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Oltre Trump si staglia l’incubo di vincoli Ue e volenterosi. E ora rispunta la «Nato europea». Cioè a trazione tedesca (o di Kiev?).

Diciamoci la verità: l’attacco personale è il primo favore politico che Donald Trump fa a Giorgia Meloni da quando è arrivato alla Casa Bianca. Per quasi un anno e mezzo, la presidente del Consiglio ha dovuto difendersi dall’accusa di essere subalterna all’uomo che prima ha messo a repentaglio le nostre esportazioni con i dazi, poi ha maltrattato gli alleati storici, ha minacciato l’indipendenza della Groenlandia e, infine, ha trascinato il mondo sull’orlo della peggior crisi energetica dagli anni Settanta. La prospettiva di una rottura con l’America, però, non è una buona notizia.

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Vance in imbarazzo parla da prodiano: «Il Vaticano non si occupi di politica»
J. D. Vance (Ansa)
Il vicepresidente Usa: «Noi facciamo l’interesse nazionale, qualche contrasto con la Chiesa è inevitabile». Ma è un errore esigere che si esprima solo sull’etica personale: i cattolici americani stanno ancora con Trump.

«In alcuni casi, la cosa migliore per il Vaticano sarebbe quella di attenersi alle questioni morali, lasciando che il presidente degli Stati Uniti si occupi di decidere le politiche pubbliche americane». Alla fine, al cattolico JD Vance è toccato dire la sua sull’attacco di Donald Trump al Papa, accusato di essere «debole con i criminali» e «pessimo in politica estera».

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Guerra, confini, sette protestanti. Tutti gli attriti Casa Bianca-Chiesa
Papa Leone (Ansa)
I vescovi Usa contestano gli eccessi nel contrasto all’immigrazione illegale e considerano Epic fury immorale Trump esige che anche il Vaticano si pieghi all’egemonia americana sull’Occidente. E teme i soldati obiettori.

Il Vaticano ci aveva provato, a chiudere il caso Avignone. È stato Donald Trump a riaccendere la miccia con gli insulti Papa, che ha definito «debole sulla criminalità», «pessimo in politica estera», accusandolo addirittura di dire «che va bene avere un’arma nucleare». Come si spiegano le frasi sconcertanti uscite su Truth, compreso il passaggio secondo il quale «Leone non sarebbe in Vaticano se io non fossi alla Casa Bianca»? Sono un vaneggiamento egocentrico del presidente? O c’è qualcosa di più profondo?

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