La Verità

Geopolitica

Qatar e Turchia, la nuova rete di alleanze e la sfida dell’influenza in Europa

Dal memorandum Badr firmato con Pakistan e Indonesia ai rapporti con le comunità musulmane in Europa, Doha e Ankara rafforzano la propria proiezione internazionale. Ma il peso delle reti transnazionali va distinto dalle ipotesi, tutte da dimostrare, di un coordinamento delle mobilitazioni nelle piazze europee.

Ucraina, Mosca apre a nuove tregue umanitarie locali e di breve durata

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, precisa che i negoziati trilaterali di novembre tra Russia, Ucraina e Stati Uniti non comporteranno una sospensione delle operazioni militari. Mosca si dice però disponibile a valutare cessate il fuoco temporanei, in vista della tregua prevista a Oleshky.

Israele, Netanyahu lancia l’allarme alla vigilia delle elezioni

Bibi avverte Teheran e i suoi alleati sul rischio di un’azione volta a condizionare il voto del 27 ottobre. Sullo sfondo, i piani per una vasta offensiva in Cisgiordania, i raid a Gaza e l’intesa militare con Atene, tra tensioni nel Mediterraneo orientale e rivalità con Ankara.

Aldo Ferrari: «L’Ue è la vera nemica degli ucraini»

Lo storico: «Il nostro sostegno incondizionato, privo di un progetto, sta logorando Kiev. Perché Putin dovrebbe invadere un Paese Nato? L’allarmismo è solo propaganda controproducente e rischia di provocare lo scontro».

Brasile, vince Lula ma Bolsonaro prepara il ricorso. Trump: «Applicato modello Biden»

Il presidente uscente si conferma con il 51,79% dei consensi contro il 48,21% di Flávio Bolsonaro, che chiede l'annullamento del ballottaggio per la proroga dell'orario di apertura dei seggi. Il Tribunale elettorale difende la regolarità dello scrutinio. Ma al nuovo governo spetta una difficile convivenza con un Parlamento a maggioranza conservatrice. Da Cina, India e Iran arrivano le congratulazioni, mentre Trump evoca le elezioni Usa del 2020.

Brasile al voto: Lula sfida Bolsonaro, in gioco gli equilibri tra Usa e Cina

Il ballottaggio tra il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva e il senatore conservatore Flávio Bolsonaro può ridisegnare i rapporti di Brasilia con Washington e Pechino. Il figlio dell’ex presidente Jair parte dal vantaggio del primo turno, ma gli ultimi sondaggi indicano una sfida serrata.