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Meloni, prima sberla a Vannacci: «Qui la vera destra non sei tu...»
Giorgia Meloni (Ansa)
Scontro alla Camera con i deputati di Futuro Nazionale. Il premier in Aula replica a Pozzolo (ex Fdi): «Noi facciamo quel che c’è scritto nel programma: quello per cui lei e altri siete stati eletti in maggioranza prima di cambiare idea e votare sei volte la sfiducia con la sinistra».

L’hanno sentito arrivare tutti. Il temporale nel centrodestra causato dalle correnti ascensionali di aria fredda di Roberto Vannacci era all’orizzonte, il cielo brontolava da settimane. Da quando il generale ha cominciato a stuzzicare Palazzo Chigi: «Futuro nazionale è un partito di destra vera, fiera, orgogliosa. Che non si vergogna di fare la destra». Ed ecco tuoni e fulmini con grandine alla Camera. Giorgia Meloni prende spunto da una risposta al deputato Emanuele Pozzolo (lo sparatore di Capodanno fuoriuscito da Fdi per passare a Fn) per dare una risposta in passato soffocata sul nascere.

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Il Pd scende in campo per difendere chi mostra i preservativi ai bambini
Nel riquadro la spiegazione hard al «Piccolo Pride» di Budrio (iStock)
I dem di Budrio prediligono, al posto delle salamelle della festa dell’«Unità», i falli all’uncinetto appesi alla kermesse dell’orgoglio gay. Dove era presente un armamentario da sexy shop anche per i più piccoli.

«Chi ha criticato non ha partecipato. È stata una giornata di festa e di socialità». Lo scrive su carta intestata il Pd che all’avvicinarsi del periodo dei gay pride (di solito fine giugno) tende a confondere le salamelle solidali delle feste de L’Unità con i falli all’uncinetto appesi negli stand della kermesse di Budrio (Bologna).

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Sara Kelany: «Immigrazione fuori controllo»

La deputata di Fratelli d'Italia, Sara Kelany, smaschera quello che definisce il doppiopesismo della sinistra: da un lato si riempiono la bocca parlando della Costituzione, dall'altro tollerano che i suoi principi fondamentali vengano calpestati in nome del multiculturalismo.