Geopolitica

Hormuz, l’Iran incassa i primi pedaggi. Trump: «Affonderemo le posamine»
Navi ormeggiate a un'imbarcazione ancorata vicino alla costa a Bandar Abbas, città portuale affacciata sul Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz (Getty Images)
  • Ignoti i pegni ottenuti da Teheran. Il tycoon rivendica il controllo totale dello Stretto e lancia il potenziamento delle operazioni di rimozione degli ordigni. L’esercito Usa sequestra un’altra petroliera nell’Oceano Indiano.
  • La Casa Bianca non fornisce una scadenza per il cessate il fuoco, mentre i negoziati restano in stallo. A pesare il blocco navale americano e le divisioni interne al regime.
  • Capo della Marina Usa silurato nel bel mezzo di un blocco navale. Dietro la decisione, le paranoie di Hegseth. Su cui crescono i malumori nel Gop.

Lo speciale contiene tre articoli.

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«Ong antirazzista finanziava il Ku Klux Klan»
Getty Images
Il Dipartimento di Giustizia Usa indaga su un’organizzazione che si presenta come baluardo contro l’estremismo di destra. L’accusa è di aver versato oltre 3 milioni a gruppi suprematisti e aver foraggiato i militanti per fomentare l’allarme sociale.

L’organizzazione che da anni si presenta come uno dei principali baluardi contro l’estremismo di destra finisce ora sotto accusa per aver finanziato proprio quegli ambienti che dice di combattere. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, infatti, ha avviato un’inchiesta sul Southern poverty law center (Splc), contestando il trasferimento di oltre 3 milioni di dollari a soggetti legati a gruppi suprematisti bianchi, tra cui movimenti riconducibili al famigerato Ku Klux Klan. In altre parole, si tratta di una vicenda che solleva numerosi interrogativi sui metodi e la trasparenza di una delle Ong più influenti del panorama americano.

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Beirut: «Ancora un mese di tregua». Morto un altro francese di Unifil
Macerie a Bir al-Abed, periferia sud di Beirut (Ansa)
Hezbollah scaglia un drone contro le Idf, che rivendicano l’uccisione di due miliziani.

Un secondo soldato francese del contingente delle Nazioni Unite Unifil è deceduto in seguito alle ferite riportate dall’attacco di Hezbollah di sabato scorso. A darne notizia è stato il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha scritto su X che il caporale-capo Anicet Girardin del 132esimo reggimento di fanteria, rimpatriato dal Libano, è morto a causa delle ferite.

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Trump ottimista: «Colloqui domani». I pasdaran lo gelano: «Non è stato deciso»
Donald Trump (Ansa)
Tensioni in Iran tra falchi militari e negoziatori. L’ayatollah tace. Giallo sul nuovo cessate il fuoco Usa: «Durerà tre-cinque giorni».

«Buone notizie»: secondo il New York Post, che ha scambiato alcuni messaggi con Donald Trump, i colloqui Usa-Iran potrebbero riprendere domani. O forse no: Teheran non ha ancora una posizione ufficiale. E la tregua? Sembrava dovesse essere illimitata, cioè durare fintantoché il nemico non avesse definito una proposta unitaria da presentare agli americani. Axios, però, sostiene che la proroga del cessate il fuoco concessa dal presidente durerebbe al massimo «altri tre-cinque giorni».

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  • Per l’Iran il blocco dei porti da parte degli Stati Uniti viola la tregua e rende impossibile riaprire il passaggio. Colpito un altro mercantile, riconducibile agli Emirati. Il regime: «Occhio per occhio, petroliera per petroliera».
  • Il capo di Stato maggiore Berutti Bergotto conferma l’adesione italiana a una missione congiunta nell’area. Il Pentagono: «Sei mesi per sminarla». Intanto, nel Mar Rosso l’Ue lascia l’Italia sola.

Lo speciale contiene due articoli.

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