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Massacro sconvolge il Paese: dieci morti e 25 feriti. L’attentatore, che poi si è ucciso, era un ragazzo che aveva cambiato sesso. Le autorità hanno coperto la sua identità per «motivi di privacy», poi è emersa la verità. Il premier Carney: «Sono devastato».

Una piccola comunità canadese di poche migliaia di abitanti, nel nordest della Columbia britannica, si è risvegliata in un vero e proprio incubo. L’altro ieri infatti, alla Tumbler Ridge Secondary School, una sparatoria ha provocato una strage il cui bilancio, ancora provvisorio, parla di nove vittime tra studenti e personale scolastico, a cui si aggiunge l’autore dell’attacco, trovato morto sul posto, e circa 25 feriti, due dei quali si trovano in condizioni critiche e in pericolo di vita.

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Gli anti Ice occupano il Super Bowl
Bad Bunny (Ansa)
Il cantante Bad Bunny celebra l’immigrazione durante l’evento più visto negli Usa. Ma lo spettacolo alternativo organizzato dagli eredi di Charlie Kirk fa il boom di ascolti.

Senza neppure un touchdown da commentare, il Super Bowl si è trasformato nell’ennesimo evento propagandistico antitrumpiano. Prima ancora che la finale del campionato di football si infiammasse, infatti, l’evento sportivo più seguito degli Stati Uniti era già stato sequestrato dai chierichetti dell’ideologia woke. Il Super Bowl, del resto, non è una partita qualunque. È il rito laico per eccellenza della società americana: centinaia di milioni di spettatori incollati allo schermo, spot pubblicitari venduti a peso d’oro, attenzione mediatica planetaria.

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Macron ci snobba per la Groenlandia
Emmanuel Macron (Ansa)
Il francese inaugura un consolato nell’isola artica per un dispetto agli Usa. Diserta la cerimonia delle Olimpiadi a San Siro per i suoi «giochetti», lui che a Parigi 2024 lasciò i capi di Stato sotto l’acqua.
Ieri sono state ufficialmente inaugurate le Olimpiadi invernali. Nella suggestiva cornice dello stadio Giuseppe Meazza, però, il mondo intero non ha potuto non notare un’assenza illustre: quella di Emmanuel Macron. L’inquilino dell’Eliseo, infatti, ha pensato bene di disertare la cerimonia d’apertura dei Giochi perché era in tutt’altra faccenda affaccendato: piantare la bandierina francese nei ghiacci eterni della Groenlandia. Come hanno constatato diverse testate internazionali, tuttavia, la mossa di Monsieur le président è stata più simbolica che altro: il proverbiale specchietto per le allodole, insomma. Ma andiamo ai fatti.
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