Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy
Articles By Author
50 magistrati per il sì. Ora possiamo dirlo noi
Ansa
Magistrati storici, ex procuratori di Cassazione, capi di Tribunale. «La Verità» ha ospitato per settimane i pareri di chi amministra la giustizia e sostiene le ragioni della riforma. Sono la risposta migliore a chi ragiona per slogan. Fino alle 15 c’è tempo per ascoltarli.

Tra poche ore sapremo se la riforma dell’ordinamento giudiziario allestita dalla maggioranza di governo avrà superato il vaglio popolare. Chi in queste ore si sta recando alle urne con l’unico obiettivo di azzoppare Giorgia Meloni, rischia di affossare definitivamente l’ultimo tentativo di staccare la magistratura dalle ideologie e le sentenze dalla discrezionalità.

Continua a leggereRiduci
Altra denuncia per il pm «manesco». E il Csm vuole riesaminare il caso
Mario Fresa (Imagoeconomica)
Dalla baby-sitter brasiliana «al centro di una richiesta di sesso a tre» alle offese a una psicoterapeuta: l’affaire Fresa si allarga.

Gli audio choc del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mario Fresa, pubblicati ieri dalla Verità, hanno scosso anche i timpani dei consiglieri del Csm che appena tre mesi fa avevano votato contro il trasferimento del magistrato dal Palazzaccio per incompatibilità ambientale.

Continua a leggereRiduci

Mario Fresa, consigliere di Cassazione, teorizzava la questione morale, ma è stato indagato per percosse su due donne. I colleghi l’hanno lasciato al suo posto. Ecco gli audio choc.

«Tua madre è la classica straniera morta di fame che viene in Italia, si sposa un ricco e famoso e dopodiché gli rovina la vita e si vuole fottere pure il patrimonio. Questo è mamma tua. Però con me purtroppo ha sbagliato». È l’1 novembre 2023 e questa è l’educazione poco siberiana e molto latina impartita al figlio di 5 anni da Mario Fresa, un magistrato considerato per anni uno dei campioni del progressismo in toga. Un uomo che appena tre mesi fa è uscito indenne, davanti al Csm, da una richiesta di trasferimento d’ufficio «per incompatibilità ambientale e/o funzionale». Una dolorosa vicenda che, di fronte agli audio che La Verità pubblica oggi sul suo sito, rischia di diventare la prova provata dell’inefficacia della giustizia disciplinare in house del Csm.

Clicca qui per ascoltare il secondo audio.

Continua a leggereRiduci