Vacanza in Marocco in primavera: sui passi del gran tour tra le città imperiali
Del Marocco, che ho visitato in diverse occasioni, serbo ricordi indelebili di tramonti su dune di sabbia incendiate dal sole; di cene nel deserto nelle oasi orlate di palme da dattero; della vivacità di città storiche e autentiche - anche se ormai diventate cosmopolite a partire da Marrakech - e degli aperitivi sulle terrazze affacciate sulla sua indescrivibile quanto vitale e pulsante piazza Djemaa El Fna.
E poi i souk con ottimo artigianato locale; la cucina orientale di tradizione millenaria; la cordialità della popolazione che ti accoglie con genuina ospitalità. E, ancora, caratteristici villaggi berberi, foreste di cedro e distese di ulivi; montagne innevate che fanno da sfondo a dune di sabbia e a palme, vere e proprie cartoline non solo da fotografare con la macchina, ma, anche, con la mente. Suggestioni che rimangono per una vita.
Si vedranno anche palazzi reali; fiumi costeggiati da palmeti e fiori; medine, moschee e madrase con un’architettura delicata, caratteristica e con decorazioni di grande fattura. Colori ovunque: da quelli delle lane appena tinte messe ad asciugare su mura millenarie ai maestosi portoni azzurri, al rosso e blu di molti abiti e accessori, alle mura color ocra, dal verde dei palmeti al rosso rosato della sabbia all’azzurro del cielo.
Un viaggio in Marocco è un’immersione continua tra storia millenaria, città imperiali, tradizioni vive e paesaggi che cambiano a ogni tappa. Ci sono diversi itinerari per andare alla scoperta di questo Paese ma il «Tour delle città imperiali» è, senza dubbio, il più completo. Infatti accompagna lungo un itinerario affascinante, capace di raccontare l’anima autentica del Paese, dalle metropoli sull’oceano fino alle capitali spirituali e culturali. Il percorso inizia a Casablanca, cuore economico del Marocco, dove modernità e memoria coloniale convivono armoniosamente. Piazza Mohammed V rappresenta il centro pulsante della città, con i suoi edifici anni Trenta, i portici animati e la suggestiva fontana monumentale che, al calar del sole, si trasforma in uno spettacolo di luci. Sul lungomare della Corniche, tra locali eleganti e viste sull’Atlantico, si respira l’anima cosmopolita della città, mentre la moschea di Hassan II, con il minareto più alto del mondo, si impone come simbolo assoluto di Casablanca. In una mattina di viaggio si raggiunge Rabat, capitale amministrativa affacciata sull’oceano. La sua Medina ordinata e luminosa, protetta dalla Muraglia degli Andalusi, racconta secoli di dominazioni e culture intrecciate. Dall’esterno si ammira il Palazzo reale, mentre la Torre di Hassan, vestigia di una moschea mai completata, testimonia l’ambizione degli Almohadi. Dichiarata Patrimonio Unesco, è uno dei monumenti più iconici del Paese. Il viaggio prosegue verso Meknes, la «Versailles del Marocco», circondata da imponenti mura e porte monumentali come Bab Mansour. Medina, kasbah, moschee e granai reali rivelano la grandezza della dinastia alawita.
Poco distante, le rovine romane di Volubilis emergono tra uliveti e colline, offrendo uno dei siti archeologici più suggestivi del Nord Africa, dove mosaici e templi raccontano il passato romano della regione. Arrivati a Fez, capitale spirituale del Marocco, si entra in un mondo senza tempo. La Medina di Fès el-Bali, labirinto di oltre novemila vicoli, è un’esplosione di suoni, colori e profumi: souk brulicanti, fontane scolpite, madrase decorate e le celebri concerie. Qui si trova l’Università Al Karaouine, una delle più antiche al mondo, cuore religioso e culturale della città. Anche la città nuova, con le porte dorate del Palazzo Reale, completa il ritratto di una Fez maestosa e profonda.
Lasciata Fez, l’itinerario attraversa villaggi berberi, foreste e centri agricoli come Beni Mellal, fino a raggiungere Marrakech, la leggendaria «città rossa». Tra la moschea della Koutoubia, i giardini Menara, le Tombe saadiane e il Palazzo Bahia, la città svela il suo glorioso passato imperiale. Al tramonto, la piazza Djemaa El Fna si anima di incantatori di serpenti, musicisti e artisti di strada, trasformandosi in uno spettacolo unico al mondo, riconosciuto dall’Unesco. Da non perdere una visita ai Giardini Majorelle, oasi di pace e colore.
Ecco, in breve, un tour completo e coinvolgente, capace di regalare emozioni autentiche e una visione profonda del Marocco, terra di contrasti, bellezza e accoglienza senza tempo. Tra gli operatori che organizzano questo viaggio, Passatempo (info@passatempo.it) popone anche una partenza per il ponte del Primo maggio.





