fabrizio corona

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Instagram spegne la tv di Corona: «Violazioni multiple delle regole»
Fabrizio Corona (Ansa)
  • Rimosso il profilo del re dei paparazzi con le puntate di «Falsissimo» dopo le segnalazioni di Mediaset. Il legale dello showman: «È censura, sono tutti con noi». Il Codacons: «Doppio standard delle piattaforme».
  • Perquisizioni nella sede francese di X. Si indaga sui fake pedopornografici di Grok, l’intelligenza artificiale del social. Musk intanto prepara data center nello spazio.

Lo speciale contiene due articoli.

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Il bullo spacciagossip che nel fango sta da Dio
Fabrizio Corona (Ansa)
Non si sente un paparazzo o un fotografo, ma il «re della comunicazione». Le notizie non le aspetta, se serve le crea. Lo scopo? Il denaro, tanto, subito, anche se «marcio». L’ultimo assedio ad Alfonso Signorini conferma la sua dipendenza: senza una guerra non esiste.

Cognome e nome: Corona Fabrizio. Catania, 1974. Se non ci fosse, bisognerebbe non inventarlo (il simbolo, of course, non la persona).

Ex fotografo? «Mi arrabbio se mi chiamano così, non ho mai fatto una foto in vita mia». Imperatore dei paparazzi, allora? No.

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Soldi dei contribuenti per la serie Netflix su Fabrizio Corona: Giuli faccia qualcosa
Alessandro Giuli (Imagoeconomica)
Il tax credit si ottiene con criteri «asettici», ma se un’«opera» del genere percepisce 800.000 euro, nel sistema c’è un problema.

Al ministero della Cultura, in particolare alla Direzione generale cinema e audiovisivo, i conti continuano a non tornare. Dal punto di vista dei contribuenti, s’intende. Perché, visti dall’angolazione dei fruitori dei finanziamenti del dicastero di Via del Collegio romano, produttori cinematografici e televisivi, broadcaster e piattaforme multinazionali, i conti tornano alla grandissima, eccome. Dopo la scoperta documentata su questo giornale da Davide Perego con una lunga e meticolosa inchiesta su decine di film e opere di scarso o inesistente interesse pubblico, alcune nemmeno approdate nei cinema, altre programmate in sale deserte, ma sostenute a vario titolo per anni e per svariate decine di milioni dai contributi del ministero della Cultura, prima con Dario Franceschini e poi con i suoi successori Gennaro Sangiuliano e Alessandro Giuli nel governo Meloni, dopo tutto questo si auspicava che i criteri di assegnazione dei medesimi fondi venissero ampiamente revisionati. Purtroppo, sembra di poter dire con una certa dose di rammarico che non è così.

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La docuserie di Corona su Netflix pagata dal Mic di Giuli: 793.000 euro di tax credit
Fabrizio Corona e la locandina della docuserie Io sono notizia (Ansa)

L'ex re dei paparazzi torna sotto ai riflettori dopo la vicenda giudiziaria con Alfonso Signorini. La docuserie Io sono notizia è in onda da venerdì 9 gennaio.

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Gli scoop al limite e un linguaggio nuovo. Corona ha imparato a essere la notizia
Fabrizio Corona (Ansa)
  • Grane legali e anni di galera, poi ha smesso di farsi inseguire dalla cronaca: ora (con metodi discutibili) sul Web la guida lui.
  • Il modello Antonio Medugno: «Non ho fatto sesso col presentatore per entrare al “Grande Fratello”».

Lo speciale contiene due articoli

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