La rinascita di Sanremo è (finalmente) partita. La bella addormentata della Riviera ligure di Ponente, dopo anni seduta sugli allori di Festival e Casinò, unici motivi e occasioni per cui si svegliava, esce dal lungo letargo e si prepara a conquistare il reame del turismo italiano e straniero.
A darle la sveglia e farle tornare la voglia di incantare e attirare a sé, l’inaugurazione del 5 stelle di stile e design Europa Palace (www.europapalacesanremo.com). Aperto a gennaio 2025, il nuovo indirizzo ha dato il via a un percorso che mira a riportare Sanremo agli antichi splendori, «a dare una spolverata a quell’allure démodée che da troppo tempo avvolgeva la Città dei fiori», spiega Cora Lagorio, proprietaria insieme alla famiglia della struttura e artefice di una sfida, costata 30 milioni di euro e cinque anni di lavori.
L’indirizzo non ha fatto a tempo ad aprire i battenti per fare sold out. «Complici il Festival della canzone e una decina di cantanti in concorso alla kermesse ospitati, è stato un inizio straordinario, tanto impegnativo quanto appagante, ma il bello deve venire». Perché nell’ambiziosa visione di Cora and family l’obiettivo è rilanciare Sanremo a prescindere da Ariston e Casinò, «è valorizzare una destinazione dalle infinite potenzialità, quattro stagioni su quattro». A dimostrarlo, l’apertura tutto l’anno di Europa Palace e una proposta pensata per globetrotter moderni e sanremesi doc.
In posizione più che centrale - si trova tra Casinò e lungomare, all’imbocco dello struscio pedonale di via Matteotti - l’albergo conta 70 camere, di cui cinque suite, due ristoranti - Rêve Bistrot, con sapori liguri rivisitati con estro e accompagnati da musica live, e ristorante The RUFtop, con vista panoramica e cucina gourmet (entrambi aperti al pubblico) - 400 metri quadrati di Anemoi Spa & Wellness (anche questa aperta al pubblico) e palestra firmata Technogym. Il tutto arredato con stile, grazie al sapiente progetto architettonico e di interior design, rispettivamente opera di Studio Calvi Ceschia Viganò e Studio Q-Bic. A completare la proposta, accoglienza pet friendly e convenzione con il Lido Imperatrice.
Insomma, un gran lavoro per un gran risultato. Il primo di una serie in arrivo. A quanto pare, l’addormentata Sanremo ha tutte le intenzioni e le carte per tornare la più bella del reame ligure di Ponente. L’ex stazione al momento è un cantiere, proiettato a diventare hub tra cultura e intrattenimento. Il trascurato Porto Vecchio è già al centro di un progetto di riqualificazione che, se tutto va come deve andare, rinascerà a nuova vita, sotto forma di marina d’appeal, oasi verde e parcheggio da 600 posti auto. Nel cuore del quartiere Pigna, dedalo medievale di caruggi, portici e scalinate, l’ex convento dei Gesuiti del XVII secolo e gli immobili adiacenti alla chiesa di Santo Stefano diventeranno a fine 2026 un moderno ostello da 150 posti letto, con 70 camere indipendenti, servizi autonomi, spazi condivisi (palestra, terrazze, cucine e bar). Dietro il progetto, Walter Lagorio, anima dell’intervento, imprenditore a capo di Unogas Energia (e padre di Cora), che ne presenta la vocazione. «Sanremo avrà una struttura ricettiva accogliente e a buon prezzo, ideale per giovani, gruppi e famiglie». Mentre l’ex convento delle suore Cappuccine potrebbe convertirsi nell’arco di pochi anni in complesso di case vacanze. Nel frattempo, lo storico Hotel Astoria, chiuso da 20 anni, è passato in mano al Gruppo Marzocco che, seguendo l’esempio dell’Europa Palace, punta alle 5 stelle.
Se due indizi fanno una prova, a Sanremo ce ne sono ben di più per guardare la meta ligure non solo a febbraio, attaccati alla televisione durante il Festival della canzone, ma anche e soprattutto dal vivo, per weekend e vacanze che finalmente possono contare su indirizzi belli e buoni, che uniscono stile contemporaneo a tradizione ligure. Perché in tutto questo fermento, non cambiano a Sanremo la dolcezza del clima, mite tutto l’anno, la bellezza dei giardini di Villa Ormond e l’interesse di Villa Nobel (villanobel.it), ultima dimora dello scienziato Alfred Nobel che istituì i prestigiosi Premi, e oggi casa-museo. Non cambiano neanche la bontà dei Baci di Sanremo (simil baci di dama a base di cacao, nocciole e burro) e la vicinanza a borghi davvero tra i più belli d’Italia e di Francia, da Dolceacqua a Mentone.









































