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Babbo Renzi perde con la «Verità». «Nessuna diffamazione negli articoli»
I signori Renzi (Imagoeconomica)
Il papà dell’ex premier dovrà risarcirci. Quanto scritto tra il 2018 e il 2019 si basava su fatti. Ad esempio, vari regali ricevuti da Matteo Renzi a Chigi erano stati trasferiti in un capannone dell’azienda di famiglia e prelevati da più soggetti.

L’ex premier Matteo Renzi, da qualche tempo, si è fatto paladino della libertà di stampa chiedendo a più riprese al governo di dare spiegazioni sul presunto spionaggio realizzato attraverso un’applicazione israeliana sui cellulari di giornalisti e attivisti. Anche se non è stato accertato che tutte le presunte vittime siano state effettivamente infettate dal malware, né che il governo abbia ordinato ai servizi segreti di spiare i cellulari dei sopra citati, l’ex premier si è erto a difensore dei cronisti. Peccato che sia lui che la sua famiglia da tempo portino avanti una temeraria guerra alla libertà di stampa condotta a colpi di querele e cause risarcitorie. Un modo per provare a mettere la mordacchia ai giornali toccando gli editori nel portafogli.

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Giudice di Cassazione alla moglie:
«Facciamolo a tre con una escort»
Mario Fresa (Imagoeconomica)

La ex del consigliere Mario Fresa si oppone all’archiviazione e denuncia insulti sessisti, violenze e proposte di rapporti con prostitute, «col figlio in casa». La toga fu già condannata per i traumi all’allora consorte.

A dicembre è passata quasi sotto silenzio l’archiviazione da parte del Consiglio superiore della magistratura del sostituto procuratore della Corte di Cassazione Mario Fresa, storica toga progressista ed ex pm disciplinare (processava i colleghi), condannato nel 2024 a livello disciplinare alla perdita di due mesi di anzianità per le lesioni causate all’ex moglie brasiliana (la quale si fece un autoscatto con l’occhio pesto). «Trauma della regione frontale ed orbitaria destra, trauma regione zigomatica e trauma arto superiore destro e sinistro» si leggeva nel referto del Pronto soccorso che giudicava le ferite guaribili in sette giorni. Davanti al Csm, Fresa, «pur negando di avere agito intenzionalmente, aveva ammesso di avere esercitato un’azione violenta in danno della moglie» e aveva riconosciuto di «avere bisogno di un supporto psicologico, reso evidentemente necessario dalla sua incapacità di controllare i propri impulsi violenti».

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A Perugia lo scontro tra procuratori svela l’intreccio fra stampa, Pm e investigatori
Raffaele Cantone, Sergio Sottani e Raffaele Guadagno (Ansa-Imagoeconomica)
Un cancelliere partecipa alla perquisizione di una giornalista senza titolo. Cantone vuole archiviare, il collega Sottani non ci sta.

La temibile Triade magistrati-investigatori-giornalisti, cotta a puntino nei libri-denuncia sul Sistema di Luca Palamara e Alessandro Sallusti, pare avere avuto un ruolo nelle indagini («parallele» rispetto a quelle di Firenze) della Procura di Perugia sull’ex procuratore aggiunto del capoluogo umbro Antonella Duchini e sull’ex luogotenente del Ros Orazio Gisabella. Entrambi sono stati indagati e poi imputati a Firenze, insieme con numerosi imprenditori, accusati, a vario titolo, di corruzione, rivelazione di segreto e abuso di ufficio, e usciti indenni dal processo, nel settembre 2025, grazie ad assoluzioni e prescrizioni.

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