Giallo sui raid in Iran. E Trump dà istruzioni: «Reazione mai vista nel caso mi uccidano»
Teheran accusa gli Emirati per le bombe che né Usa né Israele avrebbero lanciato. Jeb Bush: Cuba ospita droni dei pasdaran.
Teheran accusa gli Emirati per le bombe che né Usa né Israele avrebbero lanciato. Jeb Bush: Cuba ospita droni dei pasdaran.
Ad Ankara, il tycoon fustiga ancora i partner Nato, però poi cambia registro: «Ho sentito il loro amore». Toni smorzati pure su Roma: «Ha soltanto avuto un brutto momento». Ringraziamenti ed elogi al Sultano e Pechino.
Il premier rivendica le scelte che hanno irritato Trump: «Non mi pento di nulla, punto all’unità dell’Occidente». Sulla Difesa assicura il rispetto degli impegni, ma senza svenarci: «Gli investimenti resteranno nel nostro Paese». E dai volenterosi a Parigi manda Tajani.
Secondo il «Financial Times», negli ultimi tre anni gli armatori ellenici hanno guadagnato cifre esorbitanti per trasportare carichi di petrolio della Federazione, riuscendo ad aggirare il tetto ai prezzi imposto dal G7. L’applicazione del quale, però, è frammentaria.
Annunciati contratti per la difesa per 50 miliardi, di cui 40 per il sistema anti droni. Von der Leyen persevera col Safe.
Il tycoon ad Ankara ribadisce la sua delusione verso Italia, Francia, Germania e Uk Grandi elogi al sultano, a cui promette gli F35. Rafforzando un asse che irrita Israele
Il presidente americano torna a parlare del premier al vertice Nato: «Mi piace, però ha sbagliato sulla guerra in Iran». Poi i due leader si ritrovano allo stesso tavolo a cena. Incontro Tajani-Rubio a margine del summit.
Il presidente cavalca la sfiducia degli americani verso gli alleati Nato e usa gli attacchi al premier come leva per la spesa in armi. Rutte: «Presto contratti da decine di miliardi».
Il padrone di casa del summit approfitterà della spaccatura tra Europa e Usa per rafforzare la propria centralità. Da Trump punta a ottenere i caccia F-35 (ma deve superare l’opposizione di Israele). Da Francia e Roma vuole i sistemi anti missili Samp/T.
L’esperto Andrea Gilli: «Negli accordi c’è una parte segreta, plausibile che l’esecutivo conosca solo la natura generale dell’attività. Al vertice di Ankara Trump farà un’uscita col botto».
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