La pace non si vede e l’Iran attacca pure la Nato islamica
Teheran: «Non garantita la sicurezza dei sauditi». Per il capo di stato maggiore Usa serve «una via d’uscita» dal conflitto.
Teheran: «Non garantita la sicurezza dei sauditi». Per il capo di stato maggiore Usa serve «una via d’uscita» dal conflitto.
L’accordo tra Teheran e l’Oman su Hormuz avrà una validità iniziale di 60 giorni. I Guardiani della rivoluzione smentiscono l’ipotesi di tariffe pari al 3 o al 7% del valore del carico. Intanto Trump: «Con i pasdaran tutto procede eccezionalmente bene».
Pronta la dichiarazione congiunta tra Teheran e Muscat. Il tycoon elimina le misure restrittive contro una compagnia aerea irachena legata ai Guardiani della rivoluzione. Tajani sente l’omologo Araghchi.
Il presidente della giunta militare, Abdourahamane Tiani, accusa Parigi, Unione europea e Stati Uniti di sostenere i gruppi jihadisti per abbattere i governi del Sahel. Nel mirino anche il capo dell'Eliseo, indicato come il regista della strategia. La Francia respinge le accuse.
Stablecoin, exchange, società offshore e mining: la Russia avrebbe costruito un’infrastruttura finanziaria digitale parallela per continuare a muovere capitali, acquistare tecnologia e ridurre l’efficacia delle sanzioni occidentali.
Per «Bloomberg» il piano potrebbe far parte dell’accordo per riaprire l’area marittima.
Riunione d’emergenza chiesta da Italia e Danimarca. Anche il Portogallo si allontana da Sánchez e si avvicina ai 22 Stati che chiedono misure più dure
Dallo scontro tra Infantino e Čeferin alla corsa per ospitare la finale tra Bernabéu, Camp Nou e Casablanca. Sullo sfondo restano le tensioni diplomatiche tra Spagna e Marocco riaccese dalla crisi di Ceuta.
La disputa sull’apertura di Hormuz e Bab el Mandeb ci ha ricordato che la libertà di navigazione non è scontata: il commercio internazionale dipende da molti «colli di bottiglia» essenziali per la stabilità energetica e alimentare.
Ankara intensifica i rapporti con Khartoum tra sostegno alla ricostruzione, cooperazione diplomatica e mediazione regionale. L'obiettivo di Erdogan è consolidare l'influenza turca nel Corno d'Africa e rafforzare la propria proiezione sul Mar Rosso.
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