«Toga non mangia toga». Vogliono farci credere che la riforma Nordio sia un attentato all'indipendenza della magistratura, ma la realtà è molto più concreta. Il vero scontro non è sulla libertà, ma sull'impunità.
La capsula di SpaceX Dragon Freedom con a bordo l'astronauta dell'Esa Sophie Adenot, gli astronauti della Nasa Jessica Meir e Jack Hathaway e il cosmonauta della Roscosmos Andrei Fedyayev si è agganciata alla Stazione Spaziale Internazionale, segnando l'inizio ufficiale della missione εpsilon dell'Esa.
I quattro membri dell'equipaggio sono stati lanciati a bordo di un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center della Nasa in Florida, venerdì 13 febbraio. Dopo aver trascorso circa 34 ore in orbita attorno alla Terra e aver raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale, i membri dell'equipaggio Crew-12 si sono preparati per l'attracco.
Sophie Adenot e Jack Hathaway, entrambi con lunga esperienza di piloti collaudatori, hanno approfittato di questo tempo per familiarizzare con la vita e il lavoro in microgravità.
Una volta aperti i portelli, l'equipaggio è stato accolto a bordo dall'astronauta della Nasa Christopher Williams e dai cosmonauti della Roscosmos Sergei Kud-Sverchkov e Sergei Mikayev, che si trovano sulla Stazione dal loro arrivo con una Soyuz nel novembre 2025.
Sophie Adenot dell'Esa e Jack Hathaway della Nasa hanno poi ricevuto le loro «ali da astronauta» dal comandante della Stazione Sergei Kud-Sverchkov con una breve cerimonia. L'equipaggio Crew-12 ha anche espresso la propria gratitudine ai team della Nasa e di SpaceX per il volo senza intoppi e ha condiviso il proprio entusiasmo nell'iniziare il lavoro a bordo.
Con Sophie a bordo, la missione εpsilon è ufficialmente iniziata. Con una durata prevista di nove mesi, εpsilon è destinata a diventare la missione astronautica più lunga dell'Esa fino ad oggi. Durante la sua permanenza sulla Stazione, la Adenot ricoprirà il ruolo di specialista dell'equipaggio sia per Columbus, il modulo laboratorio europeo, che per Kibo, il modulo scientifico giapponese.
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(Ansa/Polizia di Stato/Vigili del Fuoco)
Intervento congiunto dei Vigili del Fuoco e della Polizia di Stato a Niscemi per il recupero della croce caduta a seguito della frana del 25 gennaio scorso. Le operazioni si sono svolte in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso.
Per operare in sicurezza nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi.
Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura dal personale intervenuto, nonostante le difficoltà dovute al terreno sconnesso e instabile. Al termine delle operazioni, la croce è stata riconsegnata direttamente al sindaco del comune di Niscemi.





