre. È un primo segnale limitativo del conflitto precursore di disponibilità negoziale?

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Iran, governo italiano in fermento. La sinistra balbetta
Il tavolo ovale della riunione di governo convocata d'urgenza dal premier Giorgia Meloni dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran (Ansa)
  • Ieri sera incontro a Palazzo Chigi, presenti i dirigenti dell’intelligence. Ribadita la necessità di favorire ogni iniziativa diplomatica. Opposizioni in imbarazzo: non potendo parteggiare per l’Iran e neanche tifare per l’amministrazione Trump, criticano l’esecutivo.
  • Per l’Italia si apre un nuovo mercato. L’escalation indebolisce Hamas, Hezbollah, Houthi e limita l’influenza di Cina e Russia. Roma, con l’ok di Washington e l’appoggio di Berlino, può proiettarsi sul Mediterraneo.

Lo speciale contiene due articoli.

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Repubblicani, diplomazia e pazienza. I tre antidoti al caos sulle tariffe
Donald Trump (Ansa)
Il Gop potrebbe bocciare i nuovi rincari. L’incertezza però va superata entro due mesi.

La reazione di Donald Trump alla sentenza della Corte Suprema statunitense che ha negato il suo potere esclusivo di imporre dazi senza approvazione del Congresso è stata quella di firmare venerdì una tariffa aggiuntiva del 10% a tutte le importazioni, a partire dal 24 febbraio, per un periodo di 5 mesi eventualmente prorogabile dal Congresso stesso. Ieri ha cambiato idea e ha aumentato il dazio aggiuntivo al 15%.

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