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Sindaco musulmano e canto del muezzin. New York è il futuro dell’Occidente vinto

Sindaco musulmano e canto del muezzin. New York è il futuro dell’Occidente vinto
Zohran Mamdani (Ansa)
Il centro di Manhattan ormai sembra una città mediorientale. L’Islam vuol uscire dalla sfera privata, i cristiani si nascondono.

È l’Occidente che aveva descritto lo scrittore Michel Houellebecq: premier islamici (Humza Yousaf, ex primo ministro di Scozia), sindaci islamici (Sadiq Khan e Zohran Mamdani, primi cittadini delle metropoli occidentali più influenti e globali, Londra e New York) e adesso nella Grande Mela è sbarcato anche il canto del muezzin diffuso con l’altoparlante. Pochi giorni fa, un video girato a Midtown, a un solo isolato dal Madison Square Garden, è diventato virale: il commento fuori onda della donna che riprende la chiamata alla preghiera (Adhan, che in arabo vuol dire annuncio), talmente ad alto volume da sovrastare il trambusto del traffico newyorkese, riassume lo sconcerto di chiunque guardi quelle immagini: «Mai nella mia vita avrei immaginato di poter ascoltare l’Adhan a New York». Soprattutto a quel volume, a dispetto delle regole che stabiliscono che i dispositivi siano impostati su livelli di decibel adeguati (fino a 10, rispetto al livello sonoro).

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Col green andare in Sardegna costa il triplo
iStock
Nel 2026 entra a regime la tassa europea sulle emissioni delle navi: rincari fino a 369 euro per mezzo imbarcato e supplementi sui biglietti dei passeggeri. Confindustria regionale e Confitarma avvertono: le spese si scaricheranno su turisti e imprese.

La vacanza in Sardegna sarà sempre più cara. I turisti devono prendersela con la normativa sugli Ets che sta portando a un aumento del trasporto delle merci e dei passeggeri. Nel 2026 entra a pieno regime il meccanismo che regola l’acquisto delle quote di emissione da parte degli armatori se emettono CO2.

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Dimmi La Verità | Stefano Ceccanti: «La Sinistra che vota Sì al referendum sulla giustizia»

Ecco #DimmiLaVerità del 9 gennaio 2026. Il costituzionalista Stefano Ceccanti, ex parlamentare Pd, spiega le ragioni del comitato La Sinistra che vota Si al referendum sulla giustizia.

Anm sotto accusa per le bugie del No: «Mosse illecite, partono le denunce»
Ansa
Testa attacca il manifesto delle toghe: «Vergognoso affermare che comanderà la politica». Dubbi pure sui soldi al comitato.

La campagna referendaria del comitato del No è partita con il piede sbagliato. Il testo del manifesto fuorviante, a pensarla bene, mistificatorio, a pensarla male, ha trasformato il dibattito in un duello in cui vale tutto. Sì perché la frase: «Vorresti giudici che dipendono dalla politica?» per i promotori della riforma corrisponde all’esatto opposto dello scopo della stessa. Chicco Testa, presidente di Assoambiente, su X: «L’ attività dell’Associazione nazionale magistrati nella campagna per il No è semplicemente vergognosa e illecita. Dimostra con chiarezza la prepotenza e la violazione delle regole da parte di coloro che dovrebbero essere i primi a rispettarle. Sotterfugi da magliari e falsità diffuse a piene mani». Per esser chiari, nel secondo Dopoguerra i magliari erano venditori ambulanti, spesso truffaldini, famosi per vendere stoffa e tessuti di bassa qualità, spacciandoli per pregiati.

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Mercosur, trattori in mezza Europa. Macron voterà «No». L’Italia che fa?
Getty Images
Ursula von der Leyen spinge per chiudere l’accordo con gli Stati dell’America Latina, ma la Francia e il gruppo Visegrad minacciano il veto. Oggi a Bruxelles il vertice dei 27 tecnici. Lollobrigida: sì solo con la clausola di reciprocità.

È un venerdì di passione per Ursula von der Leyen e la domanda che circola a Bruxelles è: il Mercosur val bene l’Europa? La spaccatura rischia di essere insanabile visto che Emmanuel Macron - pressato anche dai trattori che ieri hanno assediato Parigi - ha annunciato: «La Francia voterà no». Dall’Eliseo viene una velata quanto dura critica all’Italia rea di aver tradito la causa. Dopo aver ottenuto un aumento di 45 miliardi degli stanziamenti Pac futuri Giorgia Meloni ha molto ammorbidito la posizione italiana, peraltro indispensabile per cerare il blocco di minoranza capace di stoppare l’accordo.

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