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Il Papa ribadisce la difesa della vita: «L’aborto è il distruttore della pace»
Leone XIV (Ansa)
Leone XIV lancia un monito sulla responsabilità morale delle società contemporanee.

Sarà anche «voce di uno che grida nel deserto», ma papa Leone XIV, con illuminato coraggio al servizio della verità, in perfetta coerenza con i suoi predecessori, non perde occasione per ribadire con forza la condanna della più iniqua e immorale delle pratiche che i nostri giorni hanno drammaticamente «normalizzato»: l’aborto. Anche ieri, nel contesto degli appelli quotidiani e accorati lanciati al mondo intero perché cessino le guerre, il Santo Padre ha voluto riprendere il «grido» d’allarme di suor Teresa di Calcutta: non ci sarà mai pace in un mondo che sostiene e promuove l’aborto.

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Il Papa incontra i neocatecumenali: «Grazie per il bene reso alla Chiesa»
Papa Leone XIV. Nel riquadro, Kiko Argüello (Ansa)
Nato dal Concilio Vaticano II, il Cammino neocatecumenale è oggi in 105 Paesi, fulcro di evangelizzazione.

Papa Leone XIV ha ricevuto oltre 1.000 catechisti, famiglie missionarie, presbiteri itineranti del Cammino neocatecumenale, accompagnati dall’equipe responsabile internazionale, Kiko Argüello - l’iniziatore del Cammino - Maria Ascensión Romero e padre Mario Pezzi. Il Cammino neocatecumenale è un itinerario di riscoperta del Battesimo e di iniziazione cristiana postbattesimale, frutto del Concilio Vaticano II, nato come provvidenziale risposta alla desacralizzazione, scristianizzazione e crisi di fede che hanno segnato la società dell’uomo negli ultimi decenni. Dal suo nascere, con papa Paolo VI, fino ad oggi tutti i Papi che si sono succeduti l’hanno accolto e accompagnato con sentimenti di approvazione, stima e gratitudine per le grandi opere di bene che questa esperienza ecclesiale ha portato e sta portando alla Chiesa e al mondo. Ieri Leone XIV ha confermato e rinnovato questo clima di fiducia.

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La bocciatura della norma toscana sul suicidio assistito apre spiragli: l’Aula deve privilegiare le cure palliative. Dove funzionano, le richieste di morire scompaiono.

Il combinato disposto - per così dire - fra il discorso tenuto da papa Leone XIV al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede - in cui si condanna qualsiasi azione o legge che legittima azioni contro la vita, dal concepimento (aborto) alla morte naturale (suicidio assistito ed eutanasia) - con le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa di fine anno («Io penso che compito dello Stato non sia favorire percorsi per suicidarsi, ma sia sempre ridurre al minimo la solitudine», sostenendo cure palliative e caregivers familiari dedicati), propone una chiave di lettura nuova e illuminante sui temi inerenti il fine vita, compresa la stessa recente sentenza della Corte costituzionale.

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