Un ceco offre 30 miliardi per la holding dei Del Vecchio
Intanto Lmdv, dopo il rifiuto della due diligence e la posizione espressa dai soci, rinuncia all’Opa sul «Fatto Quotidiano».
Intanto Lmdv, dopo il rifiuto della due diligence e la posizione espressa dai soci, rinuncia all’Opa sul «Fatto Quotidiano».
Il Paese ha conti solidi e moneta forte, ma il decennale equivale a una polizza cara a bassa rendita (+0,5%). Azionario a due velocità per farmaceutica, lusso e cioccolato. L’esperto: «Necessaria una rigida selezione».
Successo per le due emissioni delle obbligazioni Valore: 560.029 contratti registrati e tassi rivisti al rialzo. Continuano le tensioni sugli Oat di Parigi: spread con i Bund a 169 punti e il decennale resta sopra il 5%.
Wall Street avvia una selezione severa tra colossi delle Big Tech come Microsoft, Nvidia, Amazon e Tencent. La priorità passa dai grandi annunci ai margini sostenibili, premiando anche il settore delle reti elettriche.
Netta preferenza per la soluzione con cedole trimestrali rispetto al maxi incasso finale.
Sul contributo di 5 miliardi in manovra arriva il no di Intesa Sanpaolo. Messina: «Avevamo un accordo triennale con l’esecutivo Nessuno dice che lo Stato ne incasserà 25 di imposte». Il vicepremier: «Niente imposizioni, difendiamo gli istituti di prossimità»
Parte bene il doppio collocamento del Tesoro: tirano le cedole trimestrali, mentre il titolo con il rendimento del 22,25% a scadenza raccoglie meno.
Da lunedì iniziano le sottoscrizioni della doppia emissione rivolta ai risparmiatori: per il bond «tradizionale» dividendi trimestrali al 3,7% nel primo e secondo anno, al 4,1% nel terzo e quarto, fino al 4,7% al quinto. Nella versione «Insieme» maxi rendimento nel 2031.
Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha impegnato 20,1 miliardi, sostenendo investimenti per 49,5 miliardi. L’attività parte dai finanziamenti alle amministrazioni locali e arriva fino alle partecipazioni industriali.
Petroliferi in grande spolvero sui mercati: crisi geopolitica e colli di bottiglia nel trasporto e nella raffinazione spingono i rialzi di Eni, Repsol e Saipem, che fanno meglio dei colossi americani grazie a margini e valutazioni.
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