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Il Consiglio superiore si comporta come un sindacato forzando la Carta
Ansa
L’apertura sempre più diffusa di «pratiche a tutela» serve solo a coprirsi a vicenda. E il magistrato che sbaglia resta impunito.

Magistrato penale

Ultime (o penultime) notizie: un gruppo di consiglieri Csm (una ventina, da quel che si legge) ha preso posizione sul caso Gratteri, stilando una nota che stigmatizza il fatto che si sarebbe «costruita una polemica su singole frasi del procuratore di Napoli». Non è la prima volta che il Csm scende direttamente nell’arena. Appena una settimana fa i consiglieri avevano chiesto l’apertura di una pratica a tutela di un magistrato della Cassazione, contestato per avere partecipato alla decisione sulla data del referendum nonostante fosse impegnato sul fronte del No. Una «pratica a tutela». Parole che ormai si leggono spesso. Fermiamoci qui.

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I giacobini del No vogliono nascondere lo scandalo del 2019 che travolse le toghe
(Imagoeconomica)
La riforma punta a depotenziare le correnti nell’Anm, i cui danni furono svelati sette anni fa. E che oggi tanti cercano di occultare.

E così il No starebbe recuperando. A credere a certi sondaggi ci sarebbe una specie di pareggio «tecnico», a patto di dare allo strano aggettivo «tecnico» un senso che non sia quello di mettere un po’ le mani avanti, magari perché al pareggio non ci crede nemmeno chi l’ha scritto. Secondo altri, e sono molti di più, il dislivello non accenna affatto a ridursi.

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Referendum, il fronte del No sa solo arruolare i defunti
Ansa
L’ultima è Francesca Morvillo, uccisa a Capaci con Falcone. In passato l’Anm aveva evocato pure il padre costituente Calamandrei. Il quale però diceva, profeticamente: se il Csm sarà eletto, «i magistrati in attesa di promozione si conformeranno» ai suoi equilibri.

La giunta ligure dell’Anm ha organizzato un convegno in ricordo della collega Francesca Morvillo, uccisa a Capaci con Falcone. Nel corso della manifestazione si è lanciata la campagna per il No (La Repubblica, 18 gennaio). È molto dubbio che Francesca Morvillo abbia formalmente autorizzato il suo accostamento al Fronte del No, ma forse l’Anm ligure ha ricevuto una delega post mortem che noi lazzari non conosciamo. D’altro canto, di questi tempi va di moda l’arruolamento dei morti. Prima l’intervista fake a Falcone, poi altre notizie fake su Borsellino (Open, 13 novembre 2025), ora la Morvillo testimonial del No: con la potenza sorda di un carro armato, il No continua ad arrogarsi il diritto di fare da esecutore testamentario di chi non può smentirlo.

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