
L’eccellenza sportiva non nasce solo dal talento, ma da un ecosistema che comprende ricerca scientifica, innovazione tessile e tecnologie capaci di supportare il corpo durante l’allenamento e il recupero. Materiali performanti, tessuti intelligenti e soluzioni studiate per favorire la microcircolazione, la termoregolazione e il comfort muscolare diventano veri e propri alleati dell’atleta, professionista o amatoriale che sia.
È proprio in questa intersezione tra sport, scienza e benessere che si inserisce FGM04, realtà fondata a Modena da Filomena Palomba e Michele Malerba, che ha fatto dell’innovazione tecnologica applicata all’activewear il proprio tratto distintivo. Dai leggings con tecnologia Fir alla cosmeceutica funzionale, l’azienda interpreta l’allenamento non solo come performance, ma come percorso di cura e valorizzazione del corpo. Ed è proprio Filomena Palomba a raccontarsi.
Come siete partiti con il vostro progetto imprenditoriale?
«FGM04 nasce nel 2004 con un obiettivo chiaro: offrire cosmetici di alta qualità a un prezzo accessibile, rendendo trattamenti professionali fruibili a un pubblico più ampio. Fin dall’inizio abbiamo scelto di concentrarci sulla cura del corpo, sviluppando creme e formulazioni studiate per contrastare gli inestetismi cutanei, con un’attenzione specifica a cellulite, ritenzione idrica e adipe localizzata. Lo sport ha sempre rappresentato il nostro universo di riferimento: uomini e donne attenti al proprio benessere, esigenti in termini di performance e qualità, ma anche consapevoli del valore di un prodotto efficace, per il quale sono disposti a investire».
È cambiata nel tempo la visione che avevate all’inizio?
«“Voi fate grandi meraviglie” mi disse una volta un fotografo: questa frase è diventata il nostro mantra quando creiamo un prodotto. Crediamo in una visione olistica di bellezza, dove benessere e performance convivono in perfetta armonia. Quando nel 2017 abbiamo lanciato i primi leggings, li abbiamo concepiti come un supporto cosmetico e funzionale: è stata una vera e propria intuizione perché all’epoca i leggings non erano un capo di moda. Poi grazie ai nostri canali social la crescita è stata esponenziale, siamo letteralmente esplosi».
Molti conoscono i vostri leggings per la tecnologia Fir. Potrebbe spiegare di cosa si tratta, come funziona e quali benefici porta a chi la utilizza?
«Nei tessuti tecnici dei nostri prodotti sono inseriti in modo permanente minerali naturali definiti bioattivi, in grado di assorbire il calore del corpo e di rifletterli sotto forma di raggi infrarossi lontani: i raggi Fir, appunto (Far Infrared Rays). Questa tecnologia garantisce vantaggi sia in termini di prestazioni atletiche che di aspetto della pelle, migliora il comfort e la percezione di benessere. I nostri leggings con tecnologia Fir modellano il corpo senza comprimere e offrono al contempo un trattamento di bellezza mentre li si indossa».
Come avviene il processo di ricerca e sviluppo delle tecnologie alla base dei vostri prodotti?
«Il nostro è un gruppo estremamente dinamico e aperto all’innovazione. Quando nasce un’idea o individuiamo una nuova tecnologia interessante, la analizziamo subito con un approccio concreto e orientato allo sviluppo: valutiamo fattibilità, benefici reali per il consumatore e coerenza con il nostro posizionamento di brand. Lavoriamo in modo strutturato su test di vestibilità, performance dei materiali, resa nel tempo e comfort, soprattutto per quanto riguarda i capi seamless e modellanti».
Dove viene realizzata la produzione dei vostri prodotti?
«I nostri prodotti sono 100% made in Italy. Abbiamo rivitalizzato un intero distretto, grazie alla lavorazione seamless, che garantisce un’assenza quasi totale di cuciture, per una maggiore vestibilità: la produzione avviene tramite macchinari circolari che creano tessuti in forma tubolare. Selezioniamo materiali di qualità che aiutano a migliorare le prestazioni e offrono la massima sicurezza possibile per chi li indossa. I capi hanno la certificazione Oeko-Tex® Standard 100, che garantisce che non contengono sostanze nocive per la salute».
FGM04 si distingue per un forte modello di influencer marketing. Qual è il segreto del vostro approccio e come scegliete i creator con cui collaborare?
«I social media sono stati fin dall’inizio una leva fondamentale per la nostra crescita. In modo spontaneo, molte ragazze hanno iniziato a taggarci dalla palestra, condividendo selfie e contenuti con i nostri completi: da lì FGM04 è diventato rapidamente virale e le richieste sono aumentate in modo significativo. Successivamente sono arrivate anche collaborazioni con influencer e celebrity. Siamo stati tra i primi nel settore a credere nell’influencer marketing e a promuovere un messaggio autentico di body positivity: crediamo che ogni persona meriti di vivere un rapporto positivo con il proprio corpo, al di là degli standard imposti dalla società e dalla cultura popolare».
Con le Olimpiadi o altri grandi eventi sportivi in corso, a chi pensate vadano più utili i vostri prodotti?
«A un pubblico ampio e trasversale. Non ci rivolgiamo esclusivamente agli atleti professionisti, ma soprattutto a tutte le persone che vivono lo sport nella quotidianità: in palestra, all’aperto, a casa o nel tempo libero. I nostri capi nascono per accompagnare l’allenamento, ma anche per valorizzare il corpo e garantire comfort, sostegno e vestibilità durante tutta la giornata. Collaboriamo con ambassador provenienti dal mondo dello sport, del fitness e del wellness, selezionati non solo per le performance, ma anche per l’affinità con i nostri valori».






