Storie di sport

Petardo su Audero: stop trasferte ma il Viminale risparmia il derby
Ansa
Curva Inter bloccata sino al 23 marzo, stracittadina «salvata». Arrestato un altro ultrà.

C’è una linea comune nelle decisioni di ordine pubblico che rischia di creare qualche polemica: si colpiscono le trasferte, non i derby. È accaduto con l’Inter, sanzionata dopo i fatti di Cremona - il lancio di materiale pirotecnico in campo contro il portiere grigiorosso Emil Audero, per cui ieri è stato arrestato un diciannovenne legato agli ultras interisti, diverso dal soggetto che ha perso tre dita nell’esplosione di un altro ordigno - con divieto di trasferta fino al 23 marzo 2026 e limitazioni alla vendita dei biglietti ai residenti in Lombardia. Una misura temporanea, decisa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che però non riguarda il derby di Milan-Inter dell’8 marzo, escluso dal provvedimento perché non comporta spostamenti organizzati di tifosi. La stessa logica è stata applicata a Roma. Per Lazio e Roma, dopo gli scontri sull’autostrada A1 con le tifoserie di Napoli e Fiorentina, il Viminale ha disposto divieto di trasferta fino al termine della stagione. Anche qui, però, il derby Roma-Lazio non è stato toccato. La stracittadina, in calendario per il 17 maggio, si giocherà regolarmente allo Stadio Olimpico.

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L’industria dello sport punta a 8,8 trilioni entro il 2050, ma la crescita non è garantita
iStock
Secondo un report di Oliver Wyman e World Economic Forum, l’economia dello sport potrebbe quasi quadruplicare nei prossimi decenni. Ma inattività fisica e fattori operativi rischiano di pesare sulla tenuta della crescita già nel medio periodo.
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Beffa olimpica: catering affidato agli sloveni
Il villaggio olimpico di Milano (iStock)
La scoperta del critico gastronomico Edoardo Raspelli sui pasti a margine delle gare di Milano-Cortina: «Doveva gestirli chef Carlo Zarri, nessuna spiegazione dalla società degli eventi». La Lega contro Ghali alla cerimonia inaugurale: «Un odiatore che umilia il Paese».

Come gli capita da una vita professionale cominciata sui marciapiedi della cronaca e proseguita sulle tavole di tutta Italia, Edoardo Raspelli ha rotto le uova nel paniere dell’enfasi per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Senza filtri ha scritto: «Ma lo sapete che dopo le celebrazioni per il riconoscimento Unesco alla cucina italiana, a far da mangiare alle Olimpiadi saranno gli sloveni?».

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Si alza il sipario sui Giochi invernali e la diva Cortina va in scena con estro
Cortina d'Ampezzo (iStock)
Impianti rinnovati, nuovi indirizzi esclusivi e la ski-area aperta anche durante le Olimpiadi: ecco la regina delle Dolomiti.

Il conto alla rovescia è ufficialmente scattato. Mancano pochi giorni all’apertura del 6 febbraio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e la regina delle Dolomiti è pronta a entrare nel vivo del suo inverno più atteso. Con lo charme e la sicurezza di chi è abituata a stare sotto i riflettori, Cortina è pronta ad aprire le danze.

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Franzoni vince e piange Franzoso
Giovanni Franzoni festeggia sul podio dopo la discesa libera maschile della Coppa del Mondo di sci alpino a Kitzbuehel (Ansa)
L’azzurro trionfa nella discesa di Kitzbühel e sul podio si commuove per il compagno deceduto in un allenamento in Cile: «Avevo in testa lui, stavamo in stanza assieme».

A meno di due settimane dallo start dei Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, lo sci alpino italiano ha vissuto una giornata da incorniciare. A regalarcela è stato Giovanni Franzoni, un ragazzo di 25 anni di Manerba del Garda, capace di trionfare nella discesa libera sulla mitica Streif di Kitzbühel, diventando così il quarto italiano di sempre a conquistare uno dei tracciati più temuti e prestigiosi del Circo Bianco.

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