Moda, bellezza e design

«La donna moderna sfugge agli stereotipi»
Ermanno Scervino (Getty Images)
Ermanno Scervino, protagonista alla Milano Fashion Week, continua a dare forma a una femminilità che unisce romanticismo e seduzione: «Gli abiti non nascono per imporre un’identità, ma per valorizzare chi li indossa. Oggi si osa di più. La strada è fonte d’ispirazione».

C’è una sensualità che non alza la voce, una tensione sottile tra disciplina e desiderio, tra struttura e pelle. È lì che si muove Ermanno Scervino, che prima ancora di diventare un marchio globale è stato un’idea precisa di femminilità: colta ma istintiva, romantica ma mai fragile, consapevole del proprio potere. Una donna che decide come e quando essere guardata. Da Firenze al mondo, Scervino ha costruito un linguaggio che unisce disciplina sartoriale e tensione emotiva, materia e corpo, rigore e seduzione. Lo definiscono «romanticismo sexy», ma dentro c’è una visione precisa del desiderio contemporaneo.

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«La donna Eleventy: autentica e sicura di sé»
Paolo Zuntini, cofondatore di Eleventy
Il cofondatore del brand Paolo Zuntini: «Noi siamo no-logo: vendiamo un prodotto, non un simbolo. Vogliamo che le nostre clienti si avvicinino per la qualità dei materiali e della costruzione. La giacca nuvola è realizzata con una macchina unica al mondo situata a Brescia».

Fin dai primi anni, Eleventy si è distinta per la capacità di coniugare design contemporaneo e artigianato tradizionale, attingendo a una rete di fornitori italiani e a una cultura manifatturiera che guarda alla leggerezza strutturale e alla versatilità del guardaroba quotidiano.

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Palomba: «Per avere stile il segreto è stare bene»
Nel riquadro, Filomena Palomba
La cofondatrice di FGM04: «Siamo partiti con il sogno di tenere insieme bellezza, benessere e performance. Il successo dei nostri leggings, concepiti come supporto cosmetico e funzionale, ci ha fatto capire che eravamo sulla strada giusta».

L’eccellenza sportiva non nasce solo dal talento, ma da un ecosistema che comprende ricerca scientifica, innovazione tessile e tecnologie capaci di supportare il corpo durante l’allenamento e il recupero. Materiali performanti, tessuti intelligenti e soluzioni studiate per favorire la microcircolazione, la termoregolazione e il comfort muscolare diventano veri e propri alleati dell’atleta, professionista o amatoriale che sia.

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Helmut Newton in mostra al Filatoio di Caraglio
Helmut Newton. Monica Bellucci, Blumarine, Monaco 1992 © Helmut Newton Foundabon

È l’originale cornice del Filatoio di Caraglio (CN), a ospitare (sino a 1° marzo 2026) una grande retrospettiva dedicata a Helmut Newton (1920-2004), fra i fotografi di moda più famosi e influenti del XX secolo. Intitolata Intrecci, l’esposizione raccoglie oltre 100 dei suoi celebri scatti, connubio perfetto fra eleganza, seduzione… e un tocco d’ironia.

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Angelo Fumarola: «Non delocalizziamo, siamo made in Italy. Il mercato ci premia»
Angelo Fumarola
Il creatore dei pantaloni Berwich: «Manteniamo il controllo su tutte le fasi di produzione. Vogliamo conquistare l’America».

Berwich è un marchio che racconta una storia di famiglia, territorio e savoir-faire italiano. Nato nel 2008 in Valle d’Itria, cuore pulsante della manifattura tessile pugliese, il brand affonda le sue radici nell’esperienza quasi cinquantennale di I.co.man 2000 srl, azienda fondata nel 1977 da Michele Fumarola e Anna Mansueto. Da una piccola bottega di confezione a un ciclo produttivo completamente integrato, Berwich è oggi un punto di riferimento nel panorama dei pantaloni made in Italy, capace di coniugare tradizione sartoriale, ricerca stilistica e manifattura responsabile. E la prima domanda a Angelo Fumarola si concentra proprio su questo straordinario patrimonio di know-how e a come si riflette oggi nel prodotto finale.

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