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È morta Maria Rita Parsi, la psicologa che ci spiegò i bambini
Maria Rita Parsi (Imagoeconomica)
Il suo lavoro è stato fondamentale, anche per la tutela dell’infanzia dalle ideologie.

Per Maria Rita Parsi, l’infanzia non era un tempo minore, ma il luogo decisivo in cui si misura la responsabilità degli adulti e la salute di una società. È un insegnamento prezioso, quello della celebre - e celebrata - psicoterapeuta. Soprattutto in un’epoca, la nostra, che talvolta usa i bambini come cavie per strampalati esperimenti di ingegneria sociale: basti pensare all’obbrobrio delle drag queen che raccontano favole gender agli alunni dell’asilo, o a chi propone corsi di educazione sessuale già alle elementari. Ecco perché la Parsi, scomparsa oggi all’età di 78 anni, ci mancherà.

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L’Europa si pavoneggia però conferma: da sola è inutile
Emmanuel Macron e Friedrich Merz (Ansa)
Emmanuel Macron e Friedrich Merz al Consiglio lodano unità e reazione dell’Unione, per poi ribadire l’essenzialità degli States.

Ieri sera si è tenuto a Bruxelles il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea, convocato dal presidente del Consiglio europeo, António Costa, per discutere delle relazioni transatlantiche alla luce delle tensioni degli ultimi giorni sulla Groenlandia. La riunione è stata confermata nonostante il clima apparisse «più positivo» rispetto alle 24 ore precedenti, dopo la parziale marcia indietro annunciata da Donald Trump a Davos sulle minacce di dazi e sull’uso della forza. Come hanno fatto trapelare alcune fonti europee, proprio questo miglioramento del contesto ha reso comunque «rilevante» il confronto tra i leader, chiamati a fare i conti con quella che a Bruxelles viene ormai definita una «nuova normalità» nelle relazioni con Washington: più imprevedibile e segnata da ricorrenti elementi di instabilità.

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Libertà di spesa e basta Green deal se l’Italia entrasse negli States
iStock
  • L’editoriale del direttore di ieri prendeva le mosse da una provocazione: meglio farci annettere dall’America che morire di Ue. Addio euro, col dollaro non chiederemmo il permesso a nessuno. Così cambierebbe la vita.
  • Governo tedesco disunito nella risposta alle nuove tasse minacciate dalla Casa Bianca.

Lo speciale contiene due articoli

A un certo punto la realtà si mescola con la fantasia rendendo possibile qualsiasi ipotesi. Anche la più ardita. Anche la più impensabile. Anche quella che, fino a ieri, si sarebbe liquidata con un’alzata di sopracciglio e un «ma per favore». Ecco, quel momento per l’Italia è adesso. E l’ipotesi è semplice, lineare, quasi banale nella sua audacia: uscire dall’Unione europea e diventare la stella numero 51 della bandiera americana. Quella in alto: la più luminosa. Calma. Nessuna invasione, nessuna portaerei al largo di Civitavecchia con gli F-35 che scaldano i motori. Nessun cowboy che porta il cavallo a bere nelle fontane di San Pietro (come un tempo avrebbero potuto fare i cosacchi). Solo una domanda, maliziosa quanto basta: ma siamo proprio sicuri che sarebbe una cattiva idea?

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