Neanche l’Ue si fida dell’Ucraina
Per «Intelligence online», un ex ufficiale del Mossad è stato ingaggiato per capire dove siano finiti i fondi dati a Kiev. Gli ucraini, dopo l’addestramento in Germania, scappano.
Per «Intelligence online», un ex ufficiale del Mossad è stato ingaggiato per capire dove siano finiti i fondi dati a Kiev. Gli ucraini, dopo l’addestramento in Germania, scappano.
Il tycoon rilancia la possibilità di un accordo: rifiutata. E Bessent striglia gli alleati.
Otto raid israeliani hanno colpito la base siriana di Abu al-Duhur, danneggiandone piste e infrastrutture. Netanyahu accusa Damasco di minacciare lo status quo per il possibile dispiegamento turco. Ankara respinge le accuse.
Il raid in Siria complica la partita geopolitica del tycoon, con i suoi i partner ai ferri corti. Sull’Iran, il presidente mira al disimpegno militare ma ogni scenario resta aperto.
Secondo il Financial Times, Teheran valuta attacchi contro asset militari americani in Bulgaria e a Cipro se Washington dovesse intensificare il conflitto. Crosetto: «Nulla è precluso». La Nato: «Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia».
Taipei porterà il budget militare oltre i 1.100 miliardi di dollari taiwanesi, sopra il 3% del Pil. Lai: «Investire nella difesa significa investire nella pace». Sullo sfondo la crescente pressione militare di Pechino.
Il presidente Usa pubblica una mappa dello Stretto con la scritta «Nuovo territorio degli Stati Uniti». Teheran minaccia di reagire e accusa Israele di ostacolare l’accordo con Washington. Erdogan intanto invita Trump a proseguire il dialogo.
Nel giorno della scadenza del memorandum con Washington, Teheran annuncia di aver raggiunto l’accordo con Muscat su Hormuz. Droni del regime colpiscono l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno.
Il rapporto Interpol fotografa un ecosistema criminale sempre più organizzato: truffe, ransomware, furti d’identità e sextortion si espandono mentre autorità e legislazioni faticano a tenere il passo. L’AI moltiplica la capacità d’attacco.
Il generale Paolo Capitini: «I russi chiedono a Putin di essere più duro, ed è quello che sta accadendo. Per Zelensky prevedo una “pace brutta”. L’Iran sarà per gli Usa peggio del Vietnam».
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