Geopolitica

Trump elogia il premier e la sinistra dà di matto
Giorgia Meloni e Donald Trump a Sharm el Sheikh nell'ottobre 2025 (Ansa)

«Che barba, che noia; che barba, che noia». A sentire certe argomentazioni del Pd viene proprio in mente il celebre siparietto fra Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, con lei a scalciare sotto le coperte e lui a leggere il giornale mentre sono a letto. Non passa giorno senza che qualche esponente del Partito democratico si alzi e reclami un chiarimento da parte del presidente del Consiglio.

Continua a leggereRiduci
Nel Golfo tagliano la produzione: rischio petrolio sopra 100 dollari
(IStock)
Il presidente Usa: «Poi i prezzi scenderanno velocemente». Allarme gas per l’Europa.

Ieri l’Us Oil, un cosiddetto “contratto per Differenza” (Cfd) che replica l’andamento del prezzo del petrolio Wti americano, era scambiato in rialzo del 22% rispetto a venerdì a 112 dollari al barile. Il valore dell’Us Oil segue solitamente il prezzo dei futures sul greggio statunitense, per questo è tenuto d’occhio durante i weekend - quando gli scambi tradizionali sono chiusi - così da dare una idea agli investitori su come si muoverà il prezzo vero del petrolio.

Continua a leggereRiduci
Medio Oriente, gli Emirati bombardano Teheran. L’Iran nomina Mojtaba Khamenei
Il fumo si alza dopo gli attacchi aerei sui depositi di petrolio dell'8 marzo a Teheran (Getty Images)

Gli Emirati Arabi Uniti attaccano l’Iran per la prima volta, colpendo impianti strategici. Intanto l’Assemblea degli Esperti iraniana nomina il figlio di Ali Khamenei nuova Guida Suprema. Cresce la tensione in Medio Oriente tra raid, missili e crisi umanitaria.

Continua a leggereRiduci
La portata della crisi la decide Trump
Donald Trump (Ansa)
L’impatto della guerra in Iran dipende dagli obiettivi degli Usa. Il cambio di regime è uno scenario poco probabile, con conseguenti effetti economici globali non estremi.

Il punto di rilievo geoeconomico è la durata del blocco di Hormuz. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è scusato per gli attacchi - pur minimi, ma con effetti simbolici/economici prospettici gravi - con le nazioni del Golfo dichiarando che se queste (che sono passate dalla difesa passiva a una attiva) non attaccheranno l’Iran anche Teheran non lo farà. Soprattutto - questa la novità - ha dichiarato che il blocco dello stretto di Hormuz vale solo per navi statunitensi e israeliane, non per altre. È un primo segnale limitativo del conflitto precursore di disponibilità negoziale?

Continua a leggereRiduci
A Cuba manca anche la corrente. Il popolo: «Abbasso il comunismo»
Persone guardano i loro telefoni per strada durante un'interruzione di corrente a L'Avana (Ansa)
Blackout infinito, petrolio e medicine razionate. Trump: «Ultimi momenti dell’isola».

Se contro l’Iran e il Venezuela la dottrina «decapitate and delegate» di Trump (decapitare i vertici e delegare la riorganizzazione del potere) ha prevalso, la partita di Cuba potrebbe essere vinta dagli americani a tavolino. È bastata infatti l’ultima crisi energetica a scatenare proteste di piazza («cacerolazos») nell’isola, in corso da venerdì a L’Avana e nella provincia di Matanzas, mentre lunghi blackout colpiscono gran parte del Paese. «Sarà la prossima a cadere», ha annunciato il presidente Usa, «ma sarà una «acquisizione amichevole».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy