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Quando il sacro si fa ovvio, evapora. Ratzinger lo aveva capito nel 1958
Papa Benedetto XVI (Ansa)
Pubblicata un’antologia (con un testo inedito) del Papa tedesco. Colpisce la chiaroveggenza: «L’Occidente si è identificato col cristianesimo. Ma questo ha reso la religione banale. Serve tornare comunità di credenti».

Fa quasi spavento notare quanto del mondo di oggi avesse compreso e intravisto Joseph Ratzinger già nel 1958. Pubblicò quell’anno un intervento intitolato «I nuovi pagani e la Chiesa», ora ristampato nel volume antologico La fede del futuro. Il futuro della Chiesa, pubblicato da Cantagalli e impreziosito da un testo inedito. Quell’articolo del giovane teologo contiene già il cuore pulsante del pensiero ratzingeriano sulla «demondanizzazione».

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L’Ue nel Board per Gaza come l’Italia. Pd in tilt
Giorgia Meloni (Ansa)
Dopo averne criticato lo statuto, la Commissione parteciperà in qualità di osservatore al comitato ideato da Trump. La stessa formula scelta da Giorgia Meloni, che però ha scatenato le ire di dem e M5s. Antonio Tajani: «Critiche senza senso, allora pure Bruxelles è serva degli States?»

Dopo aver duramente criticato lo statuto del Board of peace per Gaza, Bruxelles ha fatto dietrofront: la Commissione europea parteciperà alla riunione inaugurale come osservatore.

A rappresentare l’Ue giovedì a Washington sarà il commissario europeo per il Mediterraneo, Dubravka Suica. Nonostante le premesse di rito, ovvero che la Commissione «non sta diventando membro» del Board, il portavoce Guillaume Mercier ha comunicato che la partecipazione all’incontro è in virtù «dell’impegno di lunga data per l’attuazione del cessate il fuoco a Gaza, nonché per prendere parte agli sforzi internazionali per sostenere la ricostruzione e la ripresa postbellica a Gaza».

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Milano-Cortina, nona sinfonia d’oro con i pattinatori-jet. Inseguimento al top 20 anni dopo Torino
I nuovi campioni dell’inseguimento: Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini (Ansa)
Il trio azzurro dello speed skating vince in rimonta sugli Usa. Fuori l’hockey maschile. Ma il portiere Damian Clara è da Nhl.

La nona sinfonia azzurra non può che essere una Corale. Anche Ludwig van Beethoven, che era sordo, sente il boato dei 6.000 nell’Oval di Milano-Rho, impazziti per l’oro delle frecce tricolori nell’inseguimento a squadre di pattinaggio, che impartiscono una lezione di potenza e stile ai campioni del mondo statunitensi. Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini vanno a prendere il metallo più prezioso con una cavalcata di 3.200 metri che sa di rimonta, di tattica, infine di esplosione atletica. Nell’inseguire un sogno, e non solo le occasioni perdute, non ci batte nessuno. Il terzetto accelera a tre giri dalla fine, arrivando sul traguardo con 4’’51 (un’eternità) sugli americani annichiliti, praticamente stracciati. Terza la Cina.

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La «schedatura» dei criminali che portò Peter Thiel nel cuore del potere
(iStock). Nel riquadro, il libro di Luca Ciarrocca, «L'anima nera della Silicon Valley»
In un libro la storia di come la sua «Palantir» per anni abbia fornito dati alle forze dell’ordine in stile «Minority report».

L’esperimento ha un nome in codice, Operazione Laser, e per quasi dieci anni, dal 2011, trasforma Los Angeles in un banco di prova continuo per la polizia predittiva. La scena si ripete ogni giorno. Un agente apre il «Chronic Offender Bulletin» generato da Gotham, il software che Palantir - l’azienda di Peter Thiel - ha fornito al comune di Los Angeles e che setaccia i database del dipartimento di Polizia in cerca di arresti, affiliazioni a gang, persino semplici contatti con gli agenti, e assegna un punteggio di rischio a centinaia di persone. Ne esce una lista quotidiana di nomi e volti. La direttiva è trovare questi individui, fermarli, interrogarli e, se serve, arrestarli. La base dell’intervento, in sostanza, è una stima di rischio calcolata dal sistema.

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Serve uno sguardo che non sia ingenuo per capire i nuovi «padroni del mondo»
Peter Thiel (Ansa)
L’imprenditore-filosofo Peter Thiel, patron di Palantir, è un uomo chiave per il suo legame fortissimo con J.D. Vance.

Lo diceva magnificamente Baudelaire: il più bel trucco del diavolo è far credere che non esiste. Ebbene, quanto di demoniaco c’è nella nuova frontiera delle Big tech e dei suoi protagonisti? Tanta, troppa. Ma molti vogliono farsi vedere, da Zuckerberg a Musk che addirittura avevano in animo di sfidarsi al Colosseo in un delirio tra videogame e presunzione.

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«Creatives», la versione romantica del caso Velvet Media
«Creatives» (Amazon Prime Video)

La serie di Amazon Prime Video racconta l’ascesa e la caduta di un’agenzia fondata su autonomia e benessere, ispirata al caso Velvet Media. Sei episodi che scelgono il registro dell’idealismo, lasciando sullo sfondo le ombre e le contestazioni emerse dalle cronache.

Quella di Velvet Media non è una storia semplice. Ha ombre a sufficienza da oscurare ogni più piccola luce. Vecchi dipendenti dell'agenzia di comunicazione, nata a Castelfranco Veneto con la promessa di sovvertire le regole alla base del lavoro dipendente, hanno giurato di aver riportato traumi permanenti. Niente che la psicoterapia sia riuscita a risolvere.

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Un'altra strage: travestito spara e uccide due persone
Il luogo della strage a Pawtucket, Rhode Island (Getty Images)

Un padre transgender ha ucciso ieri due persone e ne ha ferite altre tre durante una partita di hockey in un liceo a Pawtucket, nel Rhode Island. Poi si è suicidato sul posto puntandosi la pistola.Tutti i malcapitati erano suoi familiari stretti. Solo il giorno prima aveva minacciato di «impazzire» su X, ex Twitter, in una sfuriata a favore dei diritti trans. Dietro la sparatoria c’è una lunga storia di disturbi psicologici, conflitti familiari, invettive antisemite e retoriche a favore dei transessuali. In America divampa il dibattito: secondo molti conservatori c’è una correlazione tra trans e violenza.

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«Non tutte le vite sono rispettate». Sull’eutanasia Leone sveglia la Cei
Papa Leone XIV (Ansa)
Il Papa raddrizza la barra dopo le uscite di monsignor Francesco Savino. Moniti pure sul riarmo.

«Non tutte le vite sono ugualmente rispettate e la salute non è né protetta né promossa allo stesso modo per tutti». È una denuncia netta, quella scandita ieri da papa Leone XIV nel discorso rivolto nella Sala Clementina del Palazzo apostolico ai membri della Pontificia accademia per la Vita, riunita sul tema «Healthcare for all. Sustainability and equity».

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