Contro il fine vita si muove la piazza
Sit-in a Verona per chiedere al parlamento di non legiferare e al governo di impugnare la norma veneta: forse è ora che centrodestra e Chiesa ascoltino elettori, fedeli e Papa.
Sit-in a Verona per chiedere al parlamento di non legiferare e al governo di impugnare la norma veneta: forse è ora che centrodestra e Chiesa ascoltino elettori, fedeli e Papa.
Persino parte della Chiesa si è convinta che serva una legge sul suicidio assistito. Leone ha rimesso ordine, ricordando che norme e moralità non sempre coincidono. La «dolce morte» non è la giusta risposta al dolore.
Tutti si affannano per «estinguere» i sofferenti, quando la norma più utile sarebbe quella orientata alla cura: diamo fondi alla medicina, che ha i mezzi per lenire il dolore.
Negli States promuovono la «translattazione», ossia l’induzione della produzione di latte anche in soggetti maschili. Sovvertire così i codici della natura è pura follia.
Ora che i critici del ddl Valditara puntano alla disobbedienza civile, è arrivato il momento di agire per proteggere i propri figli.
Il presidente del Consiglio regionale veneto, anche se in buona fede, si sta battendo per la legalizzazione del suicidio assistito. Ignorando ciò che dice la Costituzione.
La segretaria dem Elly Schlein usa l’attacco di Berlino per screditare la legge del ministro dell'Istruzione sul gender a scuola.
Chiunque vuole procedere con il suicidio medicalmente assistito ha già tutti gli strumenti: non fomentiamo le pretese a farla finita.
Si tratta di un testo scientificamente lacunoso e fortemente ideologico: i presidenti di Sip e Acp ora devono dimettersi.
La contestata guida della Società italiana di pediatria su identità di genere e omogenitorialità finisce nel mirino di medici e specialisti: «Prima viene la tutela dei minori, non l’ideologia». Chiesto l’intervento del ministero della Salute.
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