milano

{{ subpage.title }}

Il primo lungometraggio italiano fu «L’Inferno» prodotto dalla «Milano Films» nel 1911, un'opera estremamente moderna per l’uso di effetti speciali e per il budget altissimo.

L'articolo contiene un video e una gallery fotografica.

Continua a leggereRiduci

«Ci sono diverse persone che hanno voglia, idee ed energia per prendere per mano Milano, che è una città eccezionale, e queste Olimpiadi lo hanno dimostrato, che però rischia di diventare una città per ricchi». Ad affermarlo il vicepremier e ministro dei Trasporti, a margine di una visita al Villaggio olimpico di Milano, confermando che di incontri con possibili candidati alle prossime elezioni comunali ce ne sono stati «più di uno, con persone diverse», ed «è andata bene».

Il ministro ha poi detto di aver «investito tanto» sulla trasformazione del Villaggio olimpico in uno studentato, «perché permettere a ragazzi che arrivano da altre regioni di studiare a Milano pagando 500 euro è qualcosa di importante. Il rischio della Milano dei prossimi anni è che diventi una grande via Montenapoleone allargata, dove se te lo puoi permettere ci vivi e ci lavori, altrimenti vieni allontanato ed espulso. Mi piacerebbe che Milano tornasse la città accogliente che era».

Il Bianco e il Nero. In mostra a Milano 90 anni di fotografia
William Klein. Hat + 5-roses, Vogue,Paris,1956

A Palazzo Fagnani Ronzoni di Milano (sino al 21 marzo), ottanta immagini di ventotto Maestri del bianco e nero raccontano 90 anni di storia della fotografia, italiana e internazionale. Seconda parte del format I tempi dello sguardo, in mostra straordinari lavori di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli, Horst P. Horst e William Klein, Elliot Erwitt e Mario De Biasi.

Continua a leggereRiduci
La sinistra coccola quelli che sfasciano le città
Gli scontri di Milano durante la manifestazione contro le Olimpiadi (Ansa)

Gli scontri di Torino per lo sgombero di Askatasuna, quelli di Milano contro le Olimpiadi invernali e il sabotaggio di Bologna che ha paralizzato la circolazione ferroviaria, dimostrano che esiste un’area antagonista che si contrappone allo Stato e tenta di creare il caos. Tuttavia, oltre a confermare l’esistenza di frange estreme le cui azioni si avvicinano al terrorismo, i fatti degli ultimi dieci giorni sono anche la prova della presenza di uno schieramento politico che ogni volta non riesce a scegliere da che parte stare.

Continua a leggereRiduci
Si accende la fiamma delle Olimpiadi diffuse senza spettacolini queer
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali allo stadio di San Siro (Ansa)
La cerimonia d’apertura è un inno all’italianità. Coinvolte tutte le località. Canzoni e citazioni di grandi poeti. Ma che tristezza i fischi all’ingresso della squadra israeliana.

Dopo aver visto Roberto Fico andare in autobus a Montecitorio e Carlo Cottarelli salire al Quirinale con lo zainetto, Sergio Mattarella aveva un sogno: farsi portare a un evento istituzionale in tram. Il presidente della Repubblica ci riesce nella notte olimpica, sul vecchio «gamba de legn» giallo guidato da Valentino Rossi che si ferma davanti a San Siro in nerazzurro (lui è interista). Il tricolore sale sul pennone, Laura Pausini intona l’inno di Mameli tarpato del sì finale. E la Cerimonia d’apertura dei XXV Giochi invernali può cominciare. Per 14 giorni l’Italia sarà al centro del mondo dello Sport mondiale.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy