Geopolitica

Netanyahu (per ora) si accoda a Trump: «La pace tutelerà i nostri interessi»
Benjamin Netanyahu (Ansa)
Tel Aviv sconta i buchi nelle difese. Netanyahu sente anche Vance sui negoziati e avverte: «Intanto andiamo avanti a bombardare». Il suo scopo è trasformare il Paese in hub energetico. L’Egitto già gli fa concorrenza.

Non si sa ancora se la pace sia a portata di mano o se sia un bluff di Donald Trump «per manipolare i mercati», come sostiene il suo presunto interlocutore, Esmaeil Baqaei, presidente del Parlamento iraniano. La testata israeliana Ynet news, ieri, affermava che Washington si darebbe 21 giorni per ulteriori incursioni militari e per negoziare con il nemico: la guerra dovrebbe finire il 9 aprile.

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Trump: «Accordo vicino, l’Iran non avrà l’atomica». Ma il regime lo smentisce
Donald Trump (Getty Images)
  • Il tycoon: «Tregua di 5 giorni, intesa in 15 punti». Teheran: «Manipola i mercati». I funzionari però confermano: colloqui in corso. Obiettivo fine guerra il 9 aprile.
  • Raid Idf contro il comando centrale dei pasdaran. Ancora esplosioni in Barhein.

Lo speciale contiene due articoli.

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Soddisfatta anche la destra moderata dei Républicains, che vince in 1.219 città. I lepenisti conquistano (in coalizione) Nizza e altri centri minori. In Germania la Cdu spodesta l’Spd in Renania-Palatinato.

Le elezioni comunali francesi si sono concluse con molte incognite e una sola certezza: la Francia è più divisa che mai. La mappa variopinta del Paese pare un caleidoscopio di nuance politiche.

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Cuba sull’orlo del collasso, la rivolta cresce tra fame e blackout
Persone attendono a una fermata dell'autobus durante un'interruzione di corrente all'Avana (Ansa)

Le proteste a Cuba si moltiplicano mentre mancano cibo, acqua e carburante. Il governo di Diaz-Canel tenta concessioni e liberazioni di prigionieri, ma la popolazione esasperata continua a scendere in piazza, mentre l’arrivo della petroliera russa Anatoly Kolodkin resta incerto.

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Iran, Trump: «Accordo in 15 punti, stop all’atomica e cambio di regime». Ma Teheran non conferma
Donald Trump (Ansa)
Il presidente americano annuncia che in Iran «è in corso un cambio di regime» e che Usa e Israele «hanno eliminato la leadership» di Teheran, rivendicando un’intesa in 15 punti con la rinuncia iraniana all’arma nucleare. Dalla Repubblica islamica arriva però una smentita su ogni negoziato.
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Le Firme

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