Governo

Cassa Depositi e Prestiti archivia il 2025 con risultati senza precedenti, consolidando il suo ruolo di pilastro strategico per l’economia italiana. Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027, la Cassa ha raggiunto l’utile netto più alto della sua storia, toccando quota 3,4 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente.

Un dato che non è solo un record finanziario, ma il motore di una potenza di fuoco che ha permesso di impegnare risorse per circa 29,5 miliardi di euro, attivando investimenti complessivi per oltre 73 miliardi grazie a un effetto leva di 2,5 volte.

«Il primo anno del nuovo Piano si chiude con un risultato storico che conferma l’efficacia della nostra strategia», ha sottolineato l’amministratore delegato Dario Scannapieco, in conferenza stampa durante la presentazione dei dati 2025 a Roma.

La Polizia di Stato celebra il 174°anniversario

In Piazza del Popolo a Roma la cerimonia alla presenza del ministro dell'Interno Piantedosi e del presidente del Senato La Russa. Tema portante, introdotto dal capo della Polizia Pisani, la sicurezza. Medaglia d'Oro assegnata alla bandiera per l'attività dei servizi di scorta.

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Così, oggi, in Comune a Petacciato, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

«Sul ponte crollato ho fatto il sopralluogo. Appena verrà dissequestrato, i tecnici di ANAS sono pronti con il progetto e l’impresa è pronta a partire. Anche lì mi do un obiettivo ambizioso: entro l’anno avere il nuovo ponte».

«È impressionante come l’asfalto ha ceduto di un metro e mezzo e il ponte è crollato per quello che la gente del territorio, anche i contadini, dicono “un’acqua mai vista a memoria di molisano”. Non bisogna consumare altro suolo. Poi l’Italia è tutta un territorio fragile da nord a sud. Bisogna essere attenti», ha aggiunto il vicepremier.

Meloni rilancia: «Nessuna Fase due, il programma c’è. Ora voglio i risultati»
Giorgia Meloni e il governo durante l'informativa alle Camere (Ansa)
Il leader alle Camere: «Non c’è subalternità agli Usa. Migranti? Metodo da consolidare. Sulle liste d’attesa patto con le Regioni».

Un’informativa urgente sull’azione di governo, ma non c’è nessuna Fase due. Lo chiarisce subito il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo discorso alla Camera dei deputati. «Si continua a parlare di rimpasti, fase due, alchimie di palazzo, un mondo distante anni luce da noi. Non c’è alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si è mai fermato e da giorni lavora, come si è visto, per scongiurare le conseguenze della crisi internazionale e per mettere a terra altri provvedimenti.

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La  «rete» che prova a mettere Conte al posto della Meloni
Giuseppe Conte (Getty Images)
Cresce l’attivismo di Giuseppi. Dopo il pranzo con l’inviato di Donald Trump (ma le interlocuzioni sono a un livello anche più alto), lancia messaggi di apertura a Pechino e frena sul gas russo. A consigliarlo, l’ex ambasciatore Pietro Benassi, che punta alla Farnesina.

In fondo, a chi è stato presidente del Consiglio prima in alleanza con la Lega e poi con il Pd, deve sembrare un giochetto da ragazzi andare d’accordo sia con Donald Trump che con Xi Jinping. Giuseppe Conte, il CamaleConte, ci prova: campione mondiale di cinismo politico, si lascia intervistare da Bloomberg, colosso dell’informazione globale con sede a New York, di orientamento politico pragmatico e tutto orientato al business, e rispolvera la sua mai sopita passione per il multilateralismo e in particolare la Cina: «Trump e gli Usa», sottolinea Giuseppi, «ovunque si muovono tutelano i loro interessi economici e commerciali. La formula Make America Great Again non può essere sottoscritta dagli alleati più piccoli come l’Italia. Io non posso dare il sangue al mio alleato to Make America Great Again».

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