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Sparano ancora sulla polizia
Polizia di Stato e divisione scientifica in via Cassinis a Milano, per i rilievi dopo la sparatoria tra un uomo cinese di trent'anni e degli agenti di polizia (Ansa)
  • Di nuovo Rogoredo: cinese irregolare rapina guardia giurata e apre il fuoco sugli agenti. Salvi per miracolo, reagiscono: finiranno indagati? Sempre nel capoluogo, ragazzo accoltellato in pieno centro. E il Pd locale aveva appena manifestato contro l’Ice di Trump.
  • Questa volta l’arma non era finta. Il presidio del territorio è a rischio. È ora che la sinistra ammetta il legame tra l’escalation di violenza e l’immigrazione.

Lo speciale contiene due articoli.

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Al primario di Trento spetta un risarcimento
Ansa
Dopo l’assoluzione, il medico ingiustamente coinvolto nel caso di Sara Pedri si vede riconosciuti 240.000 euro.

La notizia è di due giorni fa, ultimo atto, almeno sul piano economico, di una vicenda che si trascina da quasi cinque anni. E che ha distrutto la carriera di un medico. Oltre 240.000 euro di risarcimento per un licenziamento illegittimo, calcolato secondo i criteri indicati dalla Corte costituzionale. Ventiquattro mensilità, interessi e rivalutazione compresi. È questa la decisione che chiude il lungo contenzioso tra l’Azienda sanitaria provinciale e Saverio Tateo, ex primario di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Chiara di Trento, allontanato nel 2021 nel pieno del caso legato alla scomparsa della ginecologa Sara Pedri.

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Ombre sull’ucraino morto a Milano
La Polizia scientifica in via Nerino a Milano, luogo della morte di Oleksandr Adarich, nel riquadro (Ansa)
L’uomo, precipitato nel vuoto da un B&b, in patria era ritenuto un banchiere truffatore «inviso anche al governo». Sul corpo segni di violenza, la Procura indaga per omicidio.

I soldi non dicono tutto, ma spiegano molto. Nel caso di Oleksandr - o Alexander - Adarich ci ricordano perché il suo nome non fosse ben visto da migliaia di persone e perché la sua morte, a Milano, venga oggi letta dagli inquirenti come un possibile omicidio con suicidio simulato. Circa 300 milioni di dollari, quasi 270 milioni di euro: è solo una stima dei flussi e delle perdite che, secondo ricostruzioni istituzionali ucraine, ruotano attorno al crac di Fidobank, banca di cui Adarich era stato proprietario e controllore e che guidò nelle operazioni decisive tra il 2012 e il 2013, prima della rivoluzione ucraina nel 2014.

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