Famiglia e Pro Vita

Dopo Natale, Trevallion divisi pure a Pasqua
La casa dei Trevallion (Ansa). Nel riquadro, la famiglia al completo
Inizierà il 23 gennaio l’indagine della psichiatra incaricata dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila che dovrà vivisezionare i genitori della «famiglia nel bosco» per valutare se sono idonei a crescere i figli. Ma il parere dell’esperta potrebbe arrivare solo a maggio.

Non solo a Natale, ma nemmeno per Pasqua potranno tornare a casa i bambini della cosiddetta famiglia del bosco. Considerati i tempi della giustizia italiana, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, in verità, non sanno proprio quando potranno ricongiungersi con i tre figli. È stato fissato il giorno, il prossimo 23 gennaio, di avvio indagine sui genitori da parte della psichiatra Simona Ceccoli, consulente tecnico d’ufficio (Ctu) nominata dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila e prima di 120 giorni difficilmente l’esperta consegnerà la perizia.

Continua a leggereRiduci
  • Da noi si torna a parlare di una legge sulla morte assistita. A Ottawa, dove c’è dal 2016, ormai è la causa del 5% dei decessi. E viene proposta anche a chi è sulla sedia a rotelle.
  • L’attivista Alex Schadenberg: «Molte persone non autosufficienti hanno paura a presentarsi in ospedale, perché il suicidio viene loro presentato come un’opzione. Nel 2027 toccherà ai malati mentali e ai “minorenni maturi”».
  • Dal 2002 ad oggi nei Paesi Bassi la pratica è aumentata di oltre il 430%. E dal 2005 vengono coinvolti i bambini. A Bruxelles invece l’incremento è stato del 1.000%.

Lo speciale contiene tre articoli.

Continua a leggereRiduci
Va smontato il mito del Vangelo «inclusivo»
Alcuni pellegrini in occasione del Giubileo Lgbt, a Roma, il 6 settembre 2025 (Ansa)
Molti preti pensano di esercitare l’amore per il prossimo silenziando la dottrina. Invece la verità va detta sempre, anche se può costarci l’emarginazione sociale o l’accusa di omofobia. Non siamo affatto costretti ad accettare l’antropologia queer.

Dare le perle ai porci. Significa non offrire cose preziose, insegnamenti profondi o gesti sinceri a chi non può apprezzarli, non li capisce o li disprezzerebbe, rischiando di sminuirli e sporcarli. Nasce dal Vangelo. La frase evangelica originaria recita: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai porci» (Matteo 7:6). Le «perle» rappresentano il nostro amore per Dio, per la verità, che è una e una sola, per il Regno dei Cieli. Le perle rappresentano l’Eucarestia, che preti sciocchi somministrano a peccatori pubblici. Le perle sono la possibilità di entrare nella Chiesa, la casa di Dio, accesso cui hanno diritto solo coloro che la fede in Cristo ha reso fratelli e figli di Dio, come recita il primo bellissimo brano del Vangelo di San Giovanni, letto nella Messa del 31 dicembre, mentre preti sciocchi hanno permesso preghiere islamiche nelle chiese cristiane, uno dei nostri altari è stato profanato dall’orrido idolo Pachamama, statuetta a cui si facevano sacrifici umani nelle lande del Perù prima dell’arrivo della luce del cristianesimo. I porci sono i peccatori, coloro che non condividono la fede in Cristo, tutti coloro che sono fuori dal Regno dei Cieli.

Continua a leggereRiduci
Vogliono che l’aborto sia un diritto per criminalizzare chi si oppone
iStock
L’obiettivo è creare un dovere, in modo da trasformare in reato l’obiezione di coscienza.

Esattamente che senso ha dichiarare l’aborto un diritto, come vorrebbe fare il Parlamento europeo? L’aborto è già facile e immediato ovunque. Perché dichiararlo un diritto? Questa dichiarazione ha quattro conseguenze.

Continua a leggereRiduci
Il Senato è pronto a riprendere il disegno di legge sul fine vita
Maurizio Gasparri (Ansa)
Dopo la decisione della Consulta sulla via toscana al suicidio assistito, dal 7 gennaio potrebbero ripartire i lavori. Gasparri (Fi): «Vogliamo valorizzare i paletti messi dalla Corte per arginare la deriva eutanasica».

La sentenza della Corte Costituzionale sulla legge per il fine vita potrebbe, ma su questo argomento il condizionale è doveroso, motivare il Parlamento a varare una legge nazionale che disciplini una volta per tutte e per tutti la materia. In questo senso, riporta l’Ansa, che ha interpellato diverse fonti di maggioranza, la commissione Affari sociali del Senato è pronta a riprendere i lavori sul ddl in materia di fine vita al rientro dalla pausa natalizia. Già dal 7 gennaio si potrà procedere a una convocazione delle commissioni riunite Affari sociali e Giustizia, dove potrà riprendere l’esame del testo interrotto dalla sessione di bilancio.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy