Geopolitica

Teheran colpisce una nave «sionista» ma esenta quelle umanitarie, indiane e turche. Poi giura: «Lo Stretto non tornerà come prima». E spunta un’ipotesi: sbloccarlo solo in cambio del via libera ai programmi atomici.

Per risolvere un problema che prima non c’era (il transito da Hormuz), si rischia di aggravarne un altro che andava risolto (il nucleare iraniano): è il disgraziato epilogo verso cui sta precipitando la guerra di Donald e Bibi. Teheran ha compreso di poter sfruttare con profitto il suo formidabile strumento di pressione.

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Trump furioso lancia un altro ultimatum :«Riaprite in 48 ore o sarà l’inferno»
Donald Trump (Ansa)
  • No comment di Donald Trump sulle sorti del pilota disperso: «L’evento non intacca i colloqui». Nuove voci sul rimpasto nel governo.
  • Usa e Israele distruggono un petrolchimico. Bombe su Gerusalemme. Il «Washinton Posti»: «La Cina aiuta gli ayatollah».

Lo speciale contiene due articoli

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Gli scali di Bologna, Milano-Linate, Treviso e Venezia fino al 9 aprile soggetti a restrizioni di rifornimento. Ryanair: «Criticità da maggio se la guerra continua». Lufthansa: «Aumenti del cherosene oltre il 100%».

La stagione estiva 2026 somiglia sempre più a quella 2020, durante il Covid. Le restrizioni in atto sui carburanti e i voli fanno pensare a quelle terribili del lockdown. In quattro aeroporti italiani viene segnalata una «disponibilità ridotta» o «limitata» di carburante per gli aerei almeno fino al 9 aprile, come segnale di una gestione «controllata» dei volumi da parte di uno dei principali fornitori, la «Air Bp Italia», alla luce della guerra in Medio Oriente.

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Sinistra in guerra con l’Italia
Giorgia Meloni durante la sua visita in Arabia Saudita (Ansa)
Scattano le prime restrizioni sui carburanti per gli aerei. La Meloni non aspetta Europa e Usa e vola nel Golfo. Incontra i leader di Arabia, Qatar ed Emirati per rafforzare la nostra sicurezza energetica. Pd, M5s e Avs parlano invece di «fallimento» e di un «premier che fugge dai problemi della gente». Ci sono o ci fanno?

Ora è ufficiale: la sinistra lavora contro l’interesse nazionale. La prova? Le reazioni al viaggio a sorpresa del presidente del Consiglio nei Paesi del Golfo. Se Pd, 5 stelle e Avs avessero avuto a cuore la sicurezza energetica dell’Italia infatti avrebbero dovuto esultare alla notizia che Giorgia Meloni ha usato la pausa pasquale per una missione in Arabia, Emirati e Qatar. E invece no.

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Se riaprissimo alla Russia finirebbero i guai per gas e diesel
Oleodotto Druzhba (Ansa)
Tra le sanzioni alla Russia e la dipendenza dal Medio Oriente, aggravata dal conflitto, l’Unione europea si è infilata in un vicolo cieco. La svolta passa dalle dimissioni di Ursula von der Leyen.

La visita di Giorgia Meloni in Arabia Saudita è certamente utile per manifestare solidarietà a un Paese coinvolto in una guerra, ma anche per garantire le forniture di energia al nostro Paese. Va ricordato che Meloni è stata l’unica leader straniera presente alla riunione dello scorso dicembre del Consiglio di cooperazione del Golfo, organizzazione per la cooperazione tra sei Paesi del Golfo Persico.

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