Per sostenere la crescita tricolore non bisogna cedere sulla sicurezza
Investitori preoccupati per una vittoria della sinistra: manderebbe ko l’ordine interno
Investitori preoccupati per una vittoria della sinistra: manderebbe ko l’ordine interno
Vendetta di Trump sulle infrastrutture militari dei pasdaran. Il regime e gli Huthi però negano il loro coinvolgimento nell’attacco con droni nel porto di Damietta, in Egitto. Condanna della Lega Araba: «Tentativo codardo di estendere la portata del conflitto».
Washington punta su capitali, chip e infrastrutture gigantesche. Pechino risponde con modelli più economici, brevetti e diffusione di massa dell’AI. Secondo il nuovo studio BCG, la finestra per restare neutrali si sta chiudendo: aziende e Paesi dovranno scegliere quale ecosistema adottare.
Il presidente ucraino ha incontrato Trump a Washington per discutere di missili Patriot e negoziati con Mosca. Intanto cresce il malcontento interno per la rimozione di Fedorov e le truppe russe conquistano un altro villaggio nel Donetsk.
La portavoce di Washington: «Incontro positivo». Oltre a Teheran, i due hanno discusso di Libano e degli Accordi di Abramo. Timori israeliani per il nucleare saudita.
600 ex ufficiali israeliani mandano una lettera a Witkoff, a Kushner e al presidente Usa per chiedere di fermare l’escalation in Cisgiordania. In Siria, altre incursioni di coloni.
A Washington, secondo il «Times of Israel», Bibi presenterà informazioni sugli sforzi nucleari dell’ayatollah per convincere la Casa Bianca a riprendere le ostilità. Riad intanto promette di rispondere agli attacchi.
La studiosa: «Falso che ci siano problemi a prelevare rubli. I cittadini sono abituati agli allarmi per i droni. La stanchezza c’è, ma non si traduce in proteste. Anzi, molti chiedono attacchi più duri contro Zelensky».
Secondo il Washington Post, la Casa Bianca valuta possibili azioni contro il gruppo jihadista Jnim in Mali. Sullo sfondo, la lotta al terrorismo e la competizione geopolitica con Russia e Cina per l’influenza nel continente africano.
A riferirlo il «Wall street journal»: gli attacchi sono avvenuti all’inizio del mese. Trump sarebbe intanto entrato «in modalità vendetta» su Teheran.
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