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Al vicebrigadiere negate anche le attenuanti generiche. In sede penale, oltre ai 36 mesi di carcere per aver ucciso l’aggressore, gli è stato inflitto pure l’obbligo di risarcire 125.000 euro. Ma il processo civile potrebbe aumentare ancora la cifra fino a 1 milione.

La Verità apre una sottoscrizione in favore del militare ingiustamente condannato e offre a tutti i lettori la possibilità di far sentire la propria vicinanza concreta a Emanuele Marroccella.

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Causale: AIUTIAMO IL CARABINIERE

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Salva il collega, carabiniere prende 3 anni
iStock
Assurda sentenza contro un militare dell’Arma che ha sparato a un clandestino siriano sorpreso a rubare e che aveva aggredito un vicebrigadiere. E il giudice inasprisce persino la richiesta dell’accusa, che riteneva congrua una condanna a due anni e sei mesi.

È stato condannato in primo grado a tre anni il carabiniere della radiomobile di Roma che, nel settembre del 2020, mentre sventava un furto, aveva ucciso Jamal Badawi, delinquente siriano di 56 anni che doveva essere espulso già nel 2020. La Procura aveva chiesto due anni e sei mesi, ma per il giudice Claudio Politi della sezione decima del Tribunale di Roma la pena andava inasprita. Il vicebrigadiere Emanuele Marroccella, 44 anni, sposato con figli, originario di Napoli e residente ad Ardea, si sarebbe reso colpevole di «eccesso colposo nell’uso legittimo di armi». Ancora una volta, un appartenente alle forze dell’ordine subisce un processo ingiusto e una condanna eccessiva.

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La moschea di Piacenza finanziava Hannoun
Mohammad Hannoun (Ansa)
Il centro di Yassine Baradai, nuovo capo dell’Ucoii, sosteneva l’associazione accusata di esser vicina ai terroristi di Hamas. Anna Maria Cisint (Lega): «Si allarga pericolosamente la rete che intreccia estrema sinistra e organizzazioni legate ai Fratelli musulmani».

Dopo la moschea Miriam di via Padova a Milano, anche quella di Piacenza sulla strada Caorsana aveva legami con l’Abspp, l’associazione benefica di solidarietà al popolo palestinese accusata di essere uno strumento per raccogliere fondi per Hamas. Elemento ancora più inquietante è che stiamo parlando della comunità che fa capo al piacentino di adozione Yassine Baradai, neo eletto presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii).

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