Geopolitica

«A me pareva che il post pubblicato alle 8.30 del mattino fosse un segnale chiaro, poi ovviamente servivano parole più chiare e abbiamo detto anche parole più chiare». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni in un punto stampa al Vinitaly di Verona, rispondendo a chi le domandava perché non avesse criticato subito le parole di Donald Trump sul Papa.

«Non so quanti leader le abbiano espresse, questo per quanti dicono che ci sarebbe una sudditanza», ha aggiunto, concludendo la frase con tono sarcastico.

«Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili». Lo ha detto il premier Giorgia Meloni al Vinitaly di Verona, a proposito delle frasi di Trump su Papa Leone XIV.

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Trump si crede Gesù Cristo
Trump nei panni di Gesù nell'immagine postata su Truth (Ansa)
Apprezzavamo il leader anti woke, ma è impossibile seguire chi si paragona a Gesù.

Quando Silvio Berlusconi si definiva l’unto del Signore strappava qualche sorriso, perché era evidente a tutti che l’affermazione conteneva una buona dose di (auto)ironia. Donald Trump che tramite intelligenza artificiale si presenta come Gesù Cristo, al contrario, non fa ridere per niente, e anzi fa venire voglia di chiamare la neurodeliri.

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La Casa Bianca annuncia il coinvolgimento di Londra, Keir Starmer nega. A Roma si attende un mandato internazionale dell’Onu.

La richiesta di Donald Trump di inviare navi cacciamine nella zona dello Stretto di Hormuz non verrà accettata dall’Italia. È quanto apprende La Verità da fonti di primo piano. Trump ha affermato che gli Usa invieranno nella zona «navi cacciamine altamente sofisticate insieme al Regno Unito e a un paio di altri Paesi».

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Gli Usa bloccano Hormuz. Ursula vuole bloccare noi
Le navi americane a Hormuz (US Navy)
  • In vigore dalle 16 di ieri lo stop alla navigazione nello Stretto. Trump: «La Marina iraniana giace sul fondo del mare». Poi apre uno spiraglio al nemico: «Ci hanno contattato, vogliono un accordo». Ma il nodo da sciogliere resta quello del nucleare.
  • Il viceministro Leo avverte: sforzi notevoli sulle accise, copriamo fino alla fine del mese, poi tocca all’Europa. Intanto la Von der Leyen rimanda tutto a maggio, ma il 22 presenta le misure per contenere consumi e viaggi.
  • Teheran insorge: «Atto di pirateria, gli statunitensi se ne pentiranno». Ghalibaf: «L’America rimpiangerà molto presto la benzina a 4-5 dollari al gallone».

Lo speciale contiene tre articoli.

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