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La remigrazione è considerata tabù, il Festival delle Migrazioni invece...
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Dalla manifestazione promossa dalla Lega all’incontro nel Ferrarese, se si discute di incentivi ai rimpatri fioccano le intimidazioni rosse. È lecito solo promuovere i porti aperti, come con il Festival voluto dai vescovi.

Ovunque si cerchi di parlare di remigrazione scattano richieste di censura, intimidazioni e minacce. A Milano è prevista una manifestazione dei patrioti europei per sabato 18 e da giorni i centri sociali promettono di accerchiare l’evento e di togliere ogni spazio alla destra, cosa che però non sembra aver generato particolare sdegno o allarme: a parti invertite fioccherebbero comunicati stampa ed editoriali indignati, ma finché i toni minacciosi provengono da sinistra a quanto pare tutto va bene.

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I centri sociali minacciano la guerriglia contro la Lega
(Ansa)
Sabato 18 evento dei «Patrioti» a Milano sulla remigrazione: il Pd prova a bloccarlo, gli antagonisti preparano «accerchiamenti».
Cominciano il Partito democratico e i tanto cari moderati del centrosinistra. Poi, a stretto giro, ecco che arriva il braccio armato, pronto a fare ciò che gli riesce meglio, ovvero fare esplodere il putiferio. Cambiano i metodi, ma alla fine le posizioni sono sostanzialmente le stesse: bisogna tappare la bocca agli avversari, qualcuno vuole farlo con le buone, altri preferiscono le cattive.
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L’assassino di Iryna non sarà processato
Iryna Zarutska un istante prima di essere uccisa. Nel riquadro, il suo assassino, DeCarlos Brown
Aveva problemi mentali conclamati, molti reati alle spalle e alla fine ha ucciso senza alcun motivo una rifugiata ucraina di 23 anni. Ora DeCarlos Brown è stato dichiarato incapace di intendere e di volere. Lo stesso motivo per cui una giudice lo aveva tenuto fuori di prigione.

Che sia lui il colpevole non ci sono dubbi. Iryna Zarutska - rifugiata ucraina di 23 anni - è stata ammazzata il 22 agosto dello scorso anno a Charlotte, negli Stati Uniti, mentre si trovava a bordo di una metropolitana. Ogni istante di quella morte atroce è stato ripreso dalle telecamere. DeCarlos Brown, senza tetto afroamericano che aveva collezionato ben 14 procedimenti penali (tra cui rapina a mano armata, effrazione, furto, aggressione), si è seduto dietro di lei e le ha conficcato per tre volte un coltello in corpo, colpendola almeno una volta al collo.

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