Geopolitica

Le tre mosse di Trump per liberare il greggio
Donald Trump (Ansa)
Il presidente americano ostenta ottimismo sui social. Ma si prepara al peggio aumentando la produzione interna, sbloccando parte delle riserve e tagliando le spese di trasporto. Auto piena di esplosivo contro sinagoga a Detroit: il guidatore aveva un fucile, ucciso.

Il petrolio rappresenta sempre più il nodo che Donald Trump deve sciogliere per risolvere la crisi iraniana. L’altro ieri, il dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha annunciato che, a partire dalla prossima settimana, inizierà a sbloccare 172 milioni di barili dalla Strategic petroleum reserve.

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Khamenei jr parla ma è ancora invisibile. Niente scorta Usa: Hormuz resta chiuso
Una foto pubblicata dalla Royal Thai Navy mostra la nave cargo battente bandiera thailandese Mayuree Naree in fiamme dopo essere stata colpita da missili iraniani nello Stretto di Hormuz (Ansa)
  • La nuova Guida suprema minaccia senza mostrarsi: «Vendetta». La Casa Bianca: «Non garantiamo la sicurezza delle petroliere».
  • Netanyahu spiana i droni di Teheran. E ora parte l’ultimatum ai libanesi. Prosegue la doppia offensiva di Tel Aviv. Missili sul lungomare di Beirut: morti 11 sfollati.

Lo speciale contiene due articoli.

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Base italiana a Erbil colpita da un drone. Il governo fa ritirare l’intero contingente
Camp Singara, la base italiana dove comincia l'addestramento dei peshmerga nel Kurdistan iracheno a Erbil (Ansa)
Nessun ferito a Camp Singara, in Iraq. Crosetto: «Attacco deliberato». L'avvocato Massimiliano Strampelli, docente di diritto militare alla Link Campus University: «Ci sono gli estremi per la difesa Nato».

Nella notte tra l’11 e il 12 marzo un drone ha colpito la base militare italiana all’interno dell’aeroporto internazionale di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in una fase di tensione sempre più crescente tra Iran, Stati Uniti e Israele. L’attacco, rivendicato da milizie sciite irachene filoiraniane, non ha provocato vittime, ma ha riaperto interrogativi militari, giuridici e politici.

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Israele chiude i luoghi di preghiera. Dubai ancora sotto tiro si spopola
Contraerea israeliana (Getty)
Lo Stato ebraico diffonde un video, risalente al 28 febbraio, di Gerusalemme colpita in piena Città vecchia. Interdetti tutti i siti di culto. Altri raid di Teheran nel Golfo. Intercettati ieri dagli Emirati 10 missili e 26 droni.

Mentre la nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha promesso che sarà vendicato «il sangue dei martiri», Israele ha confermato la scelta di chiudere i luoghi di culto. Il ministero degli Esteri israeliano, per spiegare i motivi della sospensione della «preghiera in tutti i luoghi sacri» e per far fronte alle proteste dei Paesi islamici visto il Ramadan in corso, ha pubblicato su X un video risalente al 28 febbraio che mostra l’impatto dei missili iraniani lanciati sulla Spianata delle Moschee.

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Trump ha strutturato la sua strategia di guerra contro Teheran su tre livelli: calmare i mercati del petrolio, rassicurare l'elettorato interno in vista delle Midterms e gestire il dialogo geopolitico con Putin.

Le Firme

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