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«Puniva o cacciava gli arbitri ribelli». Altre accuse contro il sistema Rocchi
Da sinistra: il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi; il presidente della lega di serie A Paolo Dal Pino; il presidente della Figc Gabriele Gravina; il presidente dell'Aia Alfredo Trentalange; e il ceo della lega di serie A Luigi De Siervo; in occasione della presentazione alla stampa del centro Var della Lega di serie A realizzato a Lissone, Monza 4 Ottobre 2021 (Ansa)
L’inchiesta milanese ruota attorno a una faida tra fischietti che nel 2023 ha visto prevalere, grazie all’asse con l’ex presidente Figc Gabriele Gravina, il «partito» del designatore ora indagato. La denuncia dell’assistente Pasquale De Meo.

Per capire l’inchiesta della Procura di Milano su Gianluca Rocchi bisogna fare un passo indietro di almeno 3 anni, nel 2023, quando prima di Domenico Rocca un altro assistente arbitrale presentò un esposto in Figc. Si chiamava Pasquale De Meo. E anche in quel caso il procuratore federale Giuseppe Chinè decise di archiviare. Eppure, le accuse erano le stesse sui cui si sta sviluppando l’indagine di oggi.

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Rocchi indagato: «Designava arbitri che fossero graditi all’Inter»
Gianluca Rocchi (Ansa)
Il selezionatore è accusato di concorso in frode sportiva Avrebbe avuto «riunioni a San Siro». Lui: «Estraneo ai fatti».

È il 28 agosto del 2024 quando all’Hotel Sheraton San Siro a Milano vanno in scena gli ultimi giorni del calciomercato. Dirigenti, procuratori, manager dei club di Serie A si incrociano nei corridoi dove il calcio italiano tratta, pesa e misura i rapporti. Giuseppe Marotta è lì da presidente dell’Inter e dell’A.Di.Se., l’associazione dei direttori sportivi.

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Escort e droga, i pm preparano la sfilata dei calciatori testimoni
Da sx in alto: Emanuele Buttini circondato da ragazze, Sasha Dana Fontanarossa, Deborah Ronchi e Alessio Salamone con un'amica
Dall’inchiesta risulterebbe che parte consistente dei flussi sia transitata anche su conti aperti in Lituania da Ronchi, Buttini, Barbera e Salamone. Soldi che non figuravano nelle rispettive dichiarazioni dei redditi.
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