Geopolitica

Raid e blocco navale per piegare Teheran
Friedrich Merz e Donald Trump (Ansa)
Trump ha fretta di chiudere la partita con l’Iran e non esclude di superare lo stallo con più pressione economica e militare. Poi un’ulteriore frecciata a Merz: «Dedichi più tempo a porre fine alla guerra in Ucraina e a risanare il suo Paese in rovina».

Continua a rivelarsi incerto il destino del processo diplomatico iraniano. Donald Trump punta innanzitutto a mantenere alta la pressione economica sul regime khomeinista, confermando il blocco navale imposto ai porti della Repubblica islamica.

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Kalpakkam e la strategia nucleare dell’India
Ggli impianti nucleari indiani di Kalpakkam (Getty Images)
Il reattore autofertilizzante segna una svolta per Nuova Delhi: meno dipendenza dall’uranio, più autonomia energetica e tecnologica. Un modello costruito in decenni che rafforza il peso geopolitico indiano mentre l’Europa resta in bilico sul nucleare.
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Putin telefona a Trump e apre alla tregua il 9 maggio. Usa: «Già spesi 25 miliardi»
Vladimir Putin (Ansa)
Dialogo di oltre 90 minuti tra i due leader (anche su Kiev). Lo zar: «Accordo vicino». Trump pensa di prorogare il blocco di Hormuz. Il Brent si avvicina ai 120 dollari.

E se Donald Trump fosse intenzionato a giocare di sponda con Vladimir Putin per chiudere la crisi iraniana? Ieri, i due presidenti hanno avuto una telefonata di un’ora e mezza. Secondo Ria Novosti, hanno discusso di quanto sta accadendo nella Repubblica islamica e nel Golfo Persico.

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Haiti, tra gang e vuoto di potere: la sfida impossibile della transizione
Agenti armati del CIMO (Corps d'Intervention et de Maintien de l'Ordre) mantengono una forte presenza di sicurezza mentre operai e lavoratori marciano per le strade di Port-au-Prince (Getty Images)
L’Onu approva una nuova forza multinazionale per tentare di stabilizzare Haiti, dove le gang controllano gran parte di Port-au-Prince. Ma tra collasso istituzionale, crisi umanitaria e fragilità politica, la transizione resta estremamente incerta.
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L’Est «pro Ue» ora prende a sberle l’Unione
Il Presidente della Bulgaria Rumen Radev (Ansa)

  • In Romania, dopo le presidenziali annullate, il governo amico è in crisi per l’austerity. La Bulgaria, da poco entrata nell’euro, vota un filorusso. E Magyar tiene la linea Orbán. In Aula passa il maxi bilancio, ma Fdi si astiene: «Poco contro l’immigrazione».
  • I deputati spalleggiano la Commissione. Bongiorno (Lega) rilancia la sua proposta.

Lo speciale contiene due articoli.

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