Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Articles By Author

La maggioranza raccoglie la sfida di Futuro nazionale: Piantedosi mette il Viminale al lavoro per arrivare, nel 2026, al record storico di espulsioni. Ma si prepara a una battaglia: «Ci saranno ricorsi nonostante il nuovo Patto Ue. Ho già avvisato il premier».

Sarà l’effetto Vannacci, sarà il timore di un pareggio alle elezioni politiche, in assenza di una legge elettorale che sbrogli la matassa parlamentare. Fatto sta che il governo, assorbita la batosta del referendum sulla giustizia e galvanizzato dal buon esito delle amministrative, sembra pronto a rilanciarsi, alla vigilia di un’estate caldissima.

Continua a leggereRiduci
La difesa comune sta facendo cilecca ma ci spingono a indebitarci con l’Ue
Ansa
Bruxelles pressa gli Stati affinché accedano ai prestiti Safe, eppure i progetti militari condivisi non decollano. Dopo le tensioni sui droni e il flop del super caccia, le beghe franco-tedesche ora minacciano anche i tank.

L’Europa vuole che prendiamo i prestiti Safe, ma la difesa comune sta già facendo cilecca. Il riarmo di Ursula von der Leyen è un inferno lastricato di buone intenzioni, come dimostrano le zuffe tra Parigi e Berlino: dopo l’uscita definitiva dei tedeschi dal progetto Fcas per il caccia di sesta generazione, in polemica con il protagonismo del ramo transalpino di Airbus, adesso rischia di saltare anche il super tank, il Main ground combat system (Mgcs).

Continua a leggereRiduci
Il Papa ai migranti: «Siete accolti, rispettate le leggi»
Papa Leone XIV (Ansa)
Leone XIV: «Chi arriva si apra alla comunità che lo accoglie, rispetti le sue leggi, conosca i suoi costumi, partecipi alla vita comune e offra con gratitudine i suoi doni». E ai trafficanti dice: «Fermatevi, convertitevi».
«I migranti imparino la lingua dei Paesi che li accolgono, ne rispettino le leggi e partecipino alla vita della comunità». Le idee di Leone sull’immigrazione non sono più quelle dei Casarini boys. Ieri, con un potente discorso pronunciato a Tenerife, il Papa ha ribadito che l’integrazione degli stranieri presuppone uno sforzo reciproco: da parte degli Stati occidentali, sì, ma anche da parte di chi arriva. Il pontefice, inoltre, ha rivolto ai trafficanti di esseri umani le stesse parole che Giovanni Paolo II usò per ammonire i mafiosi nel 1993: «Convertitevi, perché dovrete comparire dinanzi alla giustizia di Dio». Anche sul ruolo della Chiesa e dei cattolici, Robert Francis Prevost ha le idee chiare: non bisogna solo assistere, bisogna pure «far conoscere Gesù Cristo» agli immigrati.
Continua a leggereRiduci