Geopolitica

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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Occhio: l’Ue è peggio di Trump
Donald Trump e Ursula Von der Leyen (Ansa)

Dopo lo scontro, piovono prediche e suggerimenti al premier perché rompa con gli Usa: una follia economica e politica. Il cui vero obiettivo è far tornare l’Italia sotto il controllo di Bruxelles, e di quello sì c’è da aver paura. Vance in Svizzera cerca l’intesa con l’Iran. Libano e Donald complicano tutto.

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Starmer è arrivato al passo d’addio. E Donald infierisce: «Hai fallito»
A destra il primo ministro Keir Starmer con il premier indiano Nerendra Modi(Ansa)
Oggi il premier potrebbe lasciare. L’ex sindaco di Manchester pronto alla successione.

Le S-S (Sánchez&Starmer) della sinistra europea stanno per essere sciolte. Se Pedro in Spagna ha problemi di tangenti familiari - la moglie Begoña Gómez è nei guai fino al collo per corruzione -, l’ineffabile amico degli islamici, nemico di Elon Musk e dei social tanto da vietarli ai minori, ai quali però concede il voto, il più volenteroso contro Putin, Keir Starmer appunto, stamani sarà, con ogni probabilità, sfrattato da Downing Street. Per Londra è il settimo governo che salta in dieci anni.

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Vance tratta con l’Iran, Trump lo minaccia
Jd Vance (Ansa)
Malgrado l’ottimismo del vicepresidente Usa, la tensione ai negoziati in Svizzera si alza dopo i nuovi raid israeliani in Libano e le intimidazioni del tycoon: «Se non riaprite Hormuz vi bombardo». Ghalibaf: «Attento con i ricatti, il nostro esercito è pronto».

I colloqui fra Usa e Iran, coi mediatori di Pakistan e Qatar, nell’albergo Burgenstock di Lucerna, in Svizzera, sono iniziati ieri in un clima pesante a causa delle minacce del presidente americano Donald Trump, nonché per il perdurante conflitto in Libano. Unico risultato è stata la «finalizzazione della bozza che esenta l’Iran dalle sanzioni sul petrolio», secondo fonti di Teheran.

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Macron prova a intrufolarsi per fare affari
Emmanuel Macron (Ansa)
  • La rottura Italia-Usa è stata anticipata da Hegseth quando aveva definito «scrocconi» alcuni Paesi Ue per le spese Nato. La Francia, tra i maggiori destinatari di capitali diretti americani in Europa, spera di aumentarli in chiave elettorale con la lite Roma-Washington.
  • La sinistra vuole usare il duello per spingere Giorgia nelle grinfie Ue. L’obiettivo di Picierno e compagni è portarci sulle posizioni contro il voto all’unanimità.

Lo speciale contiene due articoli.

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