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«In Italia c’è chi pensa che prima sparano i criminali e solo dopo possiamo reagire»
Nel riquadro Ilario Castello, segretario del Nuovo sindacato carabinieri (Ansa)
Ilario Castello, segretario del Nuovo sindacato carabinieri: «Rivedere l’automatismo dell’iscrizione nel registro indagati. E un fondo per le spese legali».

Rivedere l’automatismo dell’atto dovuto di iscrizione nel registro di reato, oltre a un Fondo nazionale per la tutela legale delle forze armate e dell’ordine, che nulla ha a che fare con lo scudo penale. Sono questi i punti forti della proposta di legge a carattere popolare che il Nuovo sindacato carabinieri (Nsc) intende portare in discussione alla Camera, una volta raccolte 50.000 firme. Frutto di nove mesi di lavoro, reso possibile grazie all’assistenza gratuita fornita da diversi avvocati «vicini agli operatori di pubblica sicurezza, di cui conoscono le problematiche», l’elaborato viene spiegato alla Verità dal segretario nazionale Nsc, Ilario Castello, uno degli otto carabinieri indagati nell’inchiesta sull’incidente in cui morì Ramy Elgaml.

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«Italiani discriminati sul patrocinio, agli stranieri basta la dichiarazione»
Immigrati (Ansa). Nel riquadro, Michele Jacobelli
Michele Jacobelli, ex sindaco di Palazzago (Bergamo), chiede la modifica di un decreto del Conte II: «Dagli alloggi alle prestazioni, i migranti se la cavano con l’autocertificazione. Evitando indagini su redditi e proprietà».

Vuole proporre al governo Meloni di modificare il decreto ministeriale emesso durante il Conte II, in merito alla certificazione aggiuntiva richiesta agli extracomunitari per ottenere alloggi o prestazioni socio-assistenziali, e che non include nell’elenco cittadini del Marocco, del Pakistan, di Algeria, Tunisia e di moltissimi altri Paesi. Lo definisce un atto discriminatorio nei confronti dei cittadini italiani che sono invece tenuti a presentare tutta la documentazione ai fini Isee.

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L’inferno dei baristi massacrati dai maranza
istock
Denunciati due extracomunitari responsabili di un raid punitivo contro il titolare di un locale nel Bresciano. Ad Ancona aggressioni a ripetizione. A Rovigo proprietario quasi ucciso da un albanese. Ma gli allarmi si rincorrono in tutte le regioni.
Sono stati individuati e denunciati dai carabinieri due extracomunitari di 30 e 34 anni, con precedenti penali, che assieme a una terza persona avevano aggredito a calci e pugni il barista di un locale di Bienno, nel Bresciano, provocandogli lesioni al volto e alla testa.
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