«Cinesi spiati a Milano da emissari del regime»
Presunti «agenti» di Xi esercitavano forme di «repressione» su alcuni dissidenti.
Presunti «agenti» di Xi esercitavano forme di «repressione» su alcuni dissidenti.
La gip di Milano non convalida il fermo del presunto promotore del Movimento 17 ottobre e respinge la richiesta di carcere. La premier critica la decisione, la Presidenza del Tribunale replica: «La vergogna riguarda altre categorie».
Secondo gli investigatori, la mentre dietro al Movimento 17 ottobre ha dimostrato grande capacità nel radunare rapidamente un nutrito gruppo di persone propense a seguire «condotte criminose contro l'ordine pubblico».
Il ricercatore trentenne, indicato come la «mente» del Movimento 17 ottobre, è accusato di istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di terrorismo. La moglie è indagata a piede libero.
Dopo gli allarmi per nuove devastazioni, negozi protetti e controlli straordinari nelle città. Lancio di bottiglie e lacrimogeni a Torino e Roma, tensioni a Bologna e Milano. Indagato il presunto amministratore del Movimento 17 ottobre.
Il trentenne è stato fermato a Milano e portato in questura. Studioso dell'islam politico, ha lanciato la «mobilitazione permanente» contro il governo.
In via Montenapoleone e via della Spiga compaiono pannelli di legno sulle vetrine dopo i saccheggi del weekend scorso. La Rinascente abbassa le serrande alle 15, mentre oltre 1.400 agenti e militari presidiano la città.
Il Movimento 17 ottobre: «Solo alle 14.30 comunicheremo i concentramenti». E per la rivoluzione spuntano le istruzioni per l’uso: «Sfondare gli sbarramenti, usare la folla come scudo, non scappare dopo le esplosioni».
Gli operatori di polizia che hanno dovuto affrontare i vandali di seconda generazione hanno notato italianissimi personaggi che li incitavano. E le convocazioni via social sono molto sospette. Così come gli slogan anticapitalisti di stampo brigatista. Perquisizioni della Digos in 18 città. I teppisti: «Oggi decideremo le azioni all’ultimo minuto».
Per gli inquirenti, social e «curiosità» hanno spinto i giovani a partecipare ai saccheggi. Stasera presidio davanti a San Vittore in solidarietà con gli arrestati. Per sabato scatta l’allerta: in campo 500 paracadutisti della Folgore e 5.000 agenti.
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