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Ossessionati dal mocio. Quando il gusto del pulito si trasforma in malattia
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Si chiamano «rupofobici» e sono i Sisifo del disinfettante: condannati a detergere continuamente sé stessi o la casa, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Si va dalla «semplice» ansia al disturbo vero e proprio.

Normalmente, lo sporco è il polo negativo e il pulito è quello positivo. «Ora sì che sei bello pulito, Fido!» dice la proprietaria del cane al cane quando va a prenderlo dal servizio lavaggio cani, mentre prima di portarcelo non gli diceva: «Ah, come sei bello lercio e puzzolente, Fido, devo cambiarti nome in Fetore!». Si pensi anche al film intitolato Brutti, sporchi e cattivi del regista Ettore Scola, ambientato in una baraccopoli capitolina: i protagonisti non sono solo brutti, non sono solo cattivi, sono anche sporchi. Indicativo è pure il fatto che l’attributo dell’essere sporco è spesso affiancato a un altro attributo negativo.

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