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Da Napoli a Milano, le toghe si levano la maschera e intonano cori contro il premier. Imparato, collega per il Sì, presa di mira.

Per tutta la durata della campagna referendaria hanno continuato a ripetere che l’Associazione nazionale magistrati era un soggetto indipendente. Ma già alla diffusione dei primi dati, con il No che avanzava inesorabile, sono scattati i festeggiamenti in stile quartier generale elettorale per le elezioni politiche. Due le sezioni più accese: Napoli e Milano.

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Mani legate del pm contro la mafia? Falsità spacciata dal fronte del No
Ansa
L'ex pm antiterrorismo di Torino Antonio Rinaudo: «Il pubblico ministero avrà a disposizione gli stessi strumenti investigativi e processuali. Il Csm è un organo costituzionale gestito da un’associazione privata, l’Anm: è ormai urgente liberarlo dal giogo delle correnti».

Da magistrato che ha svolto per 40 anni la funzione di pubblico ministero, sono fermamente convinto che la riforma costituzionale sulla quale si dovrà esprimere il voto confermativo o no i prossimi 22 e 23 marzo non sia contro la magistratura, né una riforma con connotazioni politiche. Separare le carriere del pubblico ministero e del giudice è una necessità fisiologica. Svolgono compiti completamente diversi. Non è concepibile che facciano lo stesso concorso di accesso in magistratura, lo stesso tirocinio e, solo al momento della scelta della prima sede, sappiano quale sarà la funzione che andranno a svolgere. Fare il pubblico ministero richiede caratteristiche e requisiti che il giudice non deve avere.

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Puglia, dem in campo per il No con il pm che Palamara scelse come capocorrente
Alfonso Orazio Maria Pappalardo e Enrico Infante (Imagoeconomica)
Oltre al presidente del Tribunale di Bari, l’evento della Regione ospita anche Infante, il «delfino» dell’ex presidente dell’Anm.

Altro convegno del No al referendum, altra gaffe. Ieri abbiamo dato notizia dell’incontro che si dovrebbe tenere a Rieti il 18 marzo con la partecipazione del procuratore del capoluogo laziale Paolo Auriemma e del procuratore aggiunto di Roma Giuseppe Cascini, tutti e due contrari alla riforma. Peccato che Auriemma, in passato, riferendosi a Cascini, avesse chiesto in chat a Luca Palamara se, oltre al Csm e alla sistemazione del fratello non volesse anche «una fetta di culo».

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La separazione delle carriere è già nella Carta, la riforma evita troppa discrezionalità
Maria Francesca Mariano, Gip di Lecce
In qualità di arbitro, il giudice deve essere equidistante tra pm e difesa. La nuova norma non fa altro che sancire ciò che oggi è rimesso alla sensibilità individuale.

Intervengo sul tema della separazione delle carriere in vista dell’imminente convocazione referendaria, dopo quasi trent’anni di funzioni da giudice penale, raccontando una storia.

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