Ragazzi da «capire» se governa la destra. Dove erano Draghi e Colle in era Covid?
Prima chiusi in casa, poi ricattati col green pass. E del loro malessere nessuno si curava.
Prima chiusi in casa, poi ricattati col green pass. E del loro malessere nessuno si curava.
Il ministro dell’Istruzione: «La maggioranza di quelli che sfasciavano Milano era composta da nordafricani. Il disagio generazionale non c’entra, la violenza li diverte. Dal governo nessuna svolta fascista, semplicemente chi sbaglia, o i suoi genitori, dovrà pagare».
La casa editrice rossa: «I ragazzi scappavano dalla Digos. Atto politico? Avrebbero puntato Mondadori». Una sottomissione simile a quella di un bullizzato che prova a non prenderle. Indicando un altro compagno.
Ghali, Marracash e Sayf si improvvisano vendicatori delle ingiustizie sociali e si mettono alla testa delle proteste. Ma l’ostentazione della ricchezza e il culto dei brand l’hanno diffuso loro. Lo conferma perfino Fedez: «Quello stile di vita è nelle nostre canzoni».
La bizzarra teoria sui «giovani sconosciuti» («Repubblica») che sfasciano le città: sono estremisti di destra sotto mentite spoglie. E in ogni caso, il caos è ordito dai russi. Mica è il frutto delle coccole ai centri sociali...
Il raid alla Feltrinelli è la rivoluzione mancata che si ripete come farsa. I nuovi black bloc a Marx preferiscono le Nike.
Intanto le vere vittime sono i ragazzi che si dissociano e a cui nessuno dà retta. Di Micco, portavoce delle consulte studentesche: «I teppisti sono una minoranza».
L’esperto di terrorismo islamico analizza l’attentato di Modena: «Scelte via simbolica e data per uccidere più persone possibili».
L’Accademia delle scienze di Bologna annaspa nelle scuse. Arachi, autrice del libro critico sulla triptorelina: «Silenziati per fare affari».
Il presidente dell’Accademia delle scienze annulla (24 ore prima) l’evento su farmaci e disforia di genere per le proteste dei collettivi e perché «non c’è il contraddittorio». I relatori: «Programma noto da un mese».
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