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L’ex commissario Ue era al servizio di Epstein
Peter Mandelson (Ansa)
Tra i primi a cadere dopo l’ultima tranche di desecretazioni del dipartimento di Giustizia Usa c’è Lord Peter Mandelson, vicinissimo a Tony Blair e allora «ministro» a Bruxelles. La Lega replica alle accuse su Steve Bannon: «Mai ricevuti fondi, ci difenderemo in ogni sede».

Ed è solo l’inizio. Il rilascio massivo da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DoJ) di 3,5 milioni di file, 2.000 video e 180.000 foto sul caso Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, sta scatenando un terremoto a livello globale, non soltanto negli Usa ma anche nel Regno Unito, dove ieri lord Peter Mandelson, settantaduenne ex ambasciatore britannico negli Stati Uniti, si è dimesso dal partito laburista, di cui è stato una figura chiave negli ultimi decenni, dopo che per la stesa vicenda si era dovuto dimettere, l’anno scorso, da ambasciatore.

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