Geopolitica

«L’Iran una minaccia? Balle di Israele»
Imagoeconomica
Si dimette Joe Kent, capo dell’Antiterrorismo: «Non posso sostenere il conflitto». La replica del tycoon: «Era un debole. Stiamo vincendo, faremo a meno della Nato».

Si è aperta una crepa nell’amministrazione americana in merito alla guerra in Iran: il capo del Centro per l’antiterrorismo americano, Joe Kent, ha rassegnato le dimissioni, rimproverando al presidente americano Donald Trump di essere cascato nella trappola di Israele e della lobby americana. Soprattutto perché «l’Iran non rappresentava una minaccia imminente».

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Evacuati altri soldati italiani da Baghdad
Ansa
L’annuncio del ministro Guido Crosetto: «Sono usciti dall’Iraq, presto saranno a casa. Stiamo facendo rientrare i militari che correvano troppi rischi nella missione. Chi resta deve avere garanzia di sicurezza». Massima allerta per il contingente Unifil in Libano.

«Tutti i soldati italiani nelle basi militari che era troppo pericoloso lasciare lì a causa del conflitto in Iran sono stati fatti rientrare. E ne saranno fatti rientrare altri»: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg4, pronuncia le parole che gli italiani da giorni aspettavano di ascoltare. L’azzardo di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, che attaccando l’Iran hanno scatenato una guerra che ha infiammato l’intero Medio Oriente, non può e non deve mettere in pericolo la vita dei soldati italiani, fino a ora solo sfiorati (per fortuna) dalle bombe di Teheran piovute sulla base di Erbil, in Iraq, su un hotel di Baghdad, ancora in Iraq e sulla base di Ali Al Salem, in Kuwait, mentre la base Unifil di Shama, sede del Comando del Settore Ovest a guida italiana nel Sud del Libano, con 1.300 nostri soldati, che operano insieme a tanti contingenti di altri Paesi, è sotto il fuoco incrociato di israeliani e Hezbollah.

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Lo ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Affari esteri di Bruxelles.

Secondo Emanuel Pietrobon, analista di Masirax, anche il dossier sul magnate pedofilo potrebbe aver indotto Trump a iniziare una guerra contro gli ayatollah.

Hezbollah colpisce i caschi blu dell’Onu. Detriti di un razzo sulla base italiana
Forze israeliane al confine con il Libano (Ansa)
  • Israele avanza in Libano per ampliare la sua zona cuscinetto Canada, Parigi, Berlino, Roma e Londra invocano negoziati.
  • La chiusura di Bab el-Mandeb interdirebbe il Mediterraneo a 8,8 milioni di barili al dì. Tajani blinda le missioni Ue: «Si possono rafforzare, non estendere al Golfo Persico».

Lo speciale contiene due articoli.

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