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«La donna moderna sfugge agli stereotipi»
Ermanno Scervino (Getty Images)
Ermanno Scervino, protagonista alla Milano Fashion Week, continua a dare forma a una femminilità che unisce romanticismo e seduzione: «Gli abiti non nascono per imporre un’identità, ma per valorizzare chi li indossa. Oggi si osa di più. La strada è fonte d’ispirazione».

C’è una sensualità che non alza la voce, una tensione sottile tra disciplina e desiderio, tra struttura e pelle. È lì che si muove Ermanno Scervino, che prima ancora di diventare un marchio globale è stato un’idea precisa di femminilità: colta ma istintiva, romantica ma mai fragile, consapevole del proprio potere. Una donna che decide come e quando essere guardata. Da Firenze al mondo, Scervino ha costruito un linguaggio che unisce disciplina sartoriale e tensione emotiva, materia e corpo, rigore e seduzione. Lo definiscono «romanticismo sexy», ma dentro c’è una visione precisa del desiderio contemporaneo.

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«La donna Eleventy: autentica e sicura di sé»
Paolo Zuntini, cofondatore di Eleventy
Il cofondatore del brand Paolo Zuntini: «Noi siamo no-logo: vendiamo un prodotto, non un simbolo. Vogliamo che le nostre clienti si avvicinino per la qualità dei materiali e della costruzione. La giacca nuvola è realizzata con una macchina unica al mondo situata a Brescia».

Fin dai primi anni, Eleventy si è distinta per la capacità di coniugare design contemporaneo e artigianato tradizionale, attingendo a una rete di fornitori italiani e a una cultura manifatturiera che guarda alla leggerezza strutturale e alla versatilità del guardaroba quotidiano.

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«La donna Malloni è un fiore nel buio»
Floriana Orsetto @Malloni
Parla il direttore creativo del brand, Floriana Orsetto, presente alla Milan Fashion Week: «La nuova collezione si ispira al “gotico romantico” e presenta la delicatezza come una forma di forza. Abbiamo una sartorialità non decorativa, ma frutto di un sapere stratificato».

Nel calendario internazionale della moda, la Milan Fashion Week (dal 24 febbraio al 2 marzo -162 appuntamenti totali: 54 sfilate fisiche e 8 digitali, 73 presentazioni di cui 5 presentazioni su appuntamento e 27 eventi) rappresenta molto più di una vetrina: è un momento di confronto, visione e affermazione identitaria. Essere presenti a Milano significa misurarsi con la storia del Made in Italy e, al tempo stesso, contribuire a scriverne il futuro. È il luogo in cui ricerca, artigianalità e linguaggio creativo dialogano con un pubblico globale fatto di buyer, stampa e addetti ai lavori.

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