Governo

Crescono i dubbi sulle accise mobili: gli effetti sarebbero modesti. Allo studio bonus per famiglie con Isee sotto i 15.000 euro e sgravi per le aziende più esposte.

L’effetto della guerra sulle pompe di benzina si è visto subito (ieri il diesel ha toccato i massimi da 4 anni superando i 2 euro al litro), ma sulle bollette tutti si chiedono cosa succederà. Uno studio di Papernest.it spiega quanto di questi aumenti si rifletterà realmente nelle bollette dei consumatori. Secondo Arera metà delle famiglie italiane è esposta a variazioni dei prezzi del mercato nella parte più sensibile della bolletta perché ha sottoscritto contratti variabili, mentre l’altra metà non vedrà alcun cambiamento finché il contratto fisso non arriverà a scadenza (il contratto fisso ha la tariffa bloccata per la durata contrattuale che di solito dura dai 12 ai 24 mesi). In sostanza e oscillazioni giornaliere del mercato non si traducono subito in bollette più alte.

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Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri a margine del Consiglio Affari esteri che si è svolto a Bruxelles.

Ecco le ragioni del No
Ansa

Milano, Roma, Torino: si saldano le manifestazioni di Potere al popolo, Usb, antagonisti, pro Pal. La protesta anti-Usa si fonde con quella anti- riforma: nella capitale bruciata una foto di Meloni e Nordio. Conte e Grosso costretti a prendere le distanze. A fuoco immagini di Trump e bandiere di Israele.

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Il conto della guerra lo paga il referendum
(Ansa)
Piazze, strumentalizzazioni e bugie sono il segno che il cambiamento sulla giustizia fa paura. Ma i timori per le tensioni in Medio Oriente e per i rincari di pieno e bollette possono condizionare il voto del 22-23: il governo ci pensi per evitare flop.

Dicono che la separazione delle carriere serva a mettere i pubblici ministeri sotto il controllo della politica e dunque a indebolirli per poi porli al servizio del governo. Però allo stesso tempo dicono che la separazione delle carriere creerà un gruppo autoreferenziale di magistrati che non risponderà a nessuno. «Così si trasformano i pm in una casta separata di 2.200 Torquemada autoreferenziali, autogestiti con il loro Csm, più potenti e agguerriti di ieri»: Marco Travaglio scripsit.

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Sanzioni e accise, governo diviso. Meloni media ma il tempo stringe
Giorgia Meloni insieme ad Antonio Tajani e Matteo Salvini (Ansa)
Matteo Salvini sposa la linea Donald Trump, Antonio Tajani quella di Bruxelles. E il premier prepara il cdm.

La speculazione sui carburanti e le sanzioni alla Russia fanno accapigliare ancora i due vicepremier. Matteo Salvini, leader della Lega, adotta una linea filotrumpiana. Il numero uno di Forza Italia più filoeuropeista. Secondo Salvini anche l’Italia dovrebbe «allentare le sanzioni»: «Gli Stati Uniti stanno straguadagnando, la Russia pure, la Cina il petrolio lo sta avendo ugualmente dall’Iran» e «chi ne sta pagando le conseguenze siamo noi».

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