«I marchi non bastano. Senza le botteghe la moda non ha futuro»
Il presidente della Camera nazionale del settore Carlo Capasa: «Il caro energia pesa su tutta la filiera. I turisti asiatici spendono meno nel lusso».
Il presidente della Camera nazionale del settore Carlo Capasa: «Il caro energia pesa su tutta la filiera. I turisti asiatici spendono meno nel lusso».
La direttrice creativa: «Seguiamo il mercato senza perdere ciò che ci distingue. I negozi fanno la differenza».
Il direttore di «Arbiter», ideatore di Milano su misura, esalta i giovani artigiani dei capi maschili fatti a mano: «Hanno la cultura del confronto. Il tessuto conta, ma bisogna adattarsi al fisico e alla personalità del cliente».
La guida del celebre brand di calzature: «Nel 2025 +8% di vendite ma stesso fatturato. Anche noi subiamo lo squilibrio con la Cina».
Dal 15 al 31 ottobre la Fabbrica del Vapore ospita Notebook, la mostra fotografica del giornalista e autore Giuseppe Di Piazza. Cento scatti iconici — da Maradona e Gianni Minà a Ornella Vanoni, Paolo Villaggio e Francesco Totti — raccontano quarant'anni di incontri, volti e storie della cultura italiana. In esposizione anche un ritratto inedito di Simona Ventura.
Il fondatore di Yes Zee: «Le idee sono importanti, ma poi bisogna saperle trasformare in un prodotto. L’esperienza aiuta proprio in questo. Il nostro punto forte è la giubbotteria, specializzazione che portiamo avanti dai tempi di Essenza».
Laura Gervasoni: «La Watch art exhibition sbarca a Milano per raccontare 185 anni di storia, attraverso pezzi unici e segnatempo cult. Senza scordare le persone che sanno trasformare la materia in un capolavoro».
«Il mio messaggio ai giovani? Non puoi fare una collezione col telefonino, la manualità resterà indispensabile. Gusto e bellezza appartengono all’uomo e non alle macchine. Un abito può aiutare una donna a diventare ciò che vuole essere».
Il fondatore di Eleventy celebra i 20 anni del marchio alla Milano fashion week con una capsule in denim e una linea beachwear: «Mi piace vestire una donna viaggiatrice, che sia sempre elegante. C’è ancora spazio per crescere, gli Usa mercato favorevole».
L’imprenditore e collezionista: «La componente americana ci ricorda la funzione originaria del prodotto, l’approccio italiano entra nella cura del dettaglio». E con la collezione B Glam, il linguaggio del brand acquista «un’allure più fashion e glamour».
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.