Geopolitica

Calcoli elettorali, obiettivi divergenti. Donald e Bibi in rotta di collisione
Benjamin Netanyahu e Donald Trump (Ansa)
Il tycoon vuole un accordo con Teheran prima delle Midterm, Benjamin Netanyahu pressato in patria per colpire più forte Hezbollah.

Si fa sempre più traballante l’asse tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu. Ieri mattina, Israele ha condotto degli attacchi contro obiettivi militari iraniani in risposta a un precedente attacco missilistico che Teheran aveva effettuato ai danni dello Stato ebraico.

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Missili tra Iran e Israele: tregua in pericolo
Ansa
  • Avvertimento della Repubblica islamica dopo gli incessanti raid a Beirut. Lo Stato ebraico snobba gli appelli alla prudenza della Casa Bianca e colpisce un complesso petrolchimico: «Per ora cessiamo il fuoco, ma restiamo pronti a difenderci...».
  • L’allarme delle Agenzie mondiali: rischio di scorte strategiche di greggio al minimo entro luglio.

Lo speciale contiene due articoli

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Macron cerca la riconciliazione con il Ruanda, ma l'Africa non crede più alla Francia
Emmanuel Macron con il presidente ruandese Paul Kagame durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo memoriale dedicato alle vittime del genocidio ruandese del 1994 (Ansa)
A 32 anni dal genocidio ruandese, Macron inaugura a Parigi un memoriale insieme a Kagame e rilancia il dialogo con Kigali. Un gesto che si inserisce nel tentativo francese di recuperare peso politico nel continente, mentre cresce la diffidenza africana verso Parigi.
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La variabile nordcoreana nei rapporti tra Pechino e Mosca
Xi Jinping (Ansa)

Pechino punta a rafforzare i legami con Pyongyang. Poche ore fa, Xi Jinping è arrivato in Corea del Nord: si tratta della sua prima visita nel Paese da sette anni.

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Il Papa sconfessa ancora gli Usa: «Guerra giusta? Quella in Iran no»
Il re di Spagna Felipe VI, la regina Letizia, la principessa Leonor e la principessa Sofia accolgono Papa Leone XIV al Palazzo Reale di Madrid (Ansa)
Leone XIV, in viaggio apostolico in Spagna, rifà la predica a Vance: «Secoli fa non c’erano armi capaci di distruggere l’uomo». Fronte ucraino, appello ai leader per «spingere» i negoziati e far finire il conflitto.

L’inizio, ieri, della visita di papa Leone XIV in Spagna che durerà fino al 12 giugno, è stato segnato dall’ennesima, feroce condanna dei conflitti, in particolare di quello scatenato da Usa e Israele contro l’Iran, peraltro con obiettivi fumosi. Mentre atterrava all’aeroporto di Madrid, Robert Prevost è tornato sulle polemiche tra Vaticano e Stati Uniti respingendo l’interpretazione del vicepresidente Usa, JD Vance, circa il fatto che la guerra all’Iran sarebbe «giusta».

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Le Firme

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