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Andrea indagato per abusi sessuali a 15 anni dalle accuse di Virginia Giuffre
Andrea Mountbatten Windsor (Getty Images)
Già sotto inchiesta per aver girato documenti riservati a Jeffrey Epstein, una nuova denuncia apre a verifiche anche sulle «altre attività».

Scotland Yard sapeva già che il «Lolita Express», il Boeing 727 di Jeffrey Epstein che trasportava ragazze e uomini d’affari in giro per il mondo, era atterrato almeno 90 volte nel Regno Unito, ai tempi della scandalosa amicizia del faccendiere pedofilo con Andrea d’Inghilterra, fratello minore di Re Carlo. E dopo l’uscita degli Epstein files, sapeva anche che alcune ragazze erano state introdotte perfino dentro Buckingham Palace.

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Tra stupri e violenze: il campo di battaglia dell’Emilia-Romagna che tifa immigrazione
Un momento della fiaccolata in memoria di Saman Abbas, uccisa dai suoi familiari a Novellara il 30 aprile 2021 per aver rifiutato un matrimonio combinato e aver rivendicato il proprio diritto alla libertà (Ansa)
I sindaci «rossi» sottoscrivono una lettera per sfidare la paura. Ma non si rendono conto che, a far spavento, sono le loro città.

Fosse soltanto Modena: i fatti di cronaca avvenuti negli ultimi anni in Emilia-Romagna sono la cartina di tornasole di un sistema, quello emiliano romagnolo, che ha mostrato tutte le sue falle, fatte anche di retorica un tanto al chilo. Quella, ad esempio, di decine di sindaci della regione Emilia-Romagna che, dopo la tentata strage sabato scorso, si sono stretti intorno al primo cittadino di Modena firmando una lettera-appello congiunta, intitolata «Non usate la paura».

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Toghe scatenate contro Nordio: «Basta interferenze sui magistrati»
Carlo Nordio (Ansa)
Il tribunale dei minori dell’Aquila si appella al Csm per chiedere se l’ispezione del ministero sia lecita o invasiva Immancabile la sponda dell’Anm: «Preoccupati». Salvini: «Pensano ai colleghi anziché ai piccoli, vergogna».

Giudici contro bambini: è forse questa la formula più appropriata per descrivere l’attitudine della magistratura che, nel tentativo d’imporre con la legge il principio della cosiddetta «bigenitorialità» o quello di uno stile di vita «appropriato», finisce per usare la forza pubblica contro la volontà dei minori, trasformando la giustizia in un trauma istituzionale che calpesta proprio la sensibilità di chi dovrebbe proteggere. C’è Stella, la bambina di Monteverde (Roma), prelevata a scuola e affidata al padre che, dice la piccola di 6 anni, «mi lega le mani»: la madre, con cui lei voleva stare, non può avvicinarla.

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