Moda, bellezza e design

100 fotografie per ereditare il mondo al MUDEC di Milano
Sandy Skoglund, The Green House (1990) .Courtesy Paci Contemporary Gallery (Brescia - Porto Cervo) © 1990, Sandy Skoglund

Negli spazi espositivi del Mudec di Milano (sino al 28 giugno 2026 ) una mostra di 100 immagini racconta due secoli di storia attraverso l’obiettivo dei più grandi fotografi di sempre.

Al Museo delle culture di Milano la fotografia non si espone solo per essere ammirata. È antropologia visiva, reperto, testimonianza, storia. E la mostra attualmente in corso nei suoi spazi ne è la conferma già a partire dal titolo: 100 anni di fotografia per ereditare il Mondo.

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«Longevità è vivere più a lungo ma in salute»
Il direttore scientifico di Unifarco Gianni Baratto illustra le strategie contro i pilastri dell’invecchiamento per rimanere attivi a qualsiasi età: «Dai 35 anni inizia il declino. Oggi la “manutenzione” passa da team multidisciplinari con medici, nutrizionisti e mental coach».

La longevità non è più soltanto una questione anagrafica. Oggi il dibattito scientifico si concentra sempre di più su come vivere più a lungo mantenendo energia, autonomia e qualità della vita. Un tema che intreccia ricerca, prevenzione, nutrizione, salute mentale e nuovi modelli di assistenza di prossimità.

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«Ecco come aiutiamo le Pmi italiane a vincere le sfide»
Il leader di Enosi Angelo Strazzella: «Affianchiamo i proprietari con imprenditori, non consulenti. La divisione fashion offre metodo e sinergie».
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«Non seguo tendenze, creo abiti senza tempo»
Antonio Riva
Antonio Riva, lo stilista amato dalle spose: «Rifiuto la logica dei trend effimeri e mi concentro su elementi essenziali, come equilibrio e proporzione. Oggi le donne cercano autenticità e personalizzazione, sono più consapevoli e desiderano un capo che le rappresenti davvero».
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Il Teatro Regio di Torino annuncia una stagione «Fatale»: inaugurazione con Mascagni e Leoncavallo
Presentato il cartellone 2026/27: quindici titoli, nove nuovi allestimenti, tre appuntamenti dedicati alla danza e il gioiello barocco di Vivaldi Juditha triumphans. Un’ambiziosa tetralogia verista per l’inaugurazione e il gran finale russo con Evgenij Onegin di Ciajkovskij e la regia di Robert Carsen.
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