Governo

Lo Stato italiano dovrà pagare i danni a un clandestino mandato in Albania
Il Cpr di Gjader in Albania (Ansa)
Condannato il Viminale: «Violati i diritti della persona». Una decisione che stravolge la linea dettata dalla Cassazione.

Una sera di primavera del 2025, in un centro di permanenza per il rimpatrio del Nord Italia, a un uomo viene detto che sarà trasferito a Brindisi. È un cinquantenne algerino che vive in Italia, irregolare da quasi vent’anni. Nei Cpr i trasferimenti sono una routine: si cambia struttura, si sale su un mezzo, si riparte. Solo che Brindisi non è la sua destinazione. A quanto pare, senza la possibilità di avvisare l’avvocato o la famiglia, l’uomo viene portato in Albania, nel centro di Gjader costruito dal governo italiano per la gestione dei migranti fuori dai confini nazionali.

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Sabotaggi treni, ora basta. Estirpiamo questa feccia con la stessa forza usata con le Br
(Ansa)
Danneggiano solo i cittadini: se non si tagliano le radici, crescerà un albero velenoso.

Ora basta. I sabotaggi alle linee ferroviarie vanno interrotti immediatamente, con la stessa forza con cui furono sconfitte negli anni Settanta le Brigate rosse. Non di meno, perché il pericolo delle bombe e dei sabotaggi alle centraline elettriche e agli scambi delle linee ferroviarie hanno in sé un potenziale letale nei confronti dei passeggeri. Non pensiate che io stia esagerando per motivi di totale dissenso con quei gruppi, antagonisti o anarchici non importa, che li compiono ormai da troppo tempo e che, per fortuna, fino a oggi non hanno avuto conseguenze letali.

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Indagati i medici che salvano i clandestini dall’espulsione
(iStock)
Per essere spediti in un Cpr serve l’ok sanitario. Un senegalese che ha molestato sette donne e un gambiano che ha distrutto la pensilina del bus non sono risultati idonei. Così come l’assassino di Aurora Livoli. Parte l’inchiesta.

Non bastavano le decisioni orientate di alcuni giudici: ora, in soccorso dei clandestini da espellere, scendono in campo anche i medici. Lo strumento messo a disposizione sarebbe il certificato anti rimpatrio. I pm della Procura di Ravenna, Daniele Berberini e Angela Scorza, l’altro giorno hanno disposto una perquisizione informatica nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale Santa Maria delle Croci. L’ipotesi di reato è falsità ideologica continuata commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico.

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Le sparate dei signor No rompono l’unità fra toghe e il muro dell’omertà
Nicola Gratteri (Imagoeconomica)
Quale che sia l’esito finale, questo referendum ha comunque avuto almeno un merito: la cappa di piombo che per anni ha impedito il dibattito interno si è finalmente rotta.

Non so quale sarà il risultato del referendum. Secondo alcuni sondaggi il Sì è in vantaggio di diversi punti, secondo altri ci sarebbe un testa a testa fra i due fronti e addirittura il No alla riforma della giustizia potrebbe all’ultimo averla vinta. Tuttavia, a prescindere da quale sarà il responso delle urne, la campagna per il plebiscito dal mio punto di vista ha già sortito un risultato positivo: ha rotto la cappa di piombo che per anni ha impedito il dibattito interno alla magistratura.

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Salvini batte la Cgil: sciopero aereo rinviato
Matteo Salvini (Ansa)
I lavoratori volevano fermarsi lunedì e il 7 marzo. Il ministro ha allora deciso di precettare: «Non si possono minare le Olimpiadi, con 2 miliardi di persone che le seguono». Polemica con Maurizio Landini. In serata retromarcia dei sindacati: astensione dal lavoro il 26.

Landini contro Salvini. L’iniziale no alla revoca degli scioperi proclamati il 16 febbraio e il 7 marzo nel trasporto aereo ha aperto il ring al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. E giù cazzotti. Con l’incontro che si è chiuso con il dietrofront del leader della Cgil e la decisione dei sindacati di spostare lo sciopero al 26 febbraio.

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