Mai dire Blackout | Giù il petrolio, su il termometro.
Hormuz riapre e il petrolio cala, ma restano tensioni nell’OPEC. Reti elettriche sotto stress, carbone cinese e crisi Volkswagen.
Hormuz riapre e il petrolio cala, ma restano tensioni nell’OPEC. Reti elettriche sotto stress, carbone cinese e crisi Volkswagen.
Tregua USA-Iran, le petroliere si muovono. Pedaggi (possibili) contestati dagli armatori. Prezzi in calo e ripartenza del Golfo, mentre il WSJ accusa Trump di avere ceduto all’Iran.
Petrolio USA primo al mondo, ancora crisi di Hormuz, metalli sotto stress, rame in rialzo e logistica sempre più difficile per rinnovabili e batterie.
Scorte di greggio USA sotto pressione. Aggirare Hormuz si può (alla lunga). Transiti protetti nell’ombra. Arriva il ferro di Simandou. Data center contro bollette.
Iea sugli investimenti. La Cina e il greggio. Stagione di prezzi elettrici a zero. I metalli dopo la tregua. Eolico offshore tedesco in crisi.
L’Indonesia nazionalizza l’export. Solare europeo sottozero. Hormuz senza tregua. Il ritorno degli extraprofitti. Maxi fusione NextEra-Dominion.
Iraq tra oleodotti e barili. Sinopec sempre più in profondità. L'Europa dipende troppo dal gas americano. Il solare spagnolo non ripaga il mutuo. Washington Post contro il Green Deal. Grano e zucchero sotto pressione.
In Asia cominciano a scarseggiare i carburanti. Soffre anche la filiera della plastica. La Cina riduce le importazioni di greggio e frena i rincari del greggio. Rame in salita in attesa dei dazi Usa.
Via gli Emirati Arabi, l’OPEC si sfalda. Stoccaggi di greggio pieni, Iran verso il fermo impianti. La Cina riapre l’export di prodotti. Gli USA sanzionano raffineria cinese per i legami con l’Iran.
Minerali critici, USA sostengono i prezzi. Rinnovabili vittime della guerra. Alluminio e allumina, la Cina vince. Il Congo riprende il controllo del suo cobalto. GNL, l'Asia regge, il Pakistan no.
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