Caro Mattarella, perché in pandemia nessuno ci ascoltò?
La «comprensione» del «disagio» vale solo per i teppisti: chi allora si opponeva a scelte mediche folli fu perseguitato.
La «comprensione» del «disagio» vale solo per i teppisti: chi allora si opponeva a scelte mediche folli fu perseguitato.
I giovani che sono arrivati in treno a Milano per spaccare le vetrine e svaligiare i negozi sono i successori dei corsari barbareschi che sbarcavano di notte sulle coste italiane e seminavano il terrore. Non sono proteste né criminalità: è una dichiarazione di guerra.
Facile ora cassare le circolari di Speranza. Chi invece curava i malati patì conseguenze.
Chiunque abbia viaggiato in Tunisia, Egitto o Giordania ha incontrato gente normale, spesso gentilissima. È da noi che la religione si radicalizza: le donne iniziano a mettere il velo integrale, che in molti Paesi arabi non c’è. E gli uomini imparano il sadismo.
Le delegazioni Caritas e Migrantes del Triveneto pubblicano un documento in cui si chiede di «disarmare» le parole usate nei confronti degli stranieri, per far sì che non vengano visti come un pericolo e siano integrati.
I Patti di Abramo hanno retto, però il gruppo jihadista, decimato in Medio Oriente, qui seduce ancora studenti, amministratori e persino preti. Dimentichi di un’altra data simbolica: quella della vittoria cristiana a Lepanto.
La televenditrice ha sfruttato le fragilità delle persone. Ma almeno non ha messo le mani sui corpi come fanno, impuniti, altri «esperti di marketing»: chi trasforma l’aborto in «diritto», un siero sperimentale in una «cura» o la castrazione in «affermazione di genere».
Giusto temere una religione che annienta le libertà e odia l’Occidente. Eppure, criticarlo può essere reato.
Puntare il dito contro la Francia dicendo che il volo Itavia 870 fu abbattuto da un missile serve ad assolvere il nostro Paese. Che preferisce cercare un pilota fantasma piuttosto che guardare alla pista palestinese.
Nel 2019 il Brasile offrì al nostro Paese un flusso organizzato di italo-discendenti. Anche l’Argentina aveva dato una disponibilità analoga. Eppure qui da noi nessuno se ne interessò. In realtà chi ripete che gli immigrati «ci servono» vuole solo quelli islamici.
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