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Bottiglie di spumante a rischio col regolamento Ue sugli imballaggi

Bottiglie di spumante a rischio col regolamento Ue sugli imballaggi
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Per il consorzio del riciclo, le norme in discussione penalizzano i contenitori di vetro scuro e spesso, tipici ad esempio del Prosecco e fondamentali per il metodo classico. Un regalo agli Stati del Nord, senza vino.

Messaggio in bottiglia da Bruxelles: per boicottare il vino ci occupiamo del vetro, così come suggerito dai tedeschi. Cancellare le bottiglie scure in vetro pesante vuol dire impedire che in Europa si producano spumanti, a cominciare dallo Champagne, e olio extravergine di oliva. Vuol dire sottrarre all’Ue un ammontare di esportazioni che vale circa 11 miliardi (8 dagli spumanti, 3 dall’extravergine). Tutto perché nella nuova direttiva sugli imballaggi, figlia del Green deal (che è durissimo a morire), c’è scritto: «Entro il 2030 un imballaggio o una bottiglia costituiti per più del 30% del proprio peso da materiale non riciclabile non può più essere messo in commercio». È il seguito del regolamento sugli imballaggi che si pensava fosse stato accantonato: prevede che il vuoto a perdere sia riciclato al 90%, però si continua a discutere se debba invece essere del tutto abolito (si fa fatica a pensare che uno vada - tanto per restare nel vino - a Beaune a farsi rabboccare La Tâche o da Antinori a chiedere di fare il pieno di Solaia), e ancora se debbano andare fuori commercio le bottiglie che pesano più di 700 grammi.

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Il presidente Usa Donald Trump è atterrato a Pechino per un vertice con Xi Jinping. Si tratta della prima visita di un presidente americano in Cina da quasi un decennio, in un incontro volto a ridurre le tensioni tra le due superpotenze.
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Merz bocciato da nove tedeschi su dieci
Friedrich Merz (Ansa)
Dopo appena un anno di governo, il cancelliere ha solo il 13% dei consensi: non era mai successo a nessuno dei predecessori. Ieri i sindacati lo hanno riempito di fischi quando ha annunciato le sue prossime mosse: tagli alle pensioni e giornata lavorativa di 12 ore.

«I tedeschi devono darsi una mossa». E giù fischi. « Non siamo stati capaci di modernizzarci, ora siamo alla resa dei conti». A questo punto i boati e i lazzi con pollice verso travolgono il palchetto sul quale Friedrich Merz sta spiegando i componenti della medicina amara per far uscire la Germania dalla crisi sistemica in atto.

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Partito in rivolta, ministri dimissionari e tensioni sui bond. Starmer verso l’addio
Keir Starmer (Ansa)
Per andarsene il premier britannico attenderebbe il benservito del Labour. Interessi sui titoli di Stato ai massimi dal 2008.

Downing Street è diventato un bunker. Dentro c’è il premier Keir Starmer, in evidente crisi di popolarità e leadership; fuori ci sono tre ministri e un sottosegretario di peso che si sono già dimessi e un’ottantina di deputati del suo partito, il Labour, che gli hanno manifestato la loro sfiducia.

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Altra corsa ai vaccini a mRna dopo l’inefficacia di quelli anti Covid
(IStock)
Cavaleri (Ema): «I sieri anti Sars-Cov-2 stimolano il sistema immunitario». Ma gli studi dimostrano l’opposto. Zero processi a Guerra, Ruocco e Pompa sul mancato aggiornamento del piano pandemico: tutto prescritto.

Nella corsa a giustificare investimenti ingenti per produrre in tempi rapidi un vaccino contro l’Hantavirus, diventato un’emergenza solo per i pochi casi riscontrati sulla nave da crociera Mv Hondius, vengono rilasciate dichiarazioni sorprendenti.

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