Interviste e personaggi

«I preti si sentono soli perché sono ridotti a erogatori di servizi»
Monsignor Antonio Staglianò (Imagoeconomica)
Il teologo di punta del Vaticano Antonio Staglianò: «La loro natura è essere testimoni. Ma senza senso del Mistero salgono i casi di depressione e stress».

Essendo un uomo, anche un sacerdote può sentirsi solo, come il giovane protagonista del romanzo del 1936 di Georges Bernanos, Diario di un curato di campagna, che, destinato in un piccolo villaggio francese, Ambricourt, deve affrontare la dura realtà delle cose e anche l’ostilità di alcuni suoi parrocchiani fino ad ammalarsi di cancro, abbracciando la sua mistica evangelica, «Tutto è grazia». Monsignor Antonio Staglianò, classe 1959, è presidente della Pontificia accademia di teologia, il teologo e filosofo di punta della Santa Sede. Vescovo emerito di Noto, è stato ordinato sacerdote il 20 ottobre 1984 e subito dopo nominato viceparroco della cattedrale di Crotone. Ha appena pubblicato Pop-Christology (ed. Ancora), un volume di 800 pagine al servizio dell’evangelizzazione.

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Roy De Vita affronta il tema della sicurezza in Italia, il rapporto sempre più difficile tra cittadini e forze dell’ordine e i limiti della legittima difesa. Dal caso del carabiniere condannato per aver reagito a un’aggressione, alle differenze con il modello americano, fino a immigrazione, Trump e Venezuela.

«Sbagliato farsi troppe illusioni, la pace a Kiev è ancora lontana»
Daniele Ruvinetti (Imagoeconomica)
L’analista di Med-or Daniele Ruvinetti: «Putin non accetterà mai l’invio di truppe europee a garanzia di una tregua. Si sono creati dei nuovi equilibri, Trump non interverrà in Ucraina».

«Ma Cina e Russia cosa stanno facendo? Dopo l’attacco americano in Venezuela e il caos che si è scatenato in Iran con Trump che sembra pronto a dettare le regole anche su Teheran, un po’ tutti si interrogano sul silenzio di Xi Jinping e Putin. Beh, io non credo a una tacita presa d’atto, io credo che stiamo assistendo a un rimescolamento delle sfere d’influenza globali e che dietro alle reticenze si nascondano strategie abbastanza chiare. Ecco in questo momento starei molto attento a non confondere la tattica e le schermaglie con la strategia di fondo».

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Stefano Parisi: «La sinistra rincorre l’islam radicale»
Stefano Parisi (Imagoeconomica)
L’imprenditore che ha fondato il think tank Setteottobre: «La durezza con cui Delrio è stato isolato per la sua proposta contro l’antisemitismo dimostra che la leadership del Pd parteggia per chi vuol cancellare Israele».

Economista di gran vaglia, liberale di formazione e di militanza, Stefano Parisi è stato non solo un civil servant di altissimo livello - da capo dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari economici a direttore generale del Comune di Milano – ma anche un ponte tra «palazzo» e impresa da direttore generale di Confindustria per poi farsi egli medesimo impegnato in politica sempre nel centrodestra, sempre con una vocazione liberale. Poi è tornato agli antichi amori: fare impresa. Dopo la strage che Hamas ha compiuto su inermi cittadini ebrei nell’autunno del 2023, ha sentito il dovere di metterci impegno e faccia. Ha fondato con altri il «Setteottobre» di cui è presidente che è un think tank e manifesto contro l’antisemitismo, un luogo di riflessione e proposta democratica, un segno operante di solidarietà con gli ebrei. Lo abbiano raggiunto mentre è a Tel Aviv per discutere dei rigurgiti antiebraici che sono anche una mobilitazione, a volte molto violenta, contro l’Occidente e i suoi valori.

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«In Iran è probabile un cambio di regime guidato dai Pasdaran»
Nel riquadro, il professor Nicola Pedde (Getty Images)
L’esperto Nicola Pedde: «Imprenditori in piazza: è una novità. Ma manca un leader. Un governo di militari potrebbe sostituire la teocrazia».
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