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Macron cerca la riconciliazione con il Ruanda, ma l'Africa non crede più alla Francia
Emmanuel Macron con il presidente ruandese Paul Kagame durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo memoriale dedicato alle vittime del genocidio ruandese del 1994 (Ansa)
A 32 anni dal genocidio ruandese, Macron inaugura a Parigi un memoriale insieme a Kagame e rilancia il dialogo con Kigali. Un gesto che si inserisce nel tentativo francese di recuperare peso politico nel continente, mentre cresce la diffidenza africana verso Parigi.
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La variabile nordcoreana nei rapporti tra Pechino e Mosca
Xi Jinping (Ansa)

Pechino punta a rafforzare i legami con Pyongyang. Poche ore fa, Xi Jinping è arrivato in Corea del Nord: si tratta della sua prima visita nel Paese da sette anni.

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«Ebola arriverà a 20.000 contagi»
iStock
Allarme dagli States: «Epidemia di proporzioni enormi» del terribile virus in almeno «tre nazioni africane». Grande attenzione ai flussi migratori, che in estate aumentano.

L’ultimo bollettino sul virus Ebola di ceppo Bundibugyo in Congo parla già di 72 morti nelle ultime 24 ore e una nuova provincia in allarme sanitario. I Centers for Disease Control statunitensi stanno lavorando sul campo per evitare una pericolosa escalation, ma prevedono almeno 20.000 casi in meno di tre mesi con tre nazioni coinvolte.

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In Gran Bretagna vietato bloccare gli assassini se hanno la pelle scura
Keir Starmer (Ansa)
A pochi giorni dal delitto Nowak, una commissione d’inchiesta appura che un killer guineano non fu fermato prima di uccidere in virtù di criteri etnici. I medici: «Invitati a ridurre il numero di pazienti “coloured”».

Il 13 giugno 2023, a Nottingham, Valdo Calocane, originario della Guinea Bissau, ha accoltellato a morte Barnaby Webber, Grace O’Malley-Kumar e Ian Coates. Li ha massacrati, scrissero gli agenti di polizia intervenuti sul posto. Dopo gli accoltellamenti, Calocane ha rubato il furgone di una delle vittime e lo ha usato per investire i Wayne Birkett, Sharon Miller e Marcin Gawronski, che avevano l’unica colpa di passare per strada in quel momento. Non li ha uccisi, ma ha provocato loro lesioni gravissime e in alcuni casi permanenti.

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L’Opec alza la produzione di greggio per aggirare il blocco di Hormuz
Haitham Al Ghais, segretario generale dell'Opec (Ansa)
Intanto, droni russi colpiscono Chernobyl e Xi vola in Corea per mediare sull’Ucraina.

In questo momento il più efficace alleato di Donald Trump, e anche dell’inconsistente Europa, nel conflitto iraniano sono i Paesi del Golfo, che fanno fare un passo avanti alla crisi internazionale con una mossa a sorpresa: l’Opec plus ha deciso di aumentare per la quarta volta dall’inizio della crisi con Teheran la produzione di petrolio di 188.000 barili al giorno.

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