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Le altre sigle bacchettano Sala: «Ambrogino solo agli amici rossi»

Le altre sigle bacchettano Sala: «Ambrogino solo agli amici rossi»
Beppe Sala (Ansa)
Il segretario della Cisl Giovanni Abimelech: «Per il Comune noi o la Uil non siamo presidi democratici?».

Il sindaco di Milano Beppe Sala fa parlare di nuovo di sé. Già, perché l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro - massima onorificenza che la città attribuisce a figure benemerite all’ombra della Madonnina - alla Cgil, ha un po’ stizzito il resto del mondo sindacale, che si è risentito nei confronti di Palazzo Marino. A intervenire è stato il segretario generale della Cisl milanese, Giovanni Abimelech, che in una dichiarazione diffusa mercoledì scorso ha messo in discussione i criteri seguiti dal Comune di Milano nell’attribuzione del massima riconoscimento civico.

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Marc Chagall. Ricordo del Flauto magico,1976. Collezione privata © Marc Chagall, by SIAE 2025

A Palazzo dei Diamanti di Ferrara (sino all’8 febbraio 2026) una mostra-evento dedicata a Marc Chagall, fra i più noti e amati artisti del Novecento. In un’alternanza di opere pittoriche, disegni, incisioni e sale immersive, esposti oltre 200 capolavori, alcuni dei quali presentati per la prima volta in Italia.

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Oltre ai soliti beni rifugio corrono i metalli strategici. La spinta, qui, non è solo finanziaria ma anche materiale: transizione e intelligenza artificiale richiedono grandi input. Lo stesso vale per alluminio, litio e palladio.

Mentre oro e argento dominano le cronache con i record, sotto la superficie dei listini sta correndo un’onda altrettanto decisiva: i metalli industriali e «strategici». La spinta non è solo finanziaria: è materiale. Transizione energetica e intelligenza artificiale richiedono reti elettriche, data center, componenti e riciclo: quantità crescenti di rame, platino e affini.

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I vescovi aprono ai transessuali
(IStock)
Il documento finale del consiglio permanente della Cei chiede che nelle parrocchie sia presente una figura che possa aiutare le coppie omosex e chi ha fatto la transizione.

Don Camillo è sconsolato. Davanti a lui c’è don Francesco, detto don Chichì, il prete arrivato a rivoluzionare la parrocchia. Sono gli anni del Concilio Vaticano II e l’obiettivo è quello di «demistificare». Via il grande Crocifisso dell’altare maggiore, quindi. E via pure l’altare, al suo posto la «tavola calda». La Chiesa, però, a furia di novità, è sempre più vuota.

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Il Comitato per il No propina solo bugie. Leggendo la riforma lo si capisce subito
(Ansa)
Confrontando gli articoli originali con le proposte di modifica si scopre la campagna di disinformazione messa in atto a sinistra.

I due più importanti privilegi della nostra esistenza sono vivere e poter scegliere. Una delle prossime scelte da fare è quella al referendum. Chi su esso ci mente, ci inibisce il secondo degli importanti privilegi detti. Permettetemi un suggerimento. Anziché farvi confondere dai logorroici dibattiti televisivi o dai commenti partigiani sulla carta stampata, leggete direttamente la riforma: è appena una pagina e mezza della Gazzetta ufficiale. Confrontate poi gli articoli originali e con quelli modificati. Infine, leggete le motivazioni del Comitato per il No: vi accorgerete da soli che sono menzognere, col che stanno inibendo la vostra libertà di scegliere, che si ha solo se vi vien detta la verità.

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