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Alternativa magra al salmone per chi cerca gli omega 3. Le virtù dello scorfano, il «brutto» ras dei fondali
(IStock)
Cacciatore implacabile in mare, a tavola è protagonista di piatti leggendari come il cacciucco alla livornese o la bouillabaisse. Ma occhio alle spine.

Si tratta di uno dei pesci più brutti che ci siano, ma al contempo dei più amati e pregiati: è lo scorfano, nome con cui ci si riferisce a varie specie di scorfano, quella più diffusa in primo luogo da noi ha il nome zoologico di Scorpaena scrofa (anche a livello nominativo allo scorfano non va proprio benissimo).

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Food Talk | I turisti e l'abitudine di pasteggiare con il cappuccino

Capita spesso di vedere, soprattutto nelle città d'arte ma non solo, visitatori stranieri che accompagnano le pietanze con la bevanda calda. Una scelta legittima ma discutibile, anche dal punto di vista della salute.

Succhi di frutta, bibite, caffè al ginseng... Quante calorie beviamo senza accorgercene
iStock
Molte bevande ci ingrassano a tradimento. Non servono a «spezzare la fame», anzi la aumentano. E il loro alto contenuto di zuccheri può farci sviluppare una dipendenza. Il rimedio c’è: leggere bene l’etichetta e dissetarci soprattutto con l’acqua.

Il rapporto dell’uomo contemporaneo col cibo è un rapporto spesso squilibrato e le forme di squilibrio possibili sono davvero tante. Oltre che, molto spesso, nuove. Ci troviamo a vivere un rapporto col cibo meno equilibrato del passato anche perché il cibo odierno nel suo complesso, fatte salve rare oasi felici, non è quasi più quello del tempo che fu. Sarebbe a dire che non è più il cibo che era ed era stato per secoli fino alla metà dell’Ottocento, momento in cui la Rivoluzione Industriale ha iniziato a trasformare la produzione di pressoché tutto ciò che prima si poteva realizzare solo in maniera artigianale. Il cibo che ci troviamo davanti, dopo quasi 200 anni, è innanzitutto un cibo molto più abbondante di quello che aveva a disposizione un nostro avo ottocentesco.

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