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Bolloré lancia il think tank cristiano e anti Macron: «Meno immigrati e aborti»
Vincent Bolloré (Ansa)
Il magnate si muove in vista delle elezioni del 2027. L’obiettivo: promuovere un’agenda conservatrice su natalità, confini e conti. Una figura così servirebbe anche in Italia.

L’industriale francese Vincent Bolloré, patron di grandi gruppi come Canal+, Universal Music Group o ancora Vivendi, è finito sulla graticola mainstream d’Oltralpe per aver fondato un think tank di destra e «troppo» cristiano. Il suo nome: «Institut de l’Espérance». Tradotto in italiano: Istituto della Speranza.

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La sinistra che osanna il pontefice è la stessa che fa il tifo per l’aborto
Papa Leone XIV (Ansa)
Le lacrime per Kiev e Gaza contraddette dal sostegno all’interruzione di gravidanza.

Non esiste alcuna giustificazione circa le parole usate dal presidente Donald Trump all’indirizzo del Santo Padre, Leone XIV. Sono espressioni offensive e prive di ogni elementare buon senso, rivolte alla più alta autorità morale universalmente riconosciuta. La guerra - cioè morti, distruzioni, dolori infiniti, violenze e nefandezze di ogni genere - non può e non deve mai essere un’opzione per raggiungere scopi anche positivi.

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Londra renderà possibile l’aborto fino al nono mese di gravidanza
iStock
Abrogata la legge britannica che perseguiva le donne che ricorrevano all’Ivg oltre le 24 settimane Il rischio concreto è che, abolendo le sanzioni, la Camera dei Lord dia il via libera alla caccia al feto.

Mala tempora currunt nel Regno Unito. Non che il resto dell’Europa ultimamente se la passi benissimo, ma dall’isola di Sua Maestà Re Carlo - già travolta dal caso Epstein, con il principe Andrea finito in custodia cautelare - continua davvero ad arrivare un considerevole numero di notizie sconfortanti; solo nelle ultime ore ne sono arrivate un paio, una più drammatica dell’altra.

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L’articolo dimenticato di Pier Paolo Pasolini contro l’aborto facile. «Non si toglie la vita»
Pier Paolo Pasolini (Ansa)
Due mesi prima del noto testo uscito sul «Corriere della Sera» lo scrittore inviava ad «Amica» una lettera in favore dei bimbi.

«Cara lettrice, se tua madre avesse abortito tu non saresti qui. Io posso odiarti, ma anche amarti. Amo il mio amore per te, ma anche l’eventuale odio reciproco fa parte della vita. Non si può abrogare una creatura, anche nei primi, incerti stadi della sua esistenza». Queste parole sono state scritte da Pier Paolo Pasolini e provengono da un breve intervento uscito sul numero del 24 novembre 1974 del settimanale femminile Amica, edito dal Corriere della Sera. Quello stesso Corriere della Sera su cui di lì a poco, il 19 gennaio del 1975, Pasolini firmerà il suo discusso editoriale incentrato sull’interruzione di gravidanza e intitolato «Il coito, l’aborto, la falsa tolleranza del potere, il conformismo dei progressisti».

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L’Ue decide sull’aborto libero e sicuro
Leone XIV (Ansa)
Bruxelles sceglierà se creare o no il fondo per finanziare i viaggi delle mamme da Paesi più restrittivi verso quelli in cui la pratica è prassi. Rinnegando i valori cristiani europei.

Mancano pochi giorni alla data in cui la Commissione europea dovrà decidere se accogliere o rigettare la proposta «My voice My choice» per un «aborto libero e sicuro», oggetto di una risoluzione del Parlamento europeo approvata a maggioranza con 358 voti su 639 (56%), il 17 dicembre scorso.

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