Governo

L’opposizione che accusa l’esecutivo di aver aumentato i balzelli commette una forzatura ideologica: la pressione fiscale può salire anche senza nuovi tributi sulle famiglie. E i dati della Cgia di Mestre lo dimostrano: il peso delle imposte sui contribuenti è diminuito.

La sinistra italiana accusa il governo Meloni di aver aumentato le tasse. Lo fa in modo furbesco perché dice una mezza verità, ma una mezza verità, come recita il titolo di un libro: Le mezze verità sono bugie intere. Infatti, in realtà, non sono aumentate le tasse, ma è aumentata la pressione fiscale, che è tutt’altra cosa. Non occorre neanche studiare un manuale di scienza delle finanze o di contabilità dello Stato. Troppo impegno intellettivo che per chi non è abituato a ragionare comporta uno sforzo eccessivo (naturalmente non vogliamo accusare la tutta la sinistra di carenze da questo punto di vista), ma non possiamo neanche tacere su delle bugie clamorose. Comunque, basta l’Intelligenza artificiale, cos’è la pressione fiscale lo sa anche l’Ia.

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Giorgia Meloni a Tokyo (Ansa)

«Ritengo che la questione del rafforzamento della sicurezza e della presenza degli alleati in Groenlandia sia un tema serio, che però sta nell’ambito del dialogo all’interno dell’Alleanza Atlantica, cioè la Groenlandia va considerata territorio di responsabilità della Nato. La questione che gli americani pongono è una questione seria, ovviamente, e credo che il ragionamento di rafforzare la nostra presenza sia un ragionamento sicuramente necessario da fare all’interno dell’Alleanza Atlantica. Credo che quello però sia l’ambito nel quale discutere questa materia, anche per quello che eventualmente riguarda la nostra presenza». Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa all’ambasciata d’Italia a Tokyo.

«Credo nel valore della magistratura. Per questo voto “Sì” al referendum»
Catello Maresca (Ansa)
L’ex pm Catello Maresca si schiera con Nordio e riflette sulle cause della sfiducia dei cittadini nella categoria: «È venuta meno la terzietà per via di pregiudizi e ideologie di parte. Anche le forze dell’ordine ci contestano».

Magistrato, ex sostituto procuratore a Napoli

Voterò «Sì» al referendum perché credo nella giustizia e nel valore della magistratura. Troppo spesso si sostiene, in maniera semplicistica, che i giudici applichino solo la legge. Non è stato mai così, non lo è oggi e non lo sarà mai neanche domani. In realtà, la loro funzione è molto più complessa e consiste nel dare (e non fare) giustizia. Eppure, lo sentiamo dire spesso dai detrattori della funzione giudiziaria, per provare a circoscrivere e a limitare il potere esercitato dai giudici; o anche da appartenenti ad ambienti giudiziari, in tal caso prevalentemente per scopi difensivi, quando da una certa norma derivano effetti inattesi o, forse meglio, indesiderati per qualcuno.

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Sanae Takaichi e Giorgia Meloni a Tokyo (Ansa)

«Questa è la terza volta che io vengo in Giappone in tre anni che sono al governo e non è stato un caso, è stata una scelta». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in apertura del bilaterale con la prima ministra giapponese Sanae Takaichi a Tokyo, sottolineando che dalla sua terza visita «Il messaggio è che crediamo molto in questa alleanza». «La prima volta che sono venuta qui – ricorda Meloni – abbiamo elevato i nostri rapporti a livello di partenariato strategico. La seconda volta che sono stata qui nell’ambito del G7 di Hiroshima abbiamo approfittato per discutere di un Piano di azione triennale 2024-2027 per darci degli obiettivi che fossero chiari, definiti e con delle scadenze temporali, che abbiamo rispettato». La sua terza visita in Giappone, aggiunge il premier, si tiene in occasione del «160esimo anniversario delle nostre relazioni bilaterali che racconta anche quanto siano profonde, durature e continuative le nostre relazioni».

Sicurezza, il Pd voleva interventi. Ora frigna
Cecilia Strada (Ansa)
Dopo aver criticato la Meloni perché timida sull’ordine pubblico, i dem gridano alla deriva repressiva. Eugenio Zoffili (Lega): «L’operazione Strade sicure sarà prorogata».

I punti chiave del nuovo decreto in materia di sicurezza, elaborato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, stanno provocando una inspiegabile reazione negativa da parte della sinistra, che continua a non capire che proprio su questo tema è più evidente lo scollamento tra i leader di partito e l’elettorato. Paradosso dei paradossi, quando Giorgia Meloni, nella conferenza stampa di inizio anno, ha ammesso che sulla sicurezza occorre fare di più, il Pd l’ha attaccata sostenendo in estrema sintesi che aveva ammesso un fallimento.

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