Geopolitica

Rama blinda l’accordo con l’Italia
Edi Rama (Ansa)
Il ministro degli Esteri albanese allude alla fine del protocollo sui migranti nel 2030. Il leader di Tirana taglia corto: «Il memorandum durerà finché Roma lo vorrà».

È durata poche ore la polemica sull’Albania, che si è trasformata presto nell’ennesima figuraccia per la sinistra. Neanche il tempo di rilasciare dichiarazioni ed emettere comunicati contro il governo, che ci ha pensato il premier albanese Edi Rama a mettere un punto.

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«Il vice Zelensky riciclava milioni». L’ennesimo scandalo isola l’Ucraina
Andriy Yermak (Ansa)
  • L’Anticorruzione accusa l’ex capo di gabinetto Yermak per 10 milioni di euro di investimenti in ville di lusso. Un ostacolo imbarazzante all’ingresso di Kiev nell’Ue, che indebolisce il Paese nelle trattative con lo zar.
  • La Russia torna a colpire Kiev e avverte: «La guerra può terminare se si decidono sul Donbass». Veto all’Ue: «Non può avere un ruolo diplomatico».

Lo speciale contiene due articoli.

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Trump pungola l’Iran: «Dirà addio al 100% all’uranio arricchito»
Donald Trump (Ansa)
I pasdaran rivendicano il controllo di Hormuz. E nello Stretto passa una nave del Qatar. Iron Dome israeliano negli Emirati.

Il confronto fra Stati Uniti e Iran continua a oscillare tra diplomazia, minacce militari e crescente pressione militare nel Golfo Persico. Nelle ultime ore Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca il team per la sicurezza nazionale e i vertici delle forze armate americane per discutere le prossime mosse contro Teheran, inclusa la possibilità di riprendere le operazioni militari. Lo ha riferito la Cnn citando fonti dell’amministrazione.

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Tre scomode verità per l’Iran
Getty Images
Dal diritto di Israele a esistere alla repressione dei dissidenti iraniani, fino alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: le contraddizioni dell’Occidente e l’ambiguità europea davanti a Teheran.
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«Non ho mai rifiutato i negoziati con la Ue». Putin tende la mano ma Berlino lo attacca
Vladimir Putin (Ansa)
Il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul: «È un inganno». Witkoff presto a Mosca per allungare la tregua con Kiev.

Ora che Putin vuole parlare con l’Europa, l’Europa non si fida. Il primo governo a temere «un nuovo inganno», come dice il ministro della Difesa Boris Pistorius, è quello tedesco, anche se il cancelliere Friedrich Merz ha fatto sapere che «l’Europa è pronta» a trattare.

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