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A Parma, la città dei maranza dove l’autorità è messa al bando
Nel riquadro, un frame dell'episodio di violenza nei confronti di due docenti in un parco di Parma (iStock-Ansa)
I casi di Pordenone e Parma, dove i prof non hanno denunciato i giovani che li hanno menati, mostrano l’inutilità dei metodi buonisti. Il filosofo Zecchi: «Ragazzi non ascoltati? Una scusa, sono loro che non vogliono parlare».

Edoardo Codraro, professore di Pordenone, ha pagato abbastanza cara la sua prontezza. Ha visto due studenti che si prendevano a calci e pugni nel cortile della scuola e si è precipitato a separarli. Ne ha ricavato un pugno sul collo che, non molto tempo dopo, gli ha provocato un notevole malessere.

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Per Fausto Biloslavo l'attacco di Modena fatto da Salim El Koudri ricalca fedelmente la cosiddetta «tattica dei mille tagli», una strategia di terrore teorizzata dallo Stato Islamico e rilanciata anche di recente sulle sue riviste digitali. Un metodo che spinge lupi solitari e soggetti instabili a colpire nelle piazze europee usando armi di uso quotidiano, come automobili e coltelli da cucina. Ne è prova anche l'arresto eseguito a Reggio Emilia dell'ennesimo radicalizzato che progettava attacchi.

Botte dai maranza e niente denunce. Così la scuola educa alla sottomissione
iStock
A Parma docenti malmenati da studenti stranieri, ma il dirigente invita alla comprensione. Dando un perfetto messaggio di resa.

Sarebbe interessante capire dal provveditore di Parma fino a che punto si debba arrivare. Che cosa si deve aspettare? Che i professori vengano linciati nella pubblica piazza? Che li si accoltelli o gli si dia fuoco? O forse che li si investa con una macchina in mezzo alla strada? A Parma due professori sono stati aggrediti in un parco da un gruppo di maranza. Il primo spintonato e malmenato, il secondo intervenuto per difenderlo bastonato e forse preso a cinghiate. Picchiato anche un ragazzo che si era schierato dalla parte dei due insegnanti. Il tutto mentre i picchiatori sghignazzavano e riprendevano soddisfatti la scena col telefonino.

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