Geopolitica

L’America che si fa boa strozza la Cina (e noi)
Donald Trump (Ansa)
Il blocco navale aumenta la pressione sull’Iran però logora Usa e alleati. Che devono tornare a cooperare.

Geopolitica economica. L’America ha modificato la strategia di condizionamento dell’Iran da quella del falco (pressione via distruzioni) a una del boa constrictor (soffocamento) via blocco navale delle partenze e arrivi nei porti iraniani e caccia con sequestro delle residue navi (commerciali) nemiche in mare aperto.

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Il Pentagono prepara la rappresaglia sui partner riluttanti, questionando la sovranità inglese sulle Falkland e ipotizzando di sospendere la Spagna dall’Alleanza. Ma il guaio sono le scorte ridotte: l’Asia è più scoperta.

Un’email del Pentagono ha riportato scompiglio nella Nato: gli Stati Uniti vorrebbero punire gli alleati infedeli, che hanno negato l’appoggio alla campagna in Medio Oriente. E in cima alla lista ci sarebbero le due bestie nere di Donald Trump: l’Inghilterra di Keir Starmer, di cui gli americani sarebbero pronti addirittura a questionare la sovranità sulle Falkland; e la Spagna, che Washington vorrebbe sospendere dall’Alleanza.

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Usa-Iran, colloqui vicini. Witkoff e Kushner in Pakistan
L'inviato speciale degli Stati Uniti per le missioni di pace Steve Witkoff (Ansa)
I due inviati partono oggi, Vance li raggiungerà in caso di progressi. Hegseth: «L’Iran può fare buon accordo, o colpiremo ancora». Teheran manda una delegazione guidata da Araghchi. L’Agenzia dell’energia: «Persi 120 miliardi di metri cubi di gas fino al 2030».
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Hormuz, l’Iran incassa i primi pedaggi. Trump: «Affonderemo le posamine»
Navi ormeggiate a un'imbarcazione ancorata vicino alla costa a Bandar Abbas, città portuale affacciata sul Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz (Getty Images)
  • Ignoti i pegni ottenuti da Teheran. Il tycoon rivendica il controllo totale dello Stretto e lancia il potenziamento delle operazioni di rimozione degli ordigni. L’esercito Usa sequestra un’altra petroliera nell’Oceano Indiano.
  • La Casa Bianca non fornisce una scadenza per il cessate il fuoco, mentre i negoziati restano in stallo. A pesare il blocco navale americano e le divisioni interne al regime.
  • Capo della Marina Usa silurato nel bel mezzo di un blocco navale. Dietro la decisione, le paranoie di Hegseth. Su cui crescono i malumori nel Gop.

Lo speciale contiene tre articoli.

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«Ong antirazzista finanziava il Ku Klux Klan»
Getty Images
Il Dipartimento di Giustizia Usa indaga su un’organizzazione che si presenta come baluardo contro l’estremismo di destra. L’accusa è di aver versato oltre 3 milioni a gruppi suprematisti e aver foraggiato i militanti per fomentare l’allarme sociale.

L’organizzazione che da anni si presenta come uno dei principali baluardi contro l’estremismo di destra finisce ora sotto accusa per aver finanziato proprio quegli ambienti che dice di combattere. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, infatti, ha avviato un’inchiesta sul Southern poverty law center (Splc), contestando il trasferimento di oltre 3 milioni di dollari a soggetti legati a gruppi suprematisti bianchi, tra cui movimenti riconducibili al famigerato Ku Klux Klan. In altre parole, si tratta di una vicenda che solleva numerosi interrogativi sui metodi e la trasparenza di una delle Ong più influenti del panorama americano.

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