Geopolitica

La nuova cortina di ferro digitale: così la Cina sfida gli Usa sul fronte tecnologico
iStock
Dall’intelligenza artificiale ai microchip, fino alle restrizioni sui capitali americani: Pechino accelera verso l’autonomia tecnologica e risponde a Washington blindando startup e asset strategici.
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Fabio Mini: «Il riarmo è un bluff. Agli europei mancano industria e soldati»
Vladimir Putin e Angela Merkel nel 2021 (Ansa)
Il generale: «Kiev sostituisce i droni agli uomini, ma non basterà. Merkel ha ideato la trappola di Minsk, non può trattare con Putin».

Generale Fabio Mini, ex capo di Stato Maggiore del Comando Nato del Sud Europa, e già comandante della missione internazionale in Kosovo. Oggi molte cosa sono cambiate, nel momento in cui Trump annuncia il ritiro di 5.000 uomini dalla Germania. L’Europa deve fare da sola?

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La pace di The Donald certifica il fiasco
Donald Trump (Ansa)
Molte concessioni e il rinvio della questione cruciale: il nucleare. In Medio Oriente, il tycoon sconta uno smacco. La Cina se la ride, anche se conferma alcuni punti deboli.

L’accordo Usa-Iran premia più la resistenza del regime che la campagna bellica di Donald Trump. Hormuz, intanto, resta chiuso fino alla firma del trattato. E nel frattempo Vladimir Putin compie una dura rappresaglia sulla capitale ucraina. Se non è una sconfitta, poco ci manca: l’accordo che si profila tra Usa e Iran conquisterebbe la pace, o comunque una lunga tregua, al prezzo di un sostanziale fallimento militare, politico e diplomatico. Con il rinvio alle calende greche della discussione sul nucleare, che è stato il casus belli, una profonda incertezza sul destino di Hormuz, il graduale sblocco di fondi congelati e il superamento delle sanzioni.

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Usa-Iran non firmano ma per Trump è fatta. Resta in sospeso lo scoglio dell’uranio
Ansa
I pasdaran smentiscono un’intesa sul materiale radioattivo, il numero uno di Teheran invece apre. Israele borbotta.

L’accordo tra Stati Uniti e Iran per chiudere il conflitto nel Golfo persico restava ancora ieri sera sul filo del rasoio. Potrebbe essere firmato «nei prossimi giorni», secondo un funzionario americano citato dai media israeliani Channel 12 e Times of Israel. La base sarebbe la riapertura dello stretto di Hormuz, ma prevederebbe anche «lo smaltimento di tutto l’uranio iraniano» e l’impegno di Teheran a non arricchire uranio per un periodo da stabilire.

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Non solo inflazione, per Milei la sfida è anche evitare il contagio narcos
Javier Milei (Ansa)
  • Traffico di droga e di esseri umani, riciclaggio, mercato nero delle armi. L’evoluzione della criminalità organizzata in Argentina preoccupa il presidente. I cartelli brasiliani infiltrano il territorio e «fanno scuola».
  • L’analista Lorenzo Cianti : «La “politica della motosega” funziona: ha abbattuto la povertà e spinto il Pil. Ora si punta a blindare le frontiere».

Lo speciale contiene due articoli

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